Dai tempi di “Les Liberateurs” (Paquet), Enrique Fernandez ha lavorato molto sulle contaminazioni, sia in termini di atmosfere che di scelte visive. Quest’ultimo volume è il risultato di una sintesi matura ed elegante che supera in equilibrio il pur sontuoso adattamento del Mago di Oz (per Delcourt). Da un lato abbiamo l’adesione a un genere fiabesco eppure adulto che rimanda ad altri lavori come “Le Signe de la lune” di Bonet & Munuera per Dargaud, o al “Il porto degli spiriti” (romanzo di Lindqvist pubblicato in Italia da Marsilio). Dall’altro la ricerca cromatica e visiva integra spunti orientali (le creature marine, le lanternine rosse della copertina, ad esempio) e soluzioni visive proprie del cinema d’animazione (l’uso di baloon “figurativi” o i diversi registri stilistici scelti per raccontare le varie storie nella storia). La vicenda della piccola Elianor, del burbero geologo Dean e della minacciosa creatura chiamata Mama Kindi è toccante, intensa e divertente al tempo stesso. Un film disegnato dotato del respiro delle grandi favole, consigliatissimo agli estimatori di Miyazaki e a tutti gli amanti del fumetto fantastico.
Abbiamo parlato di: L’île san sourire Enrique Fernandez 56pp, 2011, Drugstore colori, cartonato – 13,90€ ISBN 978-2-3562-6055-0
Stefano Ascari, modenese classe ’75, ha mosso i primi passi nel mondo del fumetto nello studio di Massimo Bonfatti collaborando alle strip di Cattivik e alla leggendaria fanzine modenese Casablanca.
Lavora a tempo pieno come graphic designer presso l'agenzia Intersezione che ha fondato nel 2004. Per Edizioni BD, con i disegni di Andrea Riccadonna, ha pubblicato "David" (2008), "Shutter Island" (2010) e collaborato all'antologia "Il Brigadiere Leonardi" (sempre nel 2010). A gennaio 2011 ha fatto il suo esordio sul mercato delle apps digitali con DeepComix [www.deepcomix.com] il primo fumetto tridimensionale interattivo realizzato dall'inglese DeepApps LTD per i disegni di Emanuele Tenderini. Sempre nel 2011 ha curato l'adattamento a fumetti del "Macbeth" di Verdi per il Teatro Comunale di Modena (disegni di Cesare Buffagni).
Felicemente sposato da quasi due anni, ha come vicine di casa due splendide gazze.