{"id":16051,"date":"2010-07-26T09:43:39","date_gmt":"2010-07-26T07:43:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/16051-Salvate-soldato-Ortolani"},"modified":"2016-02-25T08:45:54","modified_gmt":"2016-02-25T07:45:54","slug":"salvate-soldato-ortolani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/salvate-soldato-ortolani\/","title":{"rendered":"Salvate il soldato Ortolani"},"content":{"rendered":"
\nE’ forse questa la fine di Rat-Man?!?<\/p>\n<\/blockquote>\n
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Copertina di Rat-Man 79<\/figcaption><\/figure>\n Sulla copertina del 79\u00b0 albo da edicola dell’edizione Panini Comics dedicato alla creatura di Leo Ortolani<\/strong>, l’interrogativo che si pone il giallastro quasi-supereroe in copertina\u00a0 riecheggia in maniera quasi funesta.<\/p>\n
A una ventina di uscite dall’annunciata fine della collana (ma sar\u00e0 proprio cos\u00ec?<\/em>), lo stato di salute di Rat-Man<\/strong> preoccupa un po’. E’ fisiologico che le sue storie abbiano probabilmente smarrito lo smalto iniziale<\/strong>, mano a mano che Ortolani ha cercato di dare un senso e una traiettoria precisa alle sue strampalate avventure, introducendo una continuity<\/em> vera e propria e tentando di imprimere un’evoluzione al personaggio.<\/p>\n
Certo, il non-sense<\/em>, le battute e i giochi di parole, presi di per s\u00e9, regalano ancora dei momenti di ottimo umorismo, ma nel contesto generale si \u00e8 persa un po’ la freschezza<\/strong> della serie, la sua sfrontata originalit\u00e0. Forse sarebbe opportuno chiedersi perch\u00e9 il successo di questo personaggio non abbia prodotto epigoni e non abbia ispirato altri autori e altri editori, ma non \u00e8 quanto vogliamo esplorare con questo articolo.<\/p>\n
<\/a>Lo scopo di questo pezzo nasce s\u00ec\u00a0dalla constatazione di un progressivo invecchiamento di questo fumetto, ma pi\u00f9 che su esso vorrei focalizzare la mia attenzione sul suo autore. In poche parole, il sospetto e il timore \u00e8 che in realt\u00e0 Leonardo \u201cLeo\u201d Ortolani sia rimasto intrappolato nella prigione dorata del Ratto<\/strong>, invischiato in un successo che, magari lontano dall’aver annoiato il suo stesso creatore, ne limita per\u00f2 le possibilit\u00e0 di fare altro, di osare, di cambiare.<\/p>\n
Le avventure bimestrali dedicate a Rat-Man, e ai comprimari come Venerdi 12<\/strong> o le cine-parodie, i cui toni praticamente indistinguibili rispetto al titolare della testata, assorbono completamente quello che \u00e8\u00a0 probabilmente il miglior autore umoristico italiano<\/strong> emerso negli ultimi 10 anni. Per\u00f2, al di l\u00e0 di questo ruolo, Ortolani ha fatto capire pi\u00f9 volte che c’\u00e8 ben altro.<\/p>\n
La sua capacit\u00e0\u00a0di cambiare con facilit\u00e0\u00a0ed efficacia diversi registri narrativi non sembra che sia stata ancora sfruttata al massimo, e tutto lascia intendere che, oltre alle molte varianti delle avventure dell’eroe dalle orecchie di topo, Ortolani potrebbe spaziare tra molti pi\u00f9 generi. Il suo tratto tra Kirby e Will E. Coyote, cos\u00ec come la misura nel gestire i tempi e nel costruire le tavole, lo rendono capace di sfornare storie leggibili a pi\u00f9 livelli narrativi, profonde e leggere allo stesso tempo. Abilit\u00e0 che meritano di essere usate e osate anche in altri contesti editoriali<\/strong>.<\/p>\n