Lilith #2 – Il vessillo di Re Morte

di
, giugno 2009 – 132 pagg. b/n. bros. – 3,50euro
Una donna pirata a capo di una ciurma di uomini: così rivoluzioniamo un po’ la storia e introduciamo quella nota di “politically correct” che in Enoch non manca mai. questa volta vola tra i pirati e in tempi di mare e vacanza ci regala un’avventura a bordo di galeoni in viaggio sui mari caraibici: la storia copre circa un arco di cent’anni ed è suddivisa in due parti, di cui, a modesto parere, la migliore è la prima. La struttura narrativa dell’episodio è la stessa del primo albo, con flashback (o flashforward…) che rivelano altri particolari della storia della protagonista, ce la fanno conoscere meglio e servono a definirne ulteriormente vissuti, emozioni e carattere. Da esperto narratore qual è Enoch gioca con registri narrativi diversi, alternando ironia, dramma, suspense a volte in modo forse eccessivo ma utile per stemperare l’aspetto di durezza e tragedia che permeano la missione di . Episodio piacevole anche se alcuni spunti sul carattere di restano sospesi e resta forse un po’ “slavata” la parte settecentesca che corre via senza sussulti o colpi di scena particolari. Il tutto pero’ è sorretto da un’incredibile accuratezza dei disegni e da un corposo lavoro di documentazione, che conferma l’intenzione, in quest’occasione, di giocare con la storia da parte dell’autore. (Walter Troielli)

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