{"id":174805,"date":"2016-03-29T19:30:58","date_gmt":"2016-03-29T17:30:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/?p=174805"},"modified":"2016-04-02T20:21:53","modified_gmt":"2016-04-02T18:21:53","slug":"un-lettore-non","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/un-lettore-non\/","title":{"rendered":"Un lettore non dovrebbe…"},"content":{"rendered":"
Avete mai sentito espressioni del tipo \u201cun lettore dovrebbe\/non dovrebbe…<\/em>\u201d. Ovvero, siete mai incappati in qualche considerazione su come\/cosa\/perch\u00e9 un lettore dovrebbe comportarsi<\/strong> nei confronti di un’opera (fumetto o altro che sia)?<\/p>\n Alcuni esempi:<\/strong><\/p>\n Quando leggo queste osservazioni resto basito (specie se a farle sono operatori attivi del settore o chi vuole fare critica e divulgazione). Sono dichiarazioni che al di fuori delle \u201cchiacchiere da bar\u201d non hanno alcun senso<\/strong> per svariati motivi.<\/p>\n E’ intanto profondamente sbagliato mettersi nei panni del lettore da questo punto di vista, un punto di vista che implica il concetto di \u201clettore buono<\/strong><\/em>\u201d e \u201clettore cattivo<\/strong><\/em>\u201d, di modi giusti o sbagliati di leggere. Chi ha stabilito che un lettore non debba essere interessato a cosa c’\u00e8 OLTRE l’opera? Nel periodo in cui ero appassionato al cinema horror per me era naturale non solo seguire e cercare informazioni su registi o case produttrici ma anche cercare di capire come venivano creati gli effetti speciali. Questo non faceva di me uno spettatore migliore o peggiore di altri. Semplicemente seguivo la mia personale strada.<\/strong><\/p>\n\n
<\/a><\/p>\n
\nCome se la fruizione di un’opera fosse interessasse sempre e solamente l’atto del leggere (o guardare o ascoltare).<\/p>\n
\nE perch\u00e9 non dovrebbe?
\nO ancora, perch\u00e9 non avrebbe il diritto di fregarsene delle citazioni e del lavoro dietro alle scelte degli autori per godersi una storia?<\/p>\n