L’indegno Thor: il sussurro e il rombo del tuono

L’indegno Thor: il sussurro e il rombo del tuono
Jason Aaron aggiunge un nuovo tassello alla sua lunga saga dedicata al dio del tuono. Affiancato da Olivier Coipel, in "L'indegno Thor – Il martello del cielo" costringe il protagonista a fare i conti con dubbi e giudizi impietosi.

Dal 2012 è il narratore delle storie di Thor, che si tratti del dio del tuono del presente, del passato e del futuro, della donna che solleva Mjolnir e persino dell’indegno figlio di Odino. Proprio a quest’ultima incarnazione del personaggio è dedicato il volume L’indegno Thor – Il martello del cielo, pubblicato da .

indegno-copertina-ok-e1543076300295_Recensioni Nei cinque capitoli raccolti in questo cartonato vengono finalmente svelate le parole che Nick Fury ha sussurrato all’orecchio della divinità durante l’evento Original Sin, promosso da e scritto da Aaron stesso. Tuttavia, più della storia in questione, è bene aver letto i primi due archi narrativi realizzati all’inizio della fase denominata Marvel Now! (Il macellatore di dei e Bomba divina), se si desidera osservare da un maggior numero di angolazioni l’arazzo intessuto in questi anni dall’autore.

Al di là del contenuto della frase pronunciata dall’ex capo dello S.H.I.E.L.D., cosa può sconvolgere un essere superiore come Thor al punto da renderlo indegno di sollevare il martello magico che gli dona i poteri e lo rende a tutti gli effetti il signore delle tempeste? Quand’è che la mente di una creatura oggetto di venerazione si inceppa? Quando un dio inizia a pensare che gli uomini sbaglino a credere negli dei.

Pensiamo all’uomo folle de La gaia scienza di Friedrich Nietzsche, all’annuncio della morte di Dio per opera degli uomini, e proviamo a cambiare l’identità dell’assassino: non più l’uomo ma la divinità stessa. La forza diegetica del fumetto di Aaron risiede principalmente in questa nuova prospettiva, in un mettersi in discussione che spesso è stato caposaldo della narrazione supereroica, ma difficilmente è stato applicato a un membro di un Pantheon.

Eppure Thor non è nuovo al confronto con i propri limiti: sappiamo che ha potuto sollevare il martello e sedere sul trono di Asgard solo dopo lunghi bagni di umiltà. Li raccontano il film di Kenneth Branagh; le vecchie avventure ideate da Stan Lee; il lungo ciclo di Walt Simonson, nel quale osserviamo le sofferenze di un dio privo di certezze e della sua controparte umana; Le ere del tuono di Matt Fraction e una storia breve, un gioiellino di Paul Jenkins e Pascal Alixe dal titolo Chiedimelo domani. In poche vignette il potente dominatore del tuono, spaesato e insicuro, viene interrogato da un sacerdote sulla propria natura e la propria relazione con il Dio cristiano.
Dubbi, angosce, prove… Nei casi appena nominati leggiamo le sofferenze interiori di una vittima, mentre ne Il martello del cielo ci viene mostrato un carnefice, un punitore di se stesso, per citare il titolo di una commedia di Terenzio. Ma non tutto il male viene per nuocere: sappiamo che i supereroi a ogni caduta trovano la forza di rialzarsi.

unworthy-thor-e1543076441697_Recensioni Una precisazione, infatti: sconfortato, avvilito, privato di alcuni poteri e indegno non significano affatto debole. Ancor meno bisogna pensare a un personaggio sconfitto e rassegnato. Nascosto tra una pinta di birra e un boccale di idromele, lo spirito mai domo del figlio di Odino è vivo e non accetta di essere imprigionato, nemmeno dal Collezionista, reo di aver “rubato” Asgard per impossessarsi dell’arma incantata della versione Ultimate del dio norreno, giunta nell’universo in cui sono ambientate le vicende principali dopo la rivoluzione operata da Jonathan Hickman sulle pagine di Secret Wars.

Alla premessa segue una trama ricca di azione, in cui abbondano i combattimenti e l’ostentazione di capacità sovrumane, con un ritmo sostenuto, agevolato dalla presenza di dialoghi scorrevoli, talvolta arricchiti da una vena ironica.
La potenza del racconto è veicolata sia dalle didascalie, che riportano il pensiero del protagonista amplificando l’impronta epica e il suo desiderio di rivalsa contro il carceriere, sia dai disegni di Olivier Coipel, ormai automaticamente associato ai momenti fondamentali dell’epopea di Odinson.

Dopo aver affiancato J. Michael Straczynski nel compito di riportare all’esistenza Thor e aver dato vita con le proprie matite alle avventure narrate da Fraction, l’artista francese torna alle stanze dorate per mettere in scena una nuova tappa del percorso del personaggio, interpretato al cinema da Chris Hemsworth.

unworthy-thor-stretta-e1543076379373_Recensioni Assistito in alcuni passaggi da Kim Jacinto e da Pascal Alixe, Coipel non pone limiti alla forza espressiva degli esseri potentissimi che popolano il fumetto, spaziando tra vignette sviluppate orizzontalmente, riquadri distribuiti lungo l’ampiezza di due tavole consecutive, splash-page e rotture della gabbia. Il suo dio del tuono arrabbiato non può essere bloccato dalle prigioni nemiche né dalla griglia, dev’essere lasciato libero di affermare con prepotenza la propria straripante fisicità. I suoi movimenti sono puliti e dinamici, la sua espressività mimetica ed efficace. Non importa che abbia i capelli lunghi o corti, il suo volto trasmette le emozioni provate.

Autori, rispettivamente di due, tre e ancora due pagine, sono Frazer Irving, e Russel Dauterman. Gli ultimi due non potevano mancare, dato che le loro matite hanno raffigurato buona parte delle storie sceneggiate da Aaron. Al trio è affidata la trasposizione di alcuni brevi sguardi al passato del supereroe: l’artista inglese, con il suo tratto e la sua colorazione molto personali, punta sulla deformazione del volto di un giovane dio al limite della follia; il croato presta il proprio stile figurativo a un momento di intimità; infine, il disegnatore delle gesta della dea del tuono contrappone alla gigantesca figura di Odinson l’esile corporatura della donna che ne ha raccolto la pesante eredità.

A completare il quadro di un volume che colpisce soprattutto per la sua potenza visiva, ma che non tradisce le aspettative neanche sul piano contenutistico, segnaliamo i toni scelti da Matthew Wilson, Matt Milla, Mat Lopes e Jay David Ramos, abili a rischiarare il buio della notte e dello spazio aperto con la luminosità dei fulmini e a giocare con le ombre per dare volume ai massicci corpi che si scontrano in battaglia.

Abbiamo parlato di:
L’indegno Thor – Il martello del cielo
Jason Aaron, Olivier Coipel, Kim Jacinto, Pascal Alixe, Frazer Irving, Esad Ribic, Russel Dauterman
Traduzione di Giuseppe Guidi
Panini Comics, 2018
112 pagine, cartonato, colori – 13,00 €
ISBN: 9788891241610

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