{"id":174977,"date":"2016-06-13T18:30:12","date_gmt":"2016-06-13T16:30:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/?p=174977"},"modified":"2016-06-12T22:42:52","modified_gmt":"2016-06-12T20:42:52","slug":"secret-wars-la-liberta-del-lettore-esploratore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/secret-wars-la-liberta-del-lettore-esploratore\/","title":{"rendered":"Secret Wars: la libert\u00e0 del lettore-esploratore"},"content":{"rendered":"
Un crossover la cui mini principale \u00e8 stata un successo di pubblico e critica, con vendite importanti e recensioni entusiastiche. Un lettore affezionato come me si \u00e8 lasciato coinvolgere e trasportare totalmente dalla storia come poche volte gli era successo negli ultimi anni, grazie a uno sceneggiatore a una coppia di artisti di assoluta qualit\u00e0, che mi hanno accompagnato in un mondo di avventura e epica, di discussioni filosofiche e battaglie memorabili, di emozioni e divertimento. E apparentemente non sono stato l’unico ad esserne impressionato.<\/strong><\/p>\n Simone Rastelli, che dopo anni \u00e8 tornato a leggere fumetti di supereroi con una regolarit\u00e0 e una sistematicit\u00e0 che hanno messo in ombra la mia smania da completista, ha confessato di essere tornato ragazzo grazie alle miniserie collegate all’evento: “Compro questi fumetti senza aspettative, mi lascio sorprendere e mi sta bene cos\u00ec<\/em>“.<\/p>\n La stessa sensazione l’ho avuta parlando con il mio rivenditore di fiducia, Roberto, che ha constatato un sensibile incremento di vendite degli albi Marvel, acquistati sia da nostalgici che volevano vedere cosa succedeva nella nuova “Era di Apocalisse<\/em>” o in “Futuro Imperfetto<\/em>“, sia da nuovi lettori attratti dalle copertine fiammeggianti di “Ghost Riders<\/em>” e “Shang-Chi<\/em>“, con un buon successo di vari titoli “minori”.<\/p>\n E allora ho iniziato a chiedermi del perch\u00e9 di questo grande successo, di un entusiasmo raro nell’era dei crossover semestrali. EvilMonkey, nel pezzo scritto per Fumettologica<\/a>,<\/strong> individua la causa in quella guerra segreta che infiamma ogni lettore di supereroi e di fiction in generale, la battaglia eterna “tra la nostra pulsione mai sopita verso il gettarsi a capofitto in universi tanto entusiasmanti quanto sfiancanti e i reali mezzi messi a Sebbene non sia d’accordo sulla sua visione un po’ riduttiva di Hickman<\/strong> come di un bambino con a disposizione una infinita scatola di Lego, dato che lo scrittore si \u00e8 concentrato sulla storia principale e su pochi personaggi, portando a conclusione trame e discussioni filosofiche costruite in dieci anni con ferrea determinazione e controllo (quasi) assoluto, concordo su un punto magari banale ma fondamentale: la scoperta di mondi nuovi e sconfinati \u00e8 ci\u00f2 che guida la scelta e l’interesse di ogni lettore, che lo riporta a una condizione di stupore e curiosit\u00e0 primigenia, quasi infantile.<\/strong><\/p>\n Anche se in seguito lo spirito critico pu\u00f2 prendere il Ovviamente questa libert\u00e0 espressiva non \u00e8 sinonimo di qualit\u00e0<\/strong>: varie miniserie sono poco o per nulla riuscite, come ad esempio quelle legate a Hulk o agli X-Men, in cui si distingue solo l’eccentrica ma innocua E come Exintizione<\/em>, scritta con energia e idee ma senza prospettiva chiara da Chris Burnham<\/strong>, rispettoso del lavoro del collega e amico Grant Morrison.<\/p>\n
<\/a>Maggio ha visto la conclusione di uno degli eventi pi\u00f9 importanti della storia di Casa Marvel, ovvero Secret Wars<\/em><\/strong>.<\/p>\n
<\/a>nostra disposizione<\/em>“.<\/p>\n
\nsopravvento, all’inizio di ogni storia un lettore (di supereroi e non) \u00e8 pronto a farsi trasportare nel mondo delle meraviglie, a sospendere la propria incredulit\u00e0, sperando in una storia divertente e emozionante. Il grande pregio nella progettazione di Secret Wars \u00e8 stato quello di creare tantissimi mondi, capaci di attrarre i lettori pi\u00f9 svariati, scardinando per qualche mese ogni traccia di continuity e lasciando un po’ pi\u00f9 di libert\u00e0 creativa agli autori.<\/p>\n