{"id":175339,"date":"2017-11-26T11:00:01","date_gmt":"2017-11-26T10:00:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/?p=175339"},"modified":"2017-12-02T08:54:48","modified_gmt":"2017-12-02T07:54:48","slug":"confessioni-un-lettore-fumetti-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/confessioni-un-lettore-fumetti-digitale\/","title":{"rendered":"Confessioni di un lettore di fumetti digitale"},"content":{"rendered":"

\"\"<\/a>Fino a qualche anno fa non leggevo fumetti in digitale<\/strong>. Nessun problema con saggi e romanzi: a suo tempo mi procurai un e-book reader (usato!) da sfruttare in viaggio, giusto per risparmiare spazio e peso bagagli. Ma con i fumetti rimanevo ancorato al cartaceo.<\/p>\n

Cartaceo che invadeva i miei spazi della libreria di casa, che, saturati gli scaffali, si impilava su bauli, cassapanche e comodini e che, periodicamente, trasferivo in scatoloni e sacchi a casa di mia madre. In tutta onest\u00e0, mia madre non dimostrava particolare entusiasmo per questa soluzione. E, spiace ammetterlo, in famiglia, invece di offrire solidariet\u00e0 morale e ripiani di libreria, si tendeva a sottolineare come il continuo arrivo di albi, fascicoli, volumi e volumetti mettesse a dura prova le strutture di accoglienza<\/strong> e ne avrebbe provocato il collasso. Inizi\u00f2 quindi una campagna di tipo \u201caiutiamoli a casa loro\u201d, che significa \u201cnon facciamoli entrare e troviamo un posto decente ai volumi che gi\u00e0 abbiamo\u201d. Non sto qui a spiegarvi che, se tutti facessero cos\u00ec, a crollare sarebbe l\u2019intera economia (del fumetto).<\/p>\n

Prima confessione: leggo molto seriale, il che significa un (potenziale) flusso continuo di arrivi. E lo conservo, anche quando l\u00ec per l\u00ec mi pento della spesa dell\u2019acquisto. Questo determina l\u2019accumulo, poich\u00e9 la mia libreria non \u00e8 un territorio di passaggio<\/strong>, ma la destinazione definitiva per tutti questi albi in cerca di una vita migliore: e la polvere del mio piccolo studio \u00e8 comunque destino migliore della distruzione al macero.<\/p>\n

\"\"<\/a>In questo scenario, il digitale si insinu\u00f2 con la sua aurea di comodit\u00e0 e basso profilo: non occupa spazio, non accumula polvere n\u00e9 ti cade addosso mentre cerchi dove si \u00e8 nascosto Multiversity #7<\/em> (a proposito: se qualcuno di voi ne avesse due copie, \u00e8 possibile che una sia la mia: contattatemi senza esitazioni). E a quel punto, la disponibilit\u00e0 di un tablet 10 pollici, acquistato per altro utilizzo, fece il resto.<\/p>\n

Iniziai quindi a vagare con fare sospettoso (e un po\u2019 altezzoso, probabilmente) per gli store digitali ed \u00e8 andata a finire che ormai ne utilizzo tre: Comixology<\/strong> (di Amazon<\/em>), Izneo <\/strong>(il formato francese \u00e8 quello che pi\u00f9 soffre le ridotte dimensioni dello schermo) e Verticomics<\/strong>, ognuno dei quali offre oltre alle funzionalit\u00e0 di ricerca e acquisto, anche un\u2019applicazione che consente di leggere albi e volumi acquistati. Uno scoglio duro da superare \u00e8 stato quello della mancanza del possesso fisico dell\u2019opera, poich\u00e9 alcuni editori, fra i quali DC e Marvel, non consentono di rendere le loro opere disponibili al di fuori del reader proprietario dello store<\/strong>: detto altrimenti, anche se comperate un albo DC<\/em> o Marvel<\/em>, non potete averlo come file a se stante (Image<\/em> invece lo consente e questo naturalmente aumenta la simpatia nei suoi confronti). L\u2019altro \u00e8 la perdurante sensazione di dipendere da una catena tecnologico-infrastrutturale lunga e fragile<\/strong>. Con il cartaceo, alla fine, si tratta di stampa su carta e ripiani, roba con la quale conviviamo da secoli e millenni e che, forse ingenuamente, tendo a dare per scontata (\u201cci saranno sempre\u201d). Invece tutto ci\u00f2 che rende possibile la lettura di un fumetto digitale \u00e8 roba che quando ero ragazzo non esisteva proprio: ci sar\u00e0 ancora quando sar\u00f2 vecchio?<\/p>\n

\"\"<\/a>Certo, mancano alcuni piaceri fisici: l\u2019odore della carta, il contatto con le pagine, l\u2019atto stesso di sfogliare. Inoltre, come intuibile, nel caso di splash page doppie o multiple le dimensioni dello schermo sono limitanti e diminuiscono grandemente l\u2019impatto<\/strong>. E infine le discussioni in fumetteria con gli altri lettori e i proprietari, che da tempo erano per\u00f2 diventate assai fugaci, potendo dedicare alle incursioni in fumetteria solo scampoli ritagliati da impegni di famiglia e lavoro.
\nPer\u00f2 devo anche dire che sugli store i fumetti li trovo ed evito il disappunto di scoprire che di Un anno senza te<\/em> era stata ordinata una sola copia, peraltro gi\u00e0 prenotata, e che se la voglio la devo ordinare e attendere magari un mese. Forse due.<\/p>\n

Ulteriore confessione \u00e8 che sfrutto pesantemente le offerte che gli store propongono in continuazione. Non arrivo a dire che compro solo ai saldi, ma ci siamo quasi e, per i titoli \u201cstorici\u201d \u00e8 un buon modo per costruire una biblioteca di riferimento sempre a disposizione. Le eccezioni pi\u00f9 consistenti a questa politica dei saldi sono i debutti delle serie in USA, che da alcuni mesi seguiamo sistematicamente su lospaziobianco nella rubrica firstissue<\/em><\/a>.
\nIn casi come questo la comodit\u00e0 \u00e8 quella di avere l\u2019albo appena esce e quindi avere il tempo di leggerlo, meditarci, discuterne e scriverne senza andare troppo in l\u00e0 con i tempi redazionali. E di procurarsi fumetti che magari non saranno mai tradotti, soprattutto autoproduzioni o pubblicazioni di piccole case editrici \u2013 attenzione: anche in questi casi si parla comunque di mainstream e dintorni. Certo, in casi come
Royal City<\/em><\/a> di Lemire<\/strong>, Mr. Miracle<\/em> di King<\/strong> e Gerads<\/strong> si prospetta l\u2019acquisto del volume, ma tant\u2019\u00e8, mi organizzer\u00f2 con spazio e trasferimenti.<\/p>\n

Discorso a parte per Marvel Unlimited<\/strong>, al quale sono abbonato da un paio d\u2019anni: il servizio offre la consultazione del catalogo Marvel digitalizzato, con l\u2019eccezione delle uscite degli ultimi (circa 6) mesi<\/strong>. Offre la consultazione offline di soli 12 albi per volta, ma, pensandolo come abbonamento a una biblioteca, \u00e8 un ottimo strumento di consultazione e recupero di materiale storico. Ulteriore confessione: se altre case editrici offrissero un servizio simile a quel prezzo (67 \u20ac\/anno!), lo sfrutterei. Il fatto che nemmeno la Distinta Concorrenza mostri interesse alcuno indica che probabilmente per l\u2019editore non \u00e8 un grande affare. Per\u00f2, certo, un Bonelli Unlimited…<\/p>\n

\"\"<\/a>L\u2019ultima confessione \u00e8 che, con tutte queste comodit\u00e0, soffro ancora qualche imbarazzo con il digitale. Quando scrivo di qualche opera o autore, ancora mi sento pi\u00f9 a mio agio con albi e volumi fisici sparsi a portata di mano sul tavolo o il divano, cos\u00ec da poterli prendere e sfogliare. Forse quello che mi manca \u00e8 l\u2019atto fisico di spostarmi e forse questo movimento ha qualcosa a che fare con la focalizzazione e la riflessione, non so dirlo. D\u2019altra parte, immagino possa essere un limite dell\u2019abitudine e magari i miei colleghi pi\u00f9 giovani non lo soffrono.<\/p>\n

Sulla stessa linea di pensiero, mi chiedo quanto il piacere del volume e del grande formato \u2013 ah, la moda degli absolute! – sia generazionale<\/strong>. Cercare una tavola, una vignetta, una citazione sul digitale per me \u00e8 ancora faticoso. Certo, i reader delle applicazioni e servizi nominati offrono la possibilit\u00e0 di vedere in un\u2019unica schermata tutte le tavole dell\u2019albo o volume: in questo modo \u00e8 possibile ad esempio cercare i pattern di composizione grafica, ma per vedere i dettagli e mantenere la vista sinottica servirebbe un monitor da uno zilione di pollici. Come scritto sopra, per\u00f2, il mio tablet ha uno schermo di 10 pollici. Ora che ci penso, forse sono 9,7.<\/p>\n

Riferimenti<\/strong>
\nComixology:
www.comixology.eu<\/a>
\nEurope Comics:
www.europecomics.com<\/a>
\nIzneo:
www.izneo.com<\/a>
\nMarvel Unlimited:
marvel.com\/comics\/unlimited<\/a>
\nVerticomics:
verticomics.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

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