Con Zagor 600, riprende lo Speciale

2 Luglio 2015
Zagor tocca quota 600 e LSB riprende lo speciale dedicato allo Spirito con la scure

Zagor 600A distanza di due anni riprendiamo uno Speciale Zagor che di fatto non si era mai concluso, tante erano le cose da dire e da scrivere ancora su questo eroe bonelliano, nolittiano, italiano. Uso questi termini che esprimono e sintetizzano al meglio l’essenza dello Spirito con la Scure.

Bonelliano: perché nato in quella fucina di idee attizzata dal patriarca del fumetto italiano, Gianluigi Bonelli.

Nolittiano in quanto generato e legato indissolubilmente, per più di tre lustri, allo stile creativo di Guido Nolitta, al secolo Sergio Bonelli.

Italiano, come espressione dell’eccellenza della creatività fumettistica nazionalpopolare nostrana, capace di generare veri e proprio supereroi senza super poteri, apparentemente granitici, ma sotto la cui scorza si celano complesse derive psicologiche (alla pari dei tanto osannati eroi postmoderni d’oltreoceano).

È occasione di questo ulteriore omaggio a Zagor la pubblicazione della seicentesima apparizione dell’eroe, nel mese di luglio 2015, come di consueto tutto a colori. Ma questo 2015 è anche l’occasione per festeggiare il cinquantacinquesimo anno di vita della collana Zenith, che arriva al numero #651, e il cinquantesimo anno di permanenza (dal 1965 a oggi) dello Spirito con la Scure su questa collana. E visto che siamo in vena di inanellare numeri e anniversari mettiamoci pure il cinquantaquattresimo anniversario della nascita del personaggio di Zagor sulle strisce della Collana Lampo (15 giugno 1961).

Zagor si rappresenta quindi come una delle collane a fumetti più longeve del mondo, anzi sarebbe la più longeva in assoluto, se non si stagliasse, a due passi da casa, l’imponente presenza di un certo Tex Willer.
Sulle cause di questa longevità ne abbiamo parlato nella prima parte dello speciale e ne parleremo ancora, senza cessare di stupirci, noi stessi, della straordinaria freschezza di questo eroe nostrano che non conosce stanchezze. Accanto a tutto questo troverete, a partire da oggi lungo tutto il mese di luglio, un’intervista a Jacopo Rauch, sceneggiatore del numero 600, la recensione dello stesso e una serie di approfondimenti dedicati a Zagor e al suo mondo.
Seguiteci!

Antonio Tripodi

Antonio Tripodi

(Reggio Calabria, 1959) Si considera, in primo luogo, un appassionato lettore di fumetti che ha avuto l’opportunità di trovare soventemente chi pubblicasse le proprie riflessioni sulle nuvole parlanti. Al di fuori dei fumetti ha scritto a lungo (2003-2008) per la rivista Mobilità, trattando il tema della disabilità. Nel 2005 riesce a coniugare i suoi interessi per la diversità e la disabilità con la sua passione fumettistica, ideando e sceneggiando, attraverso la collaborazione con Luca Enoch, il fumetto Gea nel Paese delle differenze, concepito con l’idea di spiegare la disabilità ai “normali”. Dal 2006 sino alla fine del 2010 è uno dei curatori di uBCfumetti.com per cui scrive 44 pezzi, fra articoli e recensioni di fumetti. Sotto l’etichetta de “La Banda Blissett” scrive il testo umoristico In cosa c…o mi sono l’aureato (2009). Ha pubblicato inoltre racconti vari su riviste di settore. Nel dicembre del 2010, grazie al contribuito del nostro, ha visto la luce il saggio Approdo a Tulum. Le Neverland a fumetti di Fellini e Manara, che fa il punto critico sul rapporto fumettistico-cinematografico fra Fellini e Manara.
Esperto di fumetto classico, quando scrive si interessa in particolare di storia del fumetto e di fumetto italiano, di cui segue le ultime evoluzione, con particolare attenzione per la produzione seriale e da edicola.
Attualmente vive in qualche posto fra Venezia e Slumberland.

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