{"id":175126,"date":"2017-01-27T10:30:18","date_gmt":"2017-01-27T09:30:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/?p=175126"},"modified":"2017-01-26T14:33:36","modified_gmt":"2017-01-26T13:33:36","slug":"buon-compleanno-maestro-de-luca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/buon-compleanno-maestro-de-luca\/","title":{"rendered":"Buon compleanno, Maestro De Luca!"},"content":{"rendered":"

Viviamo in tempi interessanti. Intendo noi appassionati e lettori di fumetti.
\nGrazie a una serie di iniziative di varie case editrici, ultimamente abbiamo la possibilit\u00e0 di leggere o rileggere le opere di alcuni dei pilastri del fumetto italiano, in pubblicazioni per tutte le tasche e i target, brossurati da edicola e volumi da libreria.
\nDino Battaglia, Sergio Toppi, Attilio Micheluzzi<\/strong>. E ancora: Guido Crepax, Bonvi, Hugo Pratt<\/strong>.
\nE presto altri ne arriveranno, come Magnus<\/strong> e Altan<\/strong>.
\nSono tempi interessanti in special modo per i lettori pi\u00f9 giovani, che hanno la possibilit\u00e0 di scoprire per la prima volta questi maestri, le cui opere sono finalmente alla portata di tutti.<\/p>\n

\"\"A questo elenco manca per\u00f2 un nome, quello di un altro maestro e artista del fumetto italiano, che oggi avrebbe compiuto 90 anni: Gianni De Luca<\/strong>.
\nUna figura complessa e sui generis nel panorama della nona arte del nostro Paese (e non solo): un professionista che ha vissuto il fumetto con un\u2019intensit\u00e0 straordinaria, uno studioso del linguaggio sequenziale, un innovatore straordinario, al limite del rivoluzionario. Un artista che in oltre 40 anni di carriera (1948-1991) ha legato il suo nome e la sua opera a due storiche riviste quali Il Vittorioso<\/em> e Il Giornalino<\/em>. Un uomo schivo, riservato, poco incline ai compromessi, ma allo stesso tempo dotato di una curiosit\u00e0 straordinaria.
\nE una testa \u201cpensante\u201d, un lettore appassionato e di cultura ampissima, con una chiara e precisa idea sul fumetto:<\/p>\n

\u201cA voler tenere conto dei precetti della Critica, che spara gli assiomi a raffica, dovresti star muto su quello che presumi di sapere o su quello che essa scopre che tu sappia fare. Non tanto per regole di mafia quanto di pertinenza, perch\u00e9 \u00e8 convinta che se lo dice lei lo dice meglio. Quindi, parlare di fumetto, isolare il fenomeno, come dicono gli scienziati, quando non so cosa so, sarebbe pi\u00f9 periglioso che imbarcarsi per le Crociate. Tento allora, agnosticamente, con alcune domande: – Questo \u201cmezzo\u201d, dalle immense possibilit\u00e0, dall\u2019immediatezza inusitata, che basta intingere il dito nell\u2019inchiostro perch\u00e9 sia, lo si \u00e8 fatto valere appieno? \u00c8, oggi, adulto o \u00e8 passato dall\u2019infantilismo all\u2019arteriosclerosi? Persiste in un birichino manierismo d\u2019evasione o balbetta velleitarie idiosincrasie seriose? \u00c8 solo, ancora, un marchingegno editoriale e televisivo da metti-una-sera-a-cena-e-un-giorno-a-pranzo per nutrire le masse oppure la Scuola, da sempre catonica? [\u2026]\u201d<\/p><\/blockquote>\n

De Luca ha scritto queste parole trentacinque anni fa ((Prefazione del volume La nuvola parlante. Nel mondo dei fumetti<\/em>, A. Della Bruna-E. Bergadamo, Edizioni Paoline, Roma, 1982)): quanto sono attuali, se ancora oggi tutti noi che amiamo considerarci \u201cstudiosi\u201d del fumetto continuiamo a girare attorno a questi concetti, in saggi, articoli e approfondimenti? E quanti di noi riescono a esprimere i concetti cos\u00ec chiaramente o porsi quelle giuste domande?
\nEcco, questa \u00e8 la cifra di Gianni De Luca.
\nAllora \u00e8 un peccato che oggi per leggere le sue opere, attraverso le quali ha espresso le proprie idee e convinzioni, si debba andare a ricercare volumi sulle bancarelle dell\u2019usato o spulciare la sezione remainder<\/em> dei siti delle librerie on line<\/em>.<\/p>\n

Sarebbe dunque un bel regalo di compleanno per i suoi novant\u2019anni se qualche casa editrice aggiungesse presto il nome di De Luca all\u2019elenco dei maestri che oggi stanno avendo nuova visibilit\u00e0 editoriale, pubblicandone finalmente l\u2019intera opera e dando la possibilit\u00e0 a tutti di scoprirla e (ri)leggerla.
\nNel frattempo, consigliandovi caldamente di andare a ricercare e recuperare i fumetti di Gianni De Luca dove \u00e8 possibile oggi trovarli, vi propongo l\u2019interessante lettura di alcuni pezzi del nostro archivio: le analisi che il bravo\u00a0Lorenzo Barberis<\/strong>\u00a0nel suo blog ha dedicato a\u00a0una delle pietre miliari dell\u2019artista quale \u00e8 la cosiddetta trilogia Shakespeariana,<\/em>\u00a0un articolo a nome di una firma \u201cstorica\u201d de Lo Spazio Bianco<\/em>, Alberto Casiraghi<\/strong>, nel quale si parla tanto di una delle opere dell\u2019autore quanto di un bel saggio a lui dedicato – legato a una mostra che nel 2008 gli fu dedicata -, un estratto da quel saggio, a firma\u00a0di Laura\u00a0De Luca<\/strong>, figlia dell’artista e un estratto di un’intervista fatta a De Luca proprio dalla figlia stessa:<\/p>\n