L’arrivo di Moon Knight tra eroismo e psiche

L’arrivo di Moon Knight tra eroismo e psiche
In questa puntata, uno sguardo al casting di Moon Knight e alle impostazioni narrative dello show Disney+. Inoltre, news dal mondo dell'animazione.

Moon Knight

Con la pandemia che sta accelerando, non solo in Europa ma anche negli USA, e con le pellicole cinematografiche che cercano di ritagliarsi un posto nel già fitto calendario del prossimo anno (quando si spera in un pieno ritorno alla normalità), Disney e stanno puntando fortemente sulle produzioni facenti parte della nuova piattaforma Disney+, che di settimana in settimana sta confermando il suo posto non marginale nella composizione del nuovo Marvel Cinematic Universe.

Dei giorni scorsi è la notizia che l’attore Oscar Isaac sia in trattative per il ruolo di Moon Knight, forse uno dei progetti più attesi tra quelli annunciati nelle ultime settimane, che assume un valore non indifferente visto il nome coinvolto.
A differenza infatti di Ms. Marvel, che ha visto la scelta della nuova arrivata Iman Vellani nel ruolo della giovane eroina della Casa delle Idee, il puntare su un attore con un vasto curriculum cinematografico come Isaac, tra l’altro con una pesante partecipazione alla saga di Star Wars con il personaggio dello spericolato e coraggioso Poe Dameron, suggerisce che il cavaliere lunare creato da Doug Moench e Don Perlin nel 1975 possa assumere un ruolo significativo nel Marvel Cinematic Universe del dopo Avengers: Endgame, anche sul grande schermo.
La scelta di Isaac difatti differisce non poco rispetto a quella riguardante la Vellani, e in maniera sorprendente visto che in molti credevano che i Marvel Studios potessero guardare a un attore sconosciuto per la parte dell’alter ego di Marc Spector.

Con il casting dell’attore di A proposito di Davis, infatti, i Marvel Studios e la Disney evidenziano palesemente, senza bisogno di doverlo specificare ufficialmente, che la “contaminazione” tra questi nuovi show e i progetti realizzati per il circuito cinematografico vi sarà, e che non rimarrà solo un qualcosa di standalone alla , come alcuni ancora temevano.
Se il trailer di WandaVision, che avevamo analizzato qualche settimana fa, aveva anticipato queste premesse, con il solo nome di quelle premesse sono diventate ormai una granitica certezza.

Un elemento che resta però ancora un mistero è in quale quadro si muoverà, a livello narrativo, la serie su Moon Knight, viste le evoluzioni psicologiche che il personaggio ha affrontato, soprattutto negli ultimi anni. E’ possibile che, fin da subito, il team di sceneggiatori messo in piedi da Jeremy Slater possa trascinarci nell’incubo psicologico che è stata la mente di Spector nei fumetti Marvel? O si sceglierà invece una strada maestra più articolata, che consegni agli spettatori solamente la figura di un eroe come quello visto negli anni ’70, scegliendo solo in un secondo momento di trascinarci nella psiche di un individuo in perenne contrasto con se stesso?
Da questo punto di vista, è innegabile che, quale sia la strada che i Marvel Studios sceglieranno, la decisione di scegliere come protagonista Oscar Isaac fa sì che entrambe possano essere percorse, vista la capacità indiscutibile di questo attore di calarsi nei personaggi, rendendo fattibile la caratterizzazione in primis di un eroe urbano senza macchia e senza paura, così come il ritratto di uno schizofrenico  basato sulle storie di Bendis, Ellis, King, Lemire e Bemis.

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Moon Knight nella versione di Jeff Lemire. Ancora da vedere se i Marvel Studios sceglieranno una impostazione narrativa normale, o se la travagliata evoluzione psicologica di Marc Spector farà parte del nuovo show Disney+.

La AfterShock Media, una partnership tra l’editore indipendente di fumetti AfterShock Comics e la società di distribuzione Rive Gauche, ha annunciato nei giorni scorsi di avere formato una joint venture con Alibi Entertainment, società di management guidata da Jake Wagner.
L’accordo unisce la vasta gamma di talenti gestiti da Alibi, con la altrettanto vasta gamma di IP della AfterShock Comics, con l’obiettivo principale di creare contenuti riguardanti le properties della casa editrice che comprende serie a fumetti quali Animosity, Dark Red, Babyteeth, A Walk Through Hell e la recente Dead Day di Ryan Parrott.

Jake ha un fantastico elenco di scrittori che collaborano ai fumetti AfterShock – ha affermato Lee Kramer, Presidente di AfterShock Comics & del settore Film/TV presso Rive Gauche – I clienti di Jake ci forniranno un flusso costante di nuove idee; e, di tanto in tanto, i creatori di AfterShock che aspirano a passare al cinema e alla TV potrebbero trovare una casa con Alibi, poiché Jake è il partner perfetto per accompagnarli in questa evoluzione.

AfterShock ha un gusto eccezionale per quanto riguarda il materiale e non vedo l’ora di aiutare i loro sforzi per confezionare e acquistare nuove IP sul mercato, continuando a scoprire e guidare i creatori sia nella sceneggiatura che nei fumetti – ha invece dichiarato Wagner.

Di recente, la Sony ha annunciato la realizzazione di un adattamento per il grande schermo di The Kaiju Score, pubblicato da AfterShock.

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My Dad The Bounty Hunter

L’animatore Premio Oscar Everett Downing (Hair Love), sta collaborando con Patrick Harpin (Hotel Transylvania 2) alla creazione di una serie comica d’azione dal titolo My Dad The Bounty Hunter, con Dwarf Animation Studio impegnata nella realizzazione dell’animazione CGI, e il cui debutto è atteso su Netflix.
My Dad The Bounty Hunter segue le vicende di due bambini mentre scoprono che il loro padre è il cacciatore di taglie più duro di tutta la galassia quando si lanciano accidentalmente nello spazio.

My Dad The Bounty Hunter è una lettera d’amore per l’animazione, la fantascienza e le famiglie nere trasformate in una pazza commedia d’azione. Abbiamo messo tutto ciò che amiamo della fantascienza in questo show, ma è la famiglia che sta al centro della storia quello che ci entusiasma di più – hanno dichiarato Downing e Harpin.

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Mortal

Al Trieste Science+Fiction Festival, tenutosi online per l’emergenza legata alla pandemia, è sttao presenttao nei giorni scorsi Mortal di André Øvredal, una storia di supereroi che non rispetta le regole convenzionali del genere e porta la sfida europea alle produzioni Marvel e DC. Mortal, tra i film in concorso nella selezione ufficiale Neon 2020, è una storia fantasy su un giovane, Eric, che scopre di possedere poteri divini basati sull’antica mitologia norvegese. Mentre si nasconde nella natura selvaggia della Norvegia occidentale, Eric uccide accidentalmente un adolescente in modo inspiegabile e viene braccato dalle autorità. In fuga, Eric scopre  finalmente chi, o cosa, veramente è.

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