{"id":174970,"date":"2016-07-22T15:00:09","date_gmt":"2016-07-22T13:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/?p=174970"},"modified":"2016-07-18T11:13:54","modified_gmt":"2016-07-18T09:13:54","slug":"lo-spazio-bianco-sara-dallavalle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/lo-spazio-bianco-sara-dallavalle\/","title":{"rendered":"Chi \u00e8 Lo Spazio Bianco: Sara Dallavalle"},"content":{"rendered":"<p><em>Per l&#8217;appuntamento alla scoperta di chi sono i collaboratori de Lo Spazio Bianco, intervistiamo Sara Dallavalle, che da poco pi\u00f9 di un anno fa parte della nostra redazione.<\/em><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-174974 size-full\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2016\/06\/sara-dallavalle_1.jpg\" alt=\"sara dallavalle_LSB\" width=\"310\" height=\"382\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2016\/06\/sara-dallavalle_1.jpg 310w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2016\/06\/sara-dallavalle_1-243x300.jpg 243w\" sizes=\"auto, (max-width: 310px) 100vw, 310px\" \/>Ciao Sara, tocca a te: presentati ai lettori!<\/strong><br \/>\nCiao fumettofili e associati! Mi chiamo Sara, ma negli ultimi tre anni mi sento sempre chiamare <em>S\u00e8rrra<\/em>, perch\u00e9 vivo per la maggior parte del tempo a Bloomington, Indiana (USA), dove mi sto addottorando in letteratura italiana&#8230; Come dico sempre anche agli agenti di dogana in aeroporto: no, studiare italiano all\u2019estero non \u00e8 una scelta cos\u00ec strampalata, specialmente quando hai ottimi professori!.<br \/>\nDa un paio di anni ho iniziato a occuparmi seriamente di fumetto, e diciamo che sto pian piano cercando di recuperare quello che mi sono persa negli altri [tot] anni di vita. Per esempio, in questo periodo sto leggendo gli splendidi numeri di <em>Orient Express<\/em>, con storie di Magnus, Giardino e Cavezzali (tra gli altri), che consiglio caldamente.<\/p>\n<p><strong>Come hai conosciuto LSB e di cosa ti occupi all&#8217;interno della nostra squadra redazionale?<\/strong><br \/>\nAllora, ho conosciuto LSB relativamente di recente, nel 2014, quando ho seguito un corso di fumetto alla Indiana University, e il mio professore mi ha consigliato LSB, definendolo un ottimo sito, con recensioni interessanti e, soprattutto, informate. Poi, siccome la passione per il fumetto \u00e8 cresciuta fino a diventare \u00e0mbito di studio, ho pensato che entrare a far parte della squadra mi avrebbe aiutato a espandere le mie ancora acerbe conoscenze. Pur non essendo tra i collaboratori pi\u00f9 attivi, LSB mi fornisce una piattaforma di dialogo veramente insostituibile, nella quale mi inserisco con recensioni (per ora \u2013 a causa del lavoro \u2013 poche, purtroppo), revisioni e traduzioni.<br \/>\nSono particolarmente legata al mio ruolo di revisore, perch\u00e9 mi permette di entrare in contatto con gli altri collaboratori, conoscerne le opinioni, imparare dalla loro esperienza, mentre li aiuto a limare la forma. Sembra forse di poco conto, ma sono convinta che avere una squadra di revisori attenti e preparati (come lo sono tutti i miei colleghi) sia un\u2019ulteriore conferma dell\u2019attenzione e della cura di LSB nel pubblicare gli articoli.<\/p>\n<p><strong>In che modo ti sei avvicinata al mondo del fumetto? Ricordi le tue prime letture?<\/strong><br \/>\nCome ho gi\u00e0 accennato, quella dei fumetti \u00e8 una passione che si \u00e8 rinverdita (e solidificata) negli ultimi due o tre anni. Da piccola, tuttavia, ero una grande appassionata di fumetti Disney, ma nella sfida Paperi vs Topi ho sempre parteggiato per i primi. Alle elementari ero abbonata a <em>Paperino<\/em>, un mensile che aspettavo sempre con ansia e di cui mi divertivo a riprodurre le copertine. Poi, in estate, compravo qualsiasi giornaletto trovassi; ricordo, ad esempio, uno dei miei classici preferiti, <em>I promessi paperi<\/em>. E confesso che molte delle parole che conosco le ho apprese leggendo i fumetti Disney (su tutte, il \u201ctapino\u201d di Zio Paperone). Un altro fumetto che mi piaceva moltissimo era <em>W.I.T.C.H.<\/em>: quando i miei genitori decisero di interrompere l\u2019abbonamento fu uno <em>shock<\/em>! Da allora in poi le mie letture sono state molto pi\u00f9 legate a romanzi in prosa, e devo ammettere che provo una certa invidia per i miei colleghi cresciuti a pane e fumetti.<br \/>\nOra come ora, sono aperta a diverse tipologie di fumetti, ma propendo verso le graphic novel soprattutto per motivi logistici: recuperare 300 e passa numeri di <em>Dylan Dog<\/em>, per dire, \u00e8 decisamente meno fattibile rispetto a leggere romanzi autoconclusivi!<\/p>\n<p><strong>Dal 2013 vivi e lavori negli USA. Noti differenze tra il mercato fumettistico statunitense e quello italiano? La tipologia di appassionato di fumetti cambia in qualche modo al di l\u00e0 dell&#8217;oceano?<\/strong><br \/>\nDevo ammettere che amici americani appassionati di fumetti non ne ho, e mi risulta dunque difficile fare un paragone. Per\u00f2 posso parlarti della mia esperienza di lettrice all\u2019estero.<br \/>\nIo vivo in una cittadina universitaria, che in quanto tale \u00e8 piuttosto aperta alle influenze esterne. Se voglio leggere\/comprare fumetti, ho tre opzioni: una fumetteria, del tutto simile a quelle italiane, con le nuove proposte in bella vista sullo scaffale centrale, e due stanzoni pieni di graphic novel e albi mensili; la sezione fumetti di una libreria no-profit, che ha prodotti nuovi e usati, nella quale ho scovato <em>Niger<\/em> di Leila Marzocchi, <em>5 is the perfect number<\/em> di Igort e, se non ricordo male, <em>Grenuord<\/em> di Francesca Ghermandi; infine, la biblioteca della Indiana University, forse non molto aggiornata, ma ben fornita sia di fumetti sia di studi sul medium. Insomma, le possibilit\u00e0 non mi mancano.<br \/>\nQuello che manca oltreoceano sono invece le edicole, e l\u2019appuntamento settimanale con gli albi preferiti. Ma tempo fa il ragazzo della mia coinquilina mi ha regalato un <em>PK<\/em>\u2026 chiss\u00e0 dove l\u2019avr\u00e0 recuperato, ancora me lo chiedo!<\/p>\n<p><strong>Un fumetto italiano e uno americano (magari non ancora tradotto) che porteresti sempre con te in valigia, tra un viaggio e l&#8217;altro?<\/strong><br \/>\nDomanda difficile, non sono mai stata brava a scegliere un solo titolo. Diciamo che tra i fumetti italiani che rileggerei in continuazione ci sono il n. 66 di Dylan Dog, Partita con la morte, <em>Sharaz-De<\/em> di Sergio Toppi e l\u2019<em>Orlando Furioso<\/em> di Pino Zac (che non posso mettere in valigia perch\u00e9 ne occuperebbe met\u00e0!). Per quanto riguarda gli americani, posso dirti il mio preferito di sempre (che americano non \u00e8), <em>Watchmen<\/em>, e l\u2019ultimo che ho letto e trovato davvero intelligente, <em>Sam Zabel and the Magic Pen<\/em> di Dylan Horrocks.<br \/>\nUna chicca: se andate sulla <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/dylan.horrocks?fref=ts\">pagina Facebook di Horrocks<\/a>, vedrete che la sua <em>cover picture<\/em> \u00e8 la foto di una lavagna fitta di appunti. Ecco, io ero l\u00ec mentre il mio professore di comics, Andrei Molotiu, li scriveva!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/photo.php?fbid=10153458296067056&amp;set=a.10150499648137056.374857.528857055&amp;type=3&amp;theater\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-175005\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2016\/07\/13138888_10153458296067056_3649432587758081297_n.jpg\" alt=\"13138888_10153458296067056_3649432587758081297_n\" width=\"960\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2016\/07\/13138888_10153458296067056_3649432587758081297_n.jpg 960w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2016\/07\/13138888_10153458296067056_3649432587758081297_n-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2016\/07\/13138888_10153458296067056_3649432587758081297_n-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per l&#8217;appuntamento alla scoperta di chi sono i collaboratori de Lo Spazio Bianco, intervistiamo Sara Dallavalle, che da poco pi\u00f9 di un anno fa parte della nostra redazione.<\/p>\n","protected":false},"author":555,"featured_media":174972,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Chi \u00e8 Lo Spazio Bianco: Sara Dallavalle - Il blog di Redazione","description":"Per l'appuntamento alla scoperta di chi sono i collaboratori de Lo Spazio Bianco, intervistiamo Sara Dallavalle, che da poco pi\u00f9 di un anno fa parte della nostr"},"footnotes":""},"categories":[273],"tags":[338],"class_list":["post-174970","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-chi_lospaziobianco","tag-sara-dallavalle"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/174970","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/555"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=174970"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/174970\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/174972"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=174970"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=174970"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=174970"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}