{"id":156062,"date":"2015-07-07T15:30:45","date_gmt":"2015-07-07T13:30:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/?p=156062"},"modified":"2016-02-25T08:41:35","modified_gmt":"2016-02-25T07:41:35","slug":"recensisce-recensori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/recensisce-recensori\/","title":{"rendered":"Chi recensisce i recensori?"},"content":{"rendered":"
Premessa<\/strong>: le recensioni che pi\u00f9 hanno contribuito a influenzare le mie letture, orientare le mie scelte e di conseguenza a cambiarmi la vita dicevano pi\u00f9 o meno tutte cos\u00ec \u201cquesto fumetto \u00e8 bellissimo leggilo\u201d. Non una parola di pi\u00f9 o di meno.<\/p>\n Grazie all\u2019Internet 2.0 mi capita spesso, e ultimamente molto pi\u00f9 frequentemente, di imbattermi in commenti e giudizi sul mondo della critica fumettistica nostrana e della sua valenza, si discute sulla competenza di chi scrive recensioni ed articoli, di linee editoriali e via dicendo\u2026 Il punto nodale della discussione sembra quindi essere quello della competenza<\/strong>: \u00e8 strano che se ne dibatta tanto perch\u00e9 credo che essere competenti nel proprio lavoro, anche se lo si fa per passione e non si becca una lira, sia un requisito scontato. Mi pare chiaro che chi voglia proporre una recensione di un fumetto debba quantomeno conoscere un minimo il linguaggio stesso<\/strong>, come \u201cfunziona\u201d e qual \u00e8 il background storico-culturale dell\u2019albo che si appresta a recensire. Secondo molti \u00e8 indispensabile avere anche una formazione pi\u00f9 tecnica, conoscere le basi della scrittura creativa, del disegno ed anche del metodo critico. Il 90% dei lettori infatti queste competenze non le ha e non le vuole avere. Compra un fumetto, lo legge e dice \u201cbello<\/em>\u201d oppure \u201cbrutto<\/em>\u201d e basta. Perch\u00e9? Boh? Perch\u00e9 gli piace. Perch\u00e9 \u201cde gustibus\u201d. Perch\u00e9 s\u00ec. Quindi tutta questa competenza \u00e8 inutile? Qual \u00e8 lo scopo di una recensione? A chi ci rivolgiamo?<\/strong><\/p>\n
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\nPer questo volevo proporre questo spunto di riflessione, non tanto per \u201cdire la mia\u201d (perch\u00e9 diciamocelo: chissenefrega) o perch\u00e9 mi senta in grado di dispensare lezioni a destra e a manca quanto per capire un po\u2019 meglio quello che ci si aspetta da uno come me che vuole solo dire alla gente: \u201cquesto fumetto \u00e8 bellissimo leggilo\u201d.
\n[Ovviamente la riflessione \u00e8 al netto delle risposte stizzite di certi autori che mal digeriscono le critiche negative e anche dei commenti dei supermegafan<\/em> (o supermegahaters<\/em>) che tendono ad essere poco obiettivi.]<\/p>\n
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\nComprendo questo punto di vista, ne sono stato a lungo fervido sostenitore e tuttora lo condivido in parte ma ha il grande difetto di non tenere conto di almeno un fattore in campo: il lettore di fumetti<\/strong>.<\/p>\n
\nPer cui tutti i nostri articoli fatti di \u201csignificante e significato\u201d, di regia della tavola, di dotti rimandi ad Apocalittici e integrati<\/em> a cosa servono? Probabilmente solo a sentirci pi\u00f9 fighi.<\/p>\n
\nNo. Come detto sopra la competenza \u00e8 indispensabile per fare il proprio lavoro in qualunque campo, a maggior ragione in uno in cui il peso giudizio soggettivo<\/strong> \u00e8 cos\u00ec preponderante.
\nA questo punto dovrei aprire una parentesi sul ruolo della critica<\/strong>.<\/p>\n