{"id":175441,"date":"2018-05-12T10:00:50","date_gmt":"2018-05-12T08:00:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/?p=175441"},"modified":"2018-05-04T12:42:54","modified_gmt":"2018-05-04T10:42:54","slug":"la-falsa-questione-della-competenza-assoluta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/la-falsa-questione-della-competenza-assoluta\/","title":{"rendered":"La falsa questione della competenza assoluta"},"content":{"rendered":"
\"\"<\/a>
Critici si nasce o si diventa? Ma, soprattutto, che significa fare critica e a chi interessa la critica?<\/figcaption><\/figure>\n

Capita, generalmente in casi di divergenza, che la discussione sull\u2019analisi di un fumetto sfoci nella richiesta ed elencazione incrociata da parte degli interlocutori delle rispettive certificazioni di competenza<\/strong>, divise – come si conviene ad ogni buon curriculum vitae et honorum – per titoli di studio (diplomi, lauree, dottorati, master, specializzazioni, eccetera), esperienze professionali (pubblicazioni, insegnamento, collaborazioni con case editrici e autori, eccetera) e personali (frequentazione diretta di autori, editori, studiosi, eccetera).<\/p>\n

Innanzitutto, la prima e necessaria notazione \u00e8 che, ogniqualvolta il focus di una discussione passa dal merito alle caratteristiche degli interlocutori, stiamo uscendo dal campo dell\u2019investigazione e dello studio per entrare in quello dello scontro personale<\/strong>. In questi casi si deve quindi essere consapevoli che continuare (a seguire, se siamo semplici testimoni) la discussione non aggiunger\u00e0 alcunch\u00e9 alla comprensione dell\u2019opera e che quello che sta andando in scena \u00e8 uno scontro fra individui e non fra analisi e argomentazioni. Se si \u00e8 interessati all\u2019opera o ai modi dell\u2019interpretazione, conviene uscire dal gioco a questo punto.<\/p>\n

\"\"<\/a>
Fig. 2 – In molti ambiti professionali esistono certificazioni; la loro importanza (e il loro costo) \u00e8 legata al livello di retribuzione della specializzazione associata. Se questa non ha retribuzione potenziale, raramente esiste certificazione professionale.<\/figcaption><\/figure>\n

Quello della competenza \u00e8 senza dubbio un punto fondamentale, che inevitabilmente emerge dalle argomentazioni. Per non cadere nelle trappole polemiche, si deve essere consapevoli che la competenza riguarda sempre un\u2019area specifica e non pu\u00f2 essere assoluta<\/strong>.<\/p>\n

Per capire la questione, si consideri l\u2019ambito di competenze ragionevoli chiamate in gioco dall\u2019analisi di un fumetto italiano<\/strong>. Queste spaziano attraverso tutti i campi che hanno a che fare sia con le modalit\u00e0 di produzione sia con quelle di interpretazione. Un breve elenco chiama in causa: storia del fumetto in generale e storia del fumetto italiano in particolare (per una consapevolezza del contesto in cui \u00e8 nata l\u2019opera); conoscenza delle tecniche di realizzazione e delle tecnologie coinvolte (per una consapevolezza delle modalit\u00e0 di realizzazione); epistemologia (per una consapevolezza di ci\u00f2 che stiamo facendo); teorie e modelli estetici (per una consapevolezza metodologica); teorie e modelli letterari e di storia delle arti (per una consapevolezza delle influenze); storia politica, diplomatica, economica mondiale e nazionale (per una consapevolezza di riferimenti al mondo reale); antropologia, sociologia e teoria e storia della comunicazione (per una consapevolezza del rapporto fra opera e societ\u00e0), semiotica (per una consapevolezza delle strutture dei linguaggi), filosofie, religioni e mitologie (per una consapevolezza dell\u2019immaginario utilizzato).
\nInoltre, come fare a meno della conoscenze diretta di tutti gli eventi e opere potenzialmente riferiti, dai romanzi alle scienze, passando per la cronaca? Diciamo a spanne sono una trentina di campi dello scibile umano. Consideriamo solo i capisaldi: una decina per campo e siamo a trecento.<\/p>\n

\"\"<\/a>
Fig. 3 – Siete in grado di citare a memoria brani in francese dal Syst\u00e8me de la bande dessin\u00e9e<\/strong> di Thierry Groensteen: pensate questo vi qualifichi come critici di fumetto?<\/figcaption><\/figure>\n

Ora, il punto \u00e8 che non si chiede banalmente di averli letti n\u00e9 di essere in grado di estrarre da loro una citazione d\u2019effetto, ma di essersi confrontati criticamente con essi. Ma in molti casi, il confronto con le pietre miliari di una disciplina \u00e8 a sua volta un campo di studio<\/strong>, prendete l\u2019espressionismo in pittura, le teorie formaliste nella teoria critica letteraria o la psicologia dell\u2019apprendimento. Si pu\u00f2 dedicare una vita di studi all\u2019analisi dell\u2019opera di Moore, Barthes, Proust, Kandinsky, Chomsky, Jauss o Lessing ed \u00e8 quindi difficile credere che qualcuno possieda tutte le conoscenze potenzialmente coinvolte nell\u2019analisi di un\u2019opera<\/strong>.<\/p>\n

In pi\u00f9, nel caso di un fumetto straniero, sembra ragionevole richiedere una perfetta conoscenza non solo della lingua originale, compresi eventualmente i dialetti usati, ma anche della societ\u00e0; una conoscenza che si pu\u00f2 dubitare possa prescindere da un lungo soggiorno nel paese di origine dell\u2019opera (sebbene, come ognuno sa, trasferirsi in un posto non \u00e8 come esserci nato).<\/p>\n

Che cosa possiamo ragionevolmente intendere, quindi, quando parliamo di \u201ccompetenza\u201d?
\nPer uscire dall\u2019impasse creata da questa inflazione di competenze, conviene quindi azzerare tutto e ricominciare da capo. Il punto \u00e8 che, semplicemente, stiamo guardando la faccenda dalla parte sbagliata e non consideriamo che cosa sia l\u2019analisi di un\u2019opera, o meglio, come nasce e si sviluppa quel lavoro, quel processo, che ha come risultato finale ci\u00f2 che chiamiamo \u201canalisi\u201d.<\/p>\n

Un\u2019opera \u00e8 un universo. Non conta quanto sia piccola, il punto \u00e8 che \u00e8 collegata a ogni cosa: la possiamo immaginare al centro di una rete che si estende in ogni direzione dello spazio, nella quale ogni nodo \u00e8 uno spunto, un\u2019idea<\/strong>. Quando riflettiamo sull\u2019opera, la prima scelta che facciamo (e forse questo \u00e8 l\u2019unico elemento qualitativo che distingue l\u2019analisi dalla ricerca di intrattenimento) \u00e8 la prospettiva di lettura, che \u00e8 una fra le innumerevoli possibili. Nella metafora della rete, possiamo visualizzare questa scelta come quella del percorso e della profondit\u00e0 di esplorazione; scelta che si ripropone a ogni nodo (Fig. 4).<\/p>\n

\u00c8 una decisione consapevole che testimonia i nostri interessi e il nostro eventuale programma di ricerca. Detto altrimenti, scegliamo quali aspetti dell\u2019opera indagare, cosicch\u00e9, e questo potete verificarlo leggendo gli articoli su Lo Spazio Bianco, ci\u00f2 che per alcuni \u00e8 il centro d\u2019interesse, per altri \u00e8 solo un elemento accessorio o funzionale alle argomentazioni<\/strong>.<\/p>\n

\"\"<\/a>
Fig. 4 – Il confronto critico con un’opera \u00e8 una tappa di molteplici percorsi di esplorazione e la natura di quel confronto dipende dal percorso.<\/figcaption><\/figure>\n

Questo fa s\u00ec che, ad esempio, chi \u00e8 interessato alle strutture narrative, consideri ogni altro elemento in funzione di esse, per cui investe il proprio tempo nell\u2019analisi delle prime e nello sviluppo degli strumenti che consentono quell\u2019analisi e ricorre a fonti esterne per il resto, sfruttando cos\u00ec i risultati conseguiti da altri.<\/p>\n

In quest\u2019ottica \u00e8 chiaro che nessuno \u00e8 solo nell\u2019impresa di interpretare un\u2019opera, ma pu\u00f2 sempre contare sull\u2019aiuto di altri, sul patrimonio di conoscenze, esperienze e idee condivis<\/strong>e. Questo \u00e8 il senso della citazione delle fonti: \u201cnon ho eseguito personalmente questa specifica ricerca, ma mi baso su queste argomentazioni o su questi risultati\u201d.<\/p>\n

Se nella formazione continua che ognuno di noi coltiva, lo sviluppo e acquisizione di conoscenze sono basati sullo studio, nell\u2019attivit\u00e0 quotidiana sono resi vivi dagli scambi con i colleghi di redazione, sia nelle fasi formali di editing, sia in quelle informali di discussioni e richieste di confronto.<\/p>\n

L\u2019analisi di un\u2019opera, quindi, \u00e8 sempre un\u2019esplorazione, se non parziale, sicuramente disomogenea, nel senso che utilizza e (si) propone livelli di approfondimento diversi per aspetti diversi<\/strong>: alcuni li indaghiamo in prima persona, per altri ricorriamo al lavoro altrui; altri li abbiamo semplicemente, ma consapevolmente, trascurati per evitare di disperdere le forze, di defocalizzare la nostra ricerca. Cos\u00ec, possiamo immaginare che, se ci\u00f2 che ci interessa capire \u00e8 l\u2019uso espressivo del colore in una serie di opere, possiamo senza esitazione ricorrere a studi altrui per la determinazione delle tecniche, di colorazione e di stampa usate e concentraci su ci\u00f2 che ci sta a cuore.<\/p>\n

Per questo, le tante analisi di uno stesso soggetto dialogano fra loro: perch\u00e9 ognuna lo mostra secondo una prospettiva diversa<\/strong>. Si pu\u00f2 arrivare al caso estremo di analisi che esplorano aspetti che non presentano aree di sovrapposizione e che quindi magari non hanno nemmeno un terreno e un linguaggio comune di confronto. Riconoscere che esiste una pluralit\u00e0 di approcci e programmi di ricerca pu\u00f2 aiutare a evitare di cadere nella polemica gratuita, a riconoscere quella strumentale e spingere invece ad apprezzare la diversit\u00e0 delle prospettive e dei percorsi di analisi e a confrontarsi con essi in maniera leale e consapevole.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

Esiste la competenza assoluta in un qualsivoglia ambito di conoscenza e sul fumetto in particolare? Le richieste di credenziali di competenza sono legittime o servono a evitare la discussione su idee e argomentazioni? Cerchiamo di capire gli elementi in gioco.<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":175444,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"La falsa questione della competenza assoluta - Il blog di Redazione","description":"Esiste la competenza assoluta in un qualsivoglia ambito di conoscenza e sul fumetto in particolare? Le richieste di credenziali di competenza sono legittime o s"},"footnotes":""},"categories":[275],"tags":[408],"class_list":["post-175441","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-opinioni","tag-critica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/175441","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=175441"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/175441\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/175444"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=175441"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=175441"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=175441"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}