
Ispirato a fatti realmente accaduti nella vita del pittore, Vilella costruisce una trama ambientata nel 1825 a Dresda, con Friedrich ritiratosi a vivere in una zona di montagna aspra e isolata nell’apparente ricerca dell’ispirazione per i suoi lavori, abbandonando l’insegnamento, la città e la moglie. Intanto la polizia segreta indaga sui suoi dipinti, sospettando che siano in grado di sconvolgere le persone tanto da renderne alcune catatoniche e chiedendo al dottor Carl Gustav Carus – fisiologo e pittore dilettante nonché amico di Friedrich – di andarlo a cercare e convincerlo a mettersi a disposizione delle autorità.
Nel corso del suo viaggio, Carus affronta un percorso fisico quanto fortemente simbolico che Vilella costruisce con dovizia per illustrare alcuni aspetti della vita e contemporaneamente dell’arte pittorica di Friedrich: in questo modo nella trama vengono abilmente mescolate biografia e fiction, tanto da annullarne i labili confini. L’autore osa ulteriormente, inserendo nella narrazione riflessioni filosofiche che arricchiscono la prospettiva del racconto, descrivendo sia il senso del lavoro e della visione stilistica del pittore, sia la potenza universale della natura che eleva l’animo di chi è in grado di coglierne la magnificenza, fungendo da elemento trascendentale all’interno della storia e non solo da semplice corredo scenico.

Sul versante grafico Vilella implementa la narrazione riproducendo le atmosfere suggestive dei quadri del pittore, connotati da paesaggi isolati di aspra e maestosa bellezza dove l’uomo è assente o semplice ospite-spettatore, in un intenso sforzo artistico connotato anche da una certa fluidità dal punto di vista dello storytelling. Nonostante la 
Tutto ciò rappresenta – se proprio dobbiamo trovare un difetto nell’opera – un cortocircuito che lo stesso stile di Vilella pone nei confronti del lettore: con le sue tavole ricche di dettagli, di sfumature e paesaggi, l’autore offre un’esperienza visiva che rischia di distogliere l’attenzione dalla trama, necessitando di almeno una seconda lettura per coglierne pienamente il valore nonché le atmosfere empiriche.
Il risultato finale è comunque quello di un’opera riuscita ed assolutamente non scontata, con diversi livelli di interpretazione, frutto di una mirabile fusione tra sostanza narrativa e spirito artistico, contraddistinta dalla ricchezza delle tavole illustrate in maniera certosina e arricchite da un’intensa colorazione a mano.
Abbiamo parlato di:
Friedrich, lo Sguardo Infinito
Sebastiano Vilella
Oblomov Edizioni, 2019
112 pagine, Brossurato, a colori – € 19,00
ISBN: 9788885621602








