{"id":36051,"date":"2011-09-27T14:17:36","date_gmt":"2011-09-27T12:17:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/?p=36051"},"modified":"2016-02-25T08:45:30","modified_gmt":"2016-02-25T07:45:30","slug":"26-settembre-2011-79-anni-morto-sergio-bonelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/26-settembre-2011-79-anni-morto-sergio-bonelli\/","title":{"rendered":"26 settembre 2011: a 79 anni \u00e8 morto Sergio Bonelli"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_36053\" aria-describedby=\"caption-attachment-36053\" style=\"width: 230px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-36053 \" title=\"bonelli-claudiovilla\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2011\/09\/bonelli-claudiovilla.gif\" alt=\"\" width=\"230\" height=\"259\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-36053\" class=\"wp-caption-text\">Il celebre ritratto di Sergio Bonelli a opera di Claudio Villa<\/figcaption><\/figure>\n<p>\u00c8 da ieri che la notizia rimbalza nell\u2019aria e ne sento l\u2019eco: <strong>Sergio Bonelli \u00e8 morto<\/strong>. Il mio amico Sergio se n\u2019\u00e8 andato. Era ricoverato da qualche giorno all\u2019ospedale San Gerardo di Monza per una malattia e\u2026 l\u2019oscura signora ha deciso di portarselo via. La notizia si \u00e8 presentata con lo stesso effetto di un fulmine a ciel sereno. Il cervello continua a ripetere, come una cassa di risonanza, le dolorose parole, ma il cuore si stringe e non le vuol sentire, non le accetta.<\/p>\n<p>In occasioni di lutto, in momenti duri, come questi, Sergio si \u00e8 rivolto al suo pubblico, ai suoi lettori, ai suoi amici, omaggiando e rendendo onore a chi, protagonista de <em>\u201cil piccolo mondo delle nuvole parlanti<\/em>\u201d, era andato via lasciando vuoto e tristezza, lamentando che<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><em>\u2026\u201cquasi tutti i fumettari, quando giungono alla fine della vita, escono di scena con discrezione, all\u2019insaputa dei lettori, e nella pressoch\u00e9 totale indifferenza dei mezzi di comunicazione\u201d<\/em>\u2026<\/p><\/blockquote>\n<p>Questa volta, amico mio, hai avuto torto. Ci hai pure provato ad andartene con discrezione, ma nessuno \u00e8 rimasto indifferente di fronte alla notizia della morte del \u201cfumettaro\u201d Sergio Bonelli.<\/p>\n<p>Questo perch\u00e9 l\u2019editore di fumetti e l\u2019uomo in Sergio Bonelli erano un tutt\u2019uno mai scissi n\u00e9 scindibili. Sin da bambino Sergio aveva maturato una passione che, a detta della mamma Tea, era <strong>vero e profondo amore verso i fumetti<\/strong> e il fatto di essere il primo a poter sfogliare e leggere in anteprima le avventure degli eroi di carta che la mamma pubblicava lo portava a toccare vette altissime di entusiastica gioia.<br \/>\nUn amore e una passione che lo hanno condotto a incarnare, a \u201cessere\u201d, di fatto, \u201cLA\u201d casa editrice.<br \/>\nAveva cominciato a lavorare nell\u2019azienda della madre nel dopoguerra, quando l\u2019editrice <em>Audace<\/em> era composta dalla madre, da una cugina segretaria e da lui ragazzino in veste di addetto al magazzino, fattorino, spedizioniere\u2026 e poi, negli anni, grafico, uomo delle pubbliche relazioni, promotore dei prodotti all\u2019estero, sceneggiatore, direttore\u2026 fino a che, nel 1958, a soli ventisei anni, la mamma Tea, ritenendolo pronto, gli passa il testimone, lasciandogli la guida e la responsabilit\u00e0 della casa editrice. Il tutto \u00e8 ufficializzato due anni dopo, nel 1960, e l\u2019editrice \u00e8 ribattezzata nell\u2019occasione come Edizioni Araldo. Professionalmente \u00e8 qui che inizia l\u2019opera di Sergio Bonelli di <strong>\u201cammodernamento\u201d del fumetto<\/strong> e l\u2019azione di sollevamento dal sottoterra socio-culturale in cui era stato scaricato il media.<br \/>\nSergio \u00e8 convinto che il \u201c<em>libro da vedere<\/em>\u201d ha un valore culturale molto pi\u00f9 alto della sua \u201cveste povera\u201d. Lancia nel \u201958 il formato volumetto (che poi \u00e8 diventato lo standard di riferimento editoriale) con il segreto desiderio di vedere un giorno i suoi amati fumetti riposti in libreria al fianco dei libri d\u2019avventura, dei romanzi dei grandi narratori\u2026 Jack London e Dino Battaglia, Conrad e Albertarelli\u2026<br \/>\nQuando Sergio confidava che il suo pi\u00f9 grande desiderio era che la lettura di un suo fumetto, di un\u2019avventura dei suoi tanti eroi, potesse incuriosire e \u201cspingere\u201d ad approfondire con la lettura di un romanzo o di qualsiasi altro libro, gli brillavano gli occhi.<\/p>\n<p>Ha continuato per la sua strada e ha trasformato, facendo da apripista, l\u2019intero settore dell\u2019editoria per ragazzi italiana, esportandola praticamente in tutto il mondo. Ha dato vita a iniziative editoriali uniche nel genere: <em>La storia del West, I Protagonisti, Un Uomo Un\u2019Avventura,<\/em> sono solo un piccolo esempio ma anche una perfetta dimostrazione del significato \u201c<em>letteratura disegnata<\/em>\u201d ben presente nella mente e nelle azioni di Sergio.<br \/>\nLa sua azienda da piccola editrice familiare \u00e8 diventata nell\u2019arco di una generazione un colosso dell\u2019editoria che a oggi vanta una produzione di migliaia di tavole con fatturati di tutto rispetto e la creazione di tantissimi personaggi di successo che hanno reso felici migliaia di lettori per pi\u00f9 di mezzo secolo: da Tex a Zagor, da Un Ragazzo nel Far West al Comandante Mark, da Mister No a Martin Myst\u00e8re, da Dylan Dog a Nathan Never, da Julia a Dampyr, ecc.<br \/>\nLo ha fatto riconoscendo (in tempi in cui gli artisti del fumetto erano mal pagati e privi di diritti) la professionalit\u00e0 di chi crea i fumetti e, per farlo, si \u00e8 persino calato nei panni di sceneggiatore: scherzando diceva che l\u2019aveva fatto per vedere se effettivamente gli sceneggiatori meritassero i soldi che lui pagava! Lo ha fatto dando <strong>dignit\u00e0 al prodotto<\/strong> elevandolo attraverso <strong>una crescita costante di qualit\u00e0 lavorativa e creativa<\/strong>.<\/p>\n<p>Lui, figlio di quel Gian Luigi riconosciuto come il pi\u00f9 grande creatore di storie a fumetti d\u2019Italia, aveva vestito i panni di sceneggiatore, celato dallo pseudonimo di <strong>Guido Nolitta <\/strong>per pudore; \u00a0in questa veste, si dimostr\u00f2 <strong>degno erede di cotanto padre,<\/strong> sciorinando un talento sopraffino che lo ha portato a creare storie memorabili e personaggi di successo tra i quali due icone del fumetto come <strong>Zagor<\/strong>, il personaggio pi\u00f9 longevo del fumetto italiano dopo Tex (ha festeggiato proprio quest\u2019anno i suoi cinquant\u2019anni di vita editoriale) e <strong>Mister No<\/strong>, il <em>character<\/em> a cui Sergio era pi\u00f9 legato per tante ragioni. Se Tex \u00e8 G.L.Bonelli, in qualche modo Mister No \u00e8 Nolitta!<br \/>\n\u00c8 il personaggio in cui la maturit\u00e0 artistica di Sergio si \u00e8 espressa ai massimi livelli. Mister No ha rappresentato e rappresenta l\u2019amore di Sergio per la libert\u00e0 in tutti i suoi aspetti: libert\u00e0 di viaggiare, di vivere l\u2019avventura, di agire contro le imposizioni, di mostrare le proprie debolezze, di esprimere i propri dubbi, di scelta del proprio destino\u2026<\/p>\n<p>Destino! Gi\u00e0 proprio quel crudele fato che ce l\u2019ha portato via lasciandoci la consapevolezza che, pur restando sempre con noi attraverso le sue storie e i suoi personaggi, non potremo mai pi\u00f9 condividere il piacere di un caff\u00e9, n\u00e9 della sua affabile conversazione, n\u00e9 del suo sorriso, n\u00e9 della sua guida.<\/p>\n<p>Mi rendo conto che si potrebbe continuare per ore a elencare i meriti, i successi, la generosit\u00e0, la grande cultura, la profonda umanit\u00e0 della persona Sergio Bonelli; ma, in fondo, a lui non sarebbe piaciuto, sarebbe bastato soltanto dire che ha vissuto amando e rispettando profondamente il fumetto, chi lo crea e chi lo legge.<\/p>\n<p><strong>Tutto il resto \u00e8 storia<\/strong>. Storia testimoniata da candide tavole impresse da una luccicante china nera con i colori della fantasia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La redazione de LoSpazioBianco si unisce al cordoglio dei familiari e dei lettori tutti. Buon viaggio, signor Bonelli.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ieri ci ha lasciati il grande Sergio Bonelli, editore, autore e soprattutto uomo, persona eccezionale che lascia un grande vuoto tra le nuvolette parlanti. Il ricordo di Raffaele De Falco vuole essere il tributo di tutto LoSpazioBianco alla memoria di un vero amante del fumetto.<\/p>\n","protected":false},"author":71,"featured_media":36054,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"26 settembre 2011: a 79 anni \u00e8 morto Sergio Bonelli - Il blog di Redazione","description":"Ieri ci ha lasciati il grande Sergio Bonelli, editore, autore e soprattutto uomo, persona eccezionale che lascia un grande vuoto tra le nuvolette parlanti. 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