Le anime di Bucky e Sam Wilson, l’Australia tra animazione e supereroi

Le anime di Bucky e Sam Wilson, l’Australia tra animazione e supereroi
In questa puntata, uno sguardo al primo episodio della nuova serie Marvel, e una analisi dell'industria cinematografica e di animazione in Australia, continente Covid-Free.

The Falcon and The Winter Soldier

Il primo episodio della nuova serie targata Studios/+ è stato in primis un interessante sguardo a un mondo, quello del marvel Cinematic Universe, definitivamente cambiato. Lo show, ambientato qualche mese dopo gli eventi di , in oltre 40 minuti punta l’attenzione su una moltitudine di aspetti, come la ricerca di nuove figure di eroi capaci di coprire il vuoto generato dalla scomparsa di , ma anche la vita delle persone dopo il cosiddetto “blip” (la sorella di Falcon e il bisogno di un prestito) e soprattutto le due anime di Sam (Anthony Mackie) e Bucky Barnes (Sebastian Stan), entrambe alla ricerca di una stabilità nella loro vita.

Era dai tempi di e Captain America: che il pubblico non vedeva i Marvel Studios concentrarsi in maniera così centrale e focalizzata sui personaggi di Falcon e del Soldato d’Inverno. Soprattutto, la dinamica della terapia che il personaggio di Bucky affronta, ma anche il suo posto di uomo fuori dal tempo, riflettono in maniera più ampia alcune tematiche di Steve Rogers che qui vengono notevolmente amplificate. Se Steve Rogers era riuscito già nel secondo capitolo cinematografico del suo franchise a trovare un suo ruolo, riuscendo a costruirsi una vita e a conoscere il mondo, tutto ciò appare più complicato per il personaggio interpretato da Sebastian Stan.
L’ombra dell’Hydra e dei condizionamenti mentali subiti in passato pesano ancora sull’ex spalla della leggenda a stelle e strisce, che pare chiuso in un suo guscio da cui sarà difficile uscire. Allo stesso tempo, gli sceneggiatori della serie ci mostrano anche i dubbi di un Falcon che rinuncia all’iconico scudo, riflettendo tramite le sue relazioni familiari le enormi difficoltà che vive una certa fascia di popolazione, e che sembra in qualche modo evidenziare i problemi reali che l’umanità sta vivendo in era di pandemia, ma anche e soprattutto le tragiche tribolazioni che la società afro-americana ha vissuto nel corso dell’anno passato.

Questo elemento è stato evidenziato nei giorni scorsi da Richard Newby di The Hollywood Reporter, che in un interessante articolo ha puntato l’attenzione sul fatto che il primo episodio dello show ci mostri come un sistema che aveva marginalizzato una certa fascia di popolazione, usi una tragedia (ovvero la sparizione di miliardi di persone) per marginalizzare ancora di più la medesima comunità, come ricordato anche dalla sorella di Falcon durante il colloquio con il dirigente bancario.

A differenza di , che aveva solamente accennato agli eventi di : Endgame tramite Monica Rambeau, The Falcon and The Winter Soldier dà una visione generale molto più dettagliata del “mondo dopo”, ma è probabile che anche in questo caso, come con la serie con protagonisti Elizabeth Olsen e Paul Bettany, l’obiettivo primario dei Marvel Studios resti quello di normalizzare lo status di questo irrequieto Marvel Cinematic Universe attraverso l’evoluzione dei propri eroi, continuando in quel percorso di ritrovata stabilità che ormai questa nuova fase sembra rappresentare appieno.

L’Australia tra animazione e supereroi

Tra i pochi paesi usciti dalla pandemia e quindi Covid-Free, l’Australia è uno degli esempi principali. Il continente è riuscito a convertire in breve tempo tutta la negatività causata dalla crisi che sta ancora colpendo il resto del mondo creando una serie di investimenti positivi per l’industria cinematografica australiana, diventata un punto di riferimento globale per le aziende che cercano di creare e produrre contenuti, soprattutto per quanto riguarda l’animazione e le pellicole cinematografiche incentrate sui fumetti.
Uno degli esempi principali di questo rinnovato interesse per l’Australia è stato, nei giorni scorsi, l’accordo tra Bento Box Entertainment, lo studio di animazione di proprietà della Fox Entertainment, e Princess Pictures, che hanno formato una partnership per lanciare uno studio incentrato proprio su progetti animati.
Princess Bento Studio produrrà contenuti animati da Melbourne, e realizzerà contenuti per piattaforme negli Stati Uniti e in Australia, nonché nei paesi che hanno trattati di co-produzione con quest’ultima.

L’accordo è stato sollecitato grazie all’aiuto del governo dello stato di Victoria e sostenuto dal Victorian Screen Incentive recentemente annunciato da Film Victoria, che vede già tre progetti ancora segreti in lavorazione.

Mentre lavoravamo a stretto contatto con tutti alla Princess Pictures durante lo scorso anno, io e il mio team abbiamo immediatamente visto un connubio naturale tra le nostre due società – ha affermato Scott Greenberg, co-fondatore e CEO di Bento Box – Con la crescente domanda di contenuti animati, una passione condivisa per il tipo di programmazione che vogliamo realizzare e una scorciatoia che integra perfettamente i nostri punti di forza individuali, è stato chiaro per noi unire le forze per aprire uno studio nell’Australia ricca di talenti con Princess Bento, che porterà la nostra partnership a un livello superiore e porterà vantaggi strategici sia alle aziende che, soprattutto, ai creatori e agli acquirenti di tutto il mondo.

Lavorare con Bento Box è stata una delle esperienze più gratificanti dal punto di vista creativo nella storia di Princess Pictures. Non solo siamo stati in grado di promuovere alcuni dei migliori talenti dell’animazione del paese, ma siamo anche stati in grado di creare una pipeline per nuove combinazioni di artisti, sceneggiatori talentuosi sottorappresentati per sviluppare storie unicamente australiane – ha aggiunto Laura Waters, Fondatore di Princess Pictures – Consideriamo il team di Bento Box come una famiglia e siamo così entusiasti di espandere le possibilità dell’animazione per adulti con questa nuova collaborazione.

Sappiamo che a causa della pandemia, le persone sono affamate di contenuti. Vogliono vedere più contenuti in streaming online e più spesso – ha dichiarato il ministro delle Industrie creative Danny PearsonLa joint venture tra Bento Box e Princess Studios garantirà la produzione di animazione standard mondiale proprio qui, nel cuore di Melbourne.

In Australia, a differenza del resto del mondo, la comunità cinematografica ha resistito alla pandemia anche grazie a una serie di investimenti gestiti dal governo dello Stato di Victoria, che ha voluto salvaguardare una delle industrie più floride, rilanciandola così a livello internazionale. Nel biennio 2018/2019, l’industria del grande schermo australiana ha contribuito con 2,2 miliardi di dollari all’economia della regione. Gli attuali incentivi federali per i film includono la compensazione dell’imposta sulle location, ovvero il 16,5% del QAPE (Qualifying Australian Production Expenditure) per film che costano oltre 15 milioni di dollari; e la compensazione delle tasse per la post-produzione, riguardante gli effetti digitali e visivi. Un incentivo progettato principalmente per attrarre le società che si occupano in primis di post-produzione, indipendentemente da dove viene girato il film.

Tra le produzioni cinematografiche che stanno rilanciando l’industria, vi è Thor: Love and Thunder, il quarto capitolo sul Dio del Tuono che vede protagonisti Chris Hemsworth e Natalie Portman, le cui riprese sono in corso già da qualche settimana. Per permettere alle produzioni di ripartire, l’Australia ha messo in piedi non solo finanziamenti, con l’erogazione di ben 400 milioni di dollari per attrarre le produzioni internazionali, ma anche un rigido sistema di regole per prevenire o contenere possibili focolai di Covid-19 e assicurare all’industria cinematografica la maggiore tranquillità durante le le lavorazioni. Tra queste test da effettuare 72 ore prima dell’arrivo nel paese, con 14 giorni di quarantena in hotel appositamente realizzati dal governo con un pagamento di 3000 dollari, cosa che ha permesso a ben 200000 persone di lavorare in serenità.

thorportman

Spirit Untamed

Durante la serata dei Grammy, svoltasi nei giorni scorsi, la Dreamworks ha diffuso il primo spot ufficiale di Spirit Untamed, nuovo film dedicato al coraggioso cavallo già protagonista di un lungometraggio nel 2002, Spirit – Cavallo Selvaggio, la cui uscita è prevista nelle sale questa estate.
La pellicola, diretta da e co-diretta da Ennio Torresan, è basata sulla serie animata in CGI Spirit Riding Free, e continua su grande schermo la storia dello show, che ha debuttato su Netflix nel 2017.

Nel frattempo, Mattel ha rivelato nei giorni scorsi per la prima volta l’intera linea di giocattoli ispirata al film, che presenta una gamma di cavalli da mandria “Spirit”, bambole con personaggi, giochi e set di gioco interattivi che trasportano i bambini nel mondo di “Spirit Untamed”.
La collezione include una bambola “Spirit” e un assortimento di cavalli, un treno per tornare a casa ispirato al personaggio principale Lucky, un assortimento di mandrie e giochi a tema.

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