
Bonelliano: perché nato in quella fucina di idee attizzata dal patriarca del fumetto italiano, Gianluigi Bonelli.
Nolittiano in quanto generato e legato indissolubilmente, per più di tre lustri, allo stile creativo di Guido Nolitta, al secolo Sergio Bonelli.
Italiano, come espressione dell’eccellenza della creatività fumettistica nazionalpopolare nostrana, capace di generare veri e proprio supereroi senza super poteri, apparentemente granitici, ma sotto la cui scorza si celano complesse derive psicologiche (alla pari dei tanto osannati eroi postmoderni d’oltreoceano).
È occasione di questo ulteriore omaggio a Zagor la pubblicazione della seicentesima apparizione dell’eroe, nel mese di luglio 2015, come di consueto tutto a colori. Ma questo 2015 è anche l’occasione per festeggiare il cinquantacinquesimo anno di vita della collana Zenith, che arriva al numero #651, e il cinquantesimo anno di permanenza (dal 1965 a oggi) dello Spirito con la Scure su questa collana. E visto che siamo in vena di inanellare numeri e anniversari mettiamoci pure il cinquantaquattresimo anniversario della nascita del personaggio di Zagor sulle strisce della Collana Lampo (15 giugno 1961).
Zagor si rappresenta quindi come una delle collane a fumetti più longeve del mondo, anzi sarebbe la più longeva in assoluto, se non si stagliasse, a due passi da casa, l’imponente presenza di un certo Tex Willer.
Sulle cause di questa longevità ne abbiamo parlato nella prima parte dello speciale e ne parleremo ancora, senza cessare di stupirci, noi stessi, della straordinaria freschezza di questo eroe nostrano che non conosce stanchezze. Accanto a tutto questo troverete, a partire da oggi lungo tutto il mese di luglio, un’intervista a Jacopo Rauch, sceneggiatore del numero 600, la recensione dello stesso e una serie di approfondimenti dedicati a Zagor e al suo mondo.
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