{"id":175039,"date":"2018-08-05T10:00:14","date_gmt":"2018-08-05T08:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/?p=175039"},"modified":"2018-08-02T11:36:50","modified_gmt":"2018-08-02T09:36:50","slug":"ettore-gabrielli-10-fumetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/ettore-gabrielli-10-fumetti\/","title":{"rendered":"Ettore Gabrielli: 10 fumetti per me"},"content":{"rendered":"
\u201cDieci fumetti per me\u201d, i dieci fumetti \u201cdel cuore\u201d dei nostri redattori e collaboratori: non i \u201cfumetti pi\u00f9 belli\u201d in maniera critica e ragionata, ma quelli con cui ognuno di noi ha un legame particolare,<\/strong> che ci hanno fatto provare qualcosa di forte oppure ci ricordano momenti importanti.<\/em> In ordine rigorosamente casuale, questi sono i fumetti che pi\u00f9 mi hanno fatto emozionare. \u201cDieci fumetti per me\u201d, i dieci fumetti \u201cdel cuore\u201d: a mettersi in gioco in questo appuntamento \u00e8 Ettore Gabrielli, direttore e fondatore de Lo Spazio Bianco.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":175499,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Ettore Gabrielli: 10 fumetti per me - Il blog di Redazione","description":"\u201cDieci fumetti per me\u201d, i dieci fumetti \u201cdel cuore\u201d: a mettersi in gioco in questo appuntamento \u00e8 Ettore Gabrielli, direttore e fondatore de Lo Spazio Bianco."},"_slim_seo_primary_term_category":0,"_slim_seo_primary_term_post_tag":0,"footnotes":""},"categories":[277],"tags":[394,399,396,400,159,109,398,395,397,141,393,401],"coauthors":[],"class_list":["post-175039","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dieci_fumetti","tag-alan-ford","tag-arthur-king","tag-bonvi","tag-charles-burns","tag-corto-maltese","tag-dylan-dog","tag-guido-buzzelli","tag-hugo-pratt","tag-j-m-de-matteis","tag-ken-parker","tag-scott-morse","tag-vanna-vinci"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/175039","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=175039"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/175039\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/175499"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=175039"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=175039"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=175039"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=175039"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}
\nRisponde il Direttore Editoriale de Lo Spazio Bianco, Ettore Gabrielli.
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\nAlcuni di essi lo hanno fatto quando li lessi per la prima volta, altri cambiarono qualcosa del mio modo di leggere fumetti. Altri ancora sono opere che tutt’ora rileggerei giorno per giorno. E’ stata dura escludere grandissime opere, ma ho cercato di far vincere il cuore, il sentimento, il ricordo.<\/p>\n\n
\nOpera misconosciuta e probabilmente introvabile [nde – incredibilmente, \u00e8 stata annunciata la ristampa sotto forma di Omnibus da Edizioni BD!]<\/em>, Soul Wind<\/em> \u00e8 un affascinante mix tra Guerre Stellari<\/strong>, un’epopea fantasy per ragazzi e il classico romanzo di percorso formativo. Ma \u00e8 soprattutto un fumetto incredibilmente affascinante, ben scritto ed emozionante. Un grande cruccio: non esser mai riuscito a scriverne una recensione. Troppo tutto: troppo grande, troppo intenso, troppo denso.<\/li>\n
\nCapolavoro di umorismo surreale, capostipite dei fumetti nati sul web e arrivati alla carta. Sio e tanti altri gli sono debitori. Sogno ancora che un giorno esca “Dante 2<\/a>”
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\nCome dimenticare il fumetto sul quale ho praticamente imparato a leggere? L’amore per le nuvole disegnate \u00e8 forse l’unica cosa di valore che mi ha trasmesso mio padre. Max Bunker<\/strong> e Magnus<\/strong> rappresentano tutt’ora un esempio inarrivabile di collaborazione artistica e commerciale insieme.<\/li>\n
\nUno dei personaggi pi\u00f9 veri nati tra le vignette. Mi ha fatto ridere, piangere, riflettere. E’ legato a un ricordo ben preciso anche per il proprietario della fumetteria L’Elefante di Pescia<\/a> da cui mi servo fin da quando \u00e8 nata: cominciai a comprare l’edizione originale riportando in cambio la collezione di Bastard!<\/em>, iniziando il mio percorso di crescita come lettore che mi port\u00f2 qualche anno dopo a creare Lo Spazio Bianco.<\/li>\n
\nDisegni sporchi e graffiati, una falsa autobiografia pregna di verit\u00e0, il fumetto che sa di essere fumetto e sfrutta questo impianto per raccontare una vita “quasi” reale. Un capolavoro che ha pochi rivali tutt’oggi.
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\nScoprire Guido Buzzelli<\/strong>, scoprire che il “graphic novel” minimo l’abbiamo inventato in Italia (Eisner, beccati questo), scoprire una storia amara, pessimista, grottesca e ironica. Buzzelli \u00e8 un autore che sarebbe doveroso omaggiare come merita. Ovviamente, non lo si fa.<\/li>\n
\nUno dei fumetti da edicola pi\u00f9 rivoluzionari degli ultimi 30 anni, probabilmente. Nel formato – difatti sparito con la serie. Nel genere, una fantascienza umoristica con riflessioni sulla morale e la societ\u00e0 scritta da un Lorenzo Bartoli<\/strong> all’apice dell’equilibrio della sua scrittura. Nei disegni, dallo stile umoristico su un impianto narrativo “serio”, a volte quasi grotteschi e pervasi da una mezza tinta densissima. Nell’ironia di un personaggio originalissimo, anche nel piccolo sberleffo di quel ciuffo bianco tanto simile a quello di Nathan Never<\/strong>.<\/li>\n
\nL’orrore, l’adolescenza, il sesso, la morbosit\u00e0, le droghe, i mostri. Con il suo tratto da copertina pulp anni ’40 e i suoi neri carichi e densi, Charles Burns<\/strong> crea un fumetto che disturba e attrae, che non nasconde niente e celebra quell’oscuro periodo dell’animo umano che da fanciullo si affaccia pieno di paure all’et\u00e0 adulta.
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\nNon \u00e8 certo originale citare Dylan Dog. Ma Dylan Dog \u00e8 stato un pezzo fondamentale non solo del fumetto ma della societ\u00e0 italiana e soprattutto lo specchio di un modo di fare fumetto mai abbastanza celebrato, popolare e colto, capace di far paura come di parlare al lettore in prima persona come suo pari. Su tutte, tre storie che uniscono l’irreale, il grand gruignol, lo spaesamento, il mistero.<\/li>\n
\nCorto Maltese \u00e8 Corto Maltese. Un’opera unica, poetica, senza tempo. Alcune delle sue storie sono talmente intense da dare il batticuore. Per non parlare del segno, della ricchezza dell’essenziale che guidava la matita di Hugo Pratt.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\nEsclusione eccellente<\/h3>\n
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\nAnche solamente perch\u00e9 \u00e8 l’unico fumetto che mia moglie riesce a leggere senza fare boccacce e osservazioni razziste su lettori e autori di fumetti. Detto questo, le massime (riciclate o originali, poco importa) che Vanna Vinci<\/strong> mette in bocca alla sua creatura sono sempre un viatico per un buon inizio giornata… o una degna fine.<\/li>\n
\nBonvi era un genio, e i suoi scalcinati soldati tedeschi fanno ridere tutt’oggi (e purtroppo non abbastanza riflettere, da quel che si vede in giro). Una comicit\u00e0 travolgente, un uso dei tormentoni sagace, una visione cinica e a tratti poetica. Impossibile non amarlo, impossibile non ricordare le giornate d’estate al mare durante le quali cercare quei volumoni di ristampe (spesso a casaccio) che trovavo solo l\u00ec.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"