Le scelte di Peter Parker, l’invisibilità di Diabolik

Le scelte di Peter Parker, l’invisibilità di Diabolik
In questo appuntamento, uno sguardo al trailer dell'atteso Spider-Man: No Way Home e alla debole campagna promozionale di Diabolik.

Spider-Man: No Way Home

La diffusione, avvenuta nei giorni scorsi, del nuovo e spettacolare trailer di Spider-Man: No Way Home ha dato il via alla fase finale di una campagna promozionale che, da qui all’uscita nelle sale della pellicola il prossimo 15 dicembre, si annuncia una tra le più interessanti degli ultimi anni.
Il trailer ha evidenziato alcuni elementi narrativi non da poco con cui lo spettatore dovrà fare i conti nella pellicola interpretata da , in primis il fatto che apra di fatto le porte al Multiverso, fattore questo che si lega a doppio filo agli eventi visti di recente in Loki, le cui conseguenze saranno maggiormente trattate anche nel prossimo in The Multiverse of Madness, film che tra l’altro proprio in questo momento si appresta ad affrontare una sessione significativa di riprese aggiuntive.

Al di là di questi aspetti, è interessante notare come questa pellicola, da quel poco che si è potuto evincere dal trailer, abbia al centro un Peter Parker che debba per la prima volta prendere scelte difficili. Oppresso dalla rivelazione della sua identità, sembra fare una scelta sbagliata coperta da buone intenzioni, con la conseguenza disastrosa dell’arrivo di classici villain provenienti dalla trilogia di Raimi (Alfred Molina, Willem Dafoe e Thomas Haden Church) e dai due film di Webb (Jamie Foxx e Rhys Ifans). Se dal punto di vista dell’azione, questo significa una scala ben maggiore di quanto visto in , dal punto di vista dell’evoluzione di Peter Parker come personaggio è possibile che l’impatto sia ancora maggiore.
La scelta di “proteggere” questi villain, il cui destino, stando alle parole del Dottor Strange, è quello di “morire combattendo Spider-Man”, ovviamente avrà a che fare con l’affrontare dilemmi etici e morali non da poco. Se la statura intellettuale del di Molina è la medesima vista nel bellissimo Spider-Man 2, è possibile che con lo scienziato sia possibile un confronto che possa nuovamente sfociare in comportamenti benevoli da parte del villain. Il discorso assume connotati ben più difficili per quanto riguarda gli altri, in primis Goblin.
Norman Osborn, che secondo alcune indiscrezioni nella pellicola dovrebbe assumere il ruolo di villain principale, è nell’interpretazione di Dafoe un personaggio impossibile da recuperare a livello psicologico, la cui personalità di uomo d’affari e scienziato, è stata schiacciata da quella dominante di un assassino. Una personalità talmente forte, da avere ripercussioni anche dopo la sua morte su quella del figlio Harry, come ben ricordano i vecchietti che al cinema si appassionarono alla saga realizzata da Raimi.
Da questo punto di vista, è quindi possibile che le scelte di Peter si scontreranno con una realtà ben più tremenda rispetto al suo buon animo e ai suoi positivi intenti, che potrebbero anche aprire la strada a eventi tragici per l’arrampicamuri. Il franchise Sony/Marvel Studios che abbiamo visto in questi ultimi anni, come ben sappiamo, non ha mai mostrato la morte dello zio Ben in maniera esplicita come gli altri film ispirati al personaggio e, a parte un breve accenno nel primo capitolo, il motto trainante “Da un grande potere derivano grandi responsabilità” non è mai stato approfondito in maniera tale da mostrarne gli effetti negativi.
Spider-Man: No Way Home, come conclusione di una trilogia, potrebbe essere il film della svolta e della piena maturazione del Peter Parker di Holland, anche atraverso la sofferenza.

goblin
Il ritorno di Willem Dafoe nei panni del letale Goblin. Il villain sarà una delle sfide più pericolose per il Peter Parker di .

Diabolik

L’ultima volta che avevamo parlato della campagna promozionale di Diabolik era la fine di luglio, proprio pochi giorni dopo la diffusione del nuovo trailer della pellicola dei
Da allora, il marketing sul personaggio creato dalle sorelle Giussani è rimasto praticamente silente, a parte un risveglio nei giorni scorsi, quando in occasione del Cartoomics di Milano sono stati diffusi i character poster raffiguranti Eva Kant (Miriam Leone) e l’Ispettore Ginko (Valerio Mastandrea).
A un mese dall’uscita nelle sale cinematografiche, e con due sequel attualmente in lavorazione, la campagna promozionale si può considerare a dir poco fallimentare e sbagliata sotto ogni punto di vista. Proprio il rilascio dei poster di pochi giorni fa, sarebbe difatti stata l’occasione per diffondere in contemporanea un full trailer che andasse oltre i brevissimi teaser visti finora, e che sapesse sfruttare appieno il poco tempo che rimane.
Come avevamo evidenziato a luglio, il marketing di Diabolik appare decisamente con il freno a mano tirato, e pare perlopiù fare affidamento sul fatto che il pubblico di appassionati lettori del personaggio da una vita si rechi in massa al cinema, senza però usare la strategia del richiamo anche nei confronti del pubblico generalista, poco incline a leggere i fumetti (soprattutto quello giovanile).
Questa invisibilità promozionale assume un significato maggiore se si pensa al fatto che, solo pochi giorni fa, Diabolik festeggiava i 60 anni di vita editoriale. Un evento che avrebbe dovuto coinvolgere in maniera massiccia la pellicola con protagonista Luca Marinelli, ma che invece è stato fatto passare quasi in sordina, allietato da alcuni articoli nostalgici sui giornali e su alcuni siti specializzati.
È possibile che, mentre leggerete questo articolo, vi sia stata la diffusione di un insperato nuovo trailer ufficiale, ma nel complesso la campagna promozionale di 01 Distribution si è rivelata al di sotto delle aspettative per un prodotto del genere, soprattutto se parliamo del primo vero adattamento in anni recenti di un personaggio a fumetti Made in Italy.

Beano lancia studio televisivo e cinematografico

La casa editrice britannica DC Thomson, nota per riviste a fumetti quali The Beano, The Dandy e Commando, ha lanciato nei giorni scorsi, assieme a Beano Studios, la società Emanata Studios, con l’obiettivo di trasporre i propri personaggi in televisione e sul grande schermo.
Le due società, a cui appartengono e Bananaman, stanno lanciando la divisione per sviluppare il più grande archivio di fumetti del Regno Unito in film e prodotti per la televisione, stringendo numerosi accordi con artisti quali gli attori e la moglie Jada Pinkett Smith, e la loro società di produzione Westbrook Studios, e con e Jerry Bruckheimer TV.
Negli Stati Uniti, Emanata e Westbrook Studios stanno sviluppando un drama di alto livello basato sul primissimo supereroe dei fumetti britannici, The Amazing Mr X, le cui avventure vengono pubblicate su The Dandy.
Jerry Bruckheimer TV e CBS Studios hanno anche preso parte alla produzione di un film drammatico in live-action basato su , che era stato annunciato lo scorso anno.
Altri progetti in lavorazione sono una serie animata per adulti basata su Bananaman con la propria Bento Box Entertainment e MTV Entertainment Group , mentre  nel Regno Unito, l’emittente Flack UKTV ha ordinato una sceneggiatura per un pilota live-action basata su un personaggio di Dandy, Screen Scotland, finanziato dal governo scozzese.

Questo è un posto incredibilmente unico dove stare. Questo archivio unico nel suo genere ha conservato più di 2000 storie e personaggi ed Emanata è lo studio perfetto per risvegliarli. Per coloro che già li conoscono e per il nuovo pubblico pronto per essere intrattenuto, non vediamo l’ora di reintrodurre al mondo Bunty, The Supercats, Nick Jolly the Flying Highway Man insieme all’incredibile IP Beano a nostra disposizione – ha dichiarato Mark Talbot, CCO della nuova società.

Con la proprietà esclusiva del più grande archivio di fumetti del Regno Unito e la domanda sempre crescente di contenuti premium, è il momento perfetto per Emanata di rinnovare queste preziose storie e personaggi per il pubblico moderno –  ha invece aggiunto il presidente di Beano Studios, James Clayton.

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