{"id":148703,"date":"2015-04-25T12:30:56","date_gmt":"2015-04-25T10:30:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/?p=148703"},"modified":"2016-02-25T08:41:36","modified_gmt":"2016-02-25T07:41:36","slug":"lultima-storia-ken-parker","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/lultima-storia-ken-parker\/","title":{"rendered":"L’ultima storia di Ken Parker"},"content":{"rendered":"

\"Cover\"<\/a>L’ultima storia di Ken Parker arriva dopo quasi venti anni di silenzio editoriale.<\/strong>
\nUn arco di tempo lunghissimo che gli autori non ci raccontano, ambientando la storia proprio venti anni dopo l’ultimo incontro di Ken con il suo pubblico. Non c’\u00e8 tempo, n\u00e9 voglia di guardare indietro<\/strong>, Ken Parker \u00e8 un fumetto attuale e per questo non ci sono preamboli, fili narrativi da raccordare o riassunti per gli ultimi arrivati.<\/p>\n

Basta una manciata di pagine perch\u00e9 i lettori percepiscano che il tempo trascorso ha lasciato un segno forte nel personaggio, che appare pi\u00f9 stanco, quasi abbattuto. Tanto \u00e8 elaborata e strutturata la sua psicologia ormai, che le poche parole e i numerosi silenzi fanno subito capire che \u00e8 successo qualcosa di importante, forse addirittura di irreversibile, come accade spesso (o forse sempre) nella vita, e di rado (o forse mai) ai protagonisti dei fumetti, usi a morti e resurrezioni, giovinezze perenni ed eterni ritorni al punto di partenza nella speranza di ritorni di fiamma da parte dei lettori paganti.<\/p>\n

L’ultima storia di Ken Parker \u00e8 anche, con tutta probabilit\u00e0, l’ultimo lavoro della coppia Berardi & Milazzo<\/strong>, riunitasi per l’occasione dopo che le rispettive carriere hanno preso strade differenti, come diversi sono i toni con cui i due, dalle pagine dell’albo, prendono congedo dai lettori e dal loro figlioccio.<\/p>\n

L’ultima storia di Ken Parker \u00e8 anche la penultima: non perch\u00e9 ne seguiranno altre, ma perch\u00e9 contiene al suo interno Canto di Natale<\/em>, l’inedito uscito nel 2013<\/a>. L’episodio \u00e8 sapientemente inserito sotto forma di flashback e Fin dove arriva il mattino<\/em> ne \u00e8 la continuazione. Vale la pena ricordare che Canto di Natale<\/em> usc\u00ec in un formato speciale anche nel prezzo, decisamente poco popolare. La cosa fece storcere il naso a molti, e la sua ripubblicazione – forse gi\u00e0 prevista, poich\u00e9 all’epoca il racconto fu presentato come prologo di una storia pi\u00f9 lunga – risponde a distanza di tempo a quelle critiche.<\/p>\n

L’ultima storia di Ken Parker \u00e8 il racconto della parabola discendente di un uomo ormai sessantenne, scritto da un suo coetaneo<\/strong>. Quando parlammo a Lucca, Berardi ci disse che non c’era ancora un soggetto, ma solo delle suggestioni – emotive – sulle quali lavorare. \u00c8 quindi lecito pensare che parte della disillusione di Ken appartenga al suo creatore e coetano, che ha scritto un congedo affatto consolatorio o rassicurante. Dei molti modi con cui lo scrittore avrebbe potuto chiudere la saga di Lungo Fucile, Berardi ha scelto di rinunciare a qualsiasi celebrazione o sentimentalismo, non ci sono giochi di prestigio metanarrativi o rassicuranti “terre degli eroi” a cui consegnare il personaggio per la gioia degli appassionati. Il capitolo conclusivo della serie sembra non tener conto delle aspettative dei fan – divisi tra la felicit\u00e0 per l’atteso inedito e la consapevolezza che sarebbe stato l’ultimo – quanto piuttosto del rispetto nei confronti della storia del personaggio . Fin dove arriva il mattino<\/em> \u00e8 su tutto l’addio – poco privato ma ugualmente intenso – di un autore dalla sua creatura<\/strong>, definita allo stesso tempo “mio fratello, mio figlio, mio padre”<\/em>.<\/p>\n

L’ultima storia di Ken Parker ne mette in scena la caduta, per mano pi\u00f9 o meno consapevole, di una adolescente. Chi vorr\u00e0, potr\u00e0 trovare in questo un’allegoria che sovrappone la sorte del personaggio a quella della testata, costretta al congedo da chi, come dice Milazzo, “\u00e8 abituato alla grafica in digitale e non si emoziona per una copertina acquarellata”<\/em>.<\/p>\n

L’ultima storia di Ken Parker \u00e8 il capitolo finale di una saga che ha appassionato tre generazioni di lettori e fatto crescere il fumetto italiano<\/strong>, senza raccogliere, da un punto di vista commerciale, quanto avrebbe meritato. Negli anni ha\u00a0sperimentato cambi di\u00a0formato ed editore, ma non maldestri tentativi di restyling o inversioni di rotta. Simbolo di\u00a0tutto questo \u00e8 lo scambio di battute che porta al drammatico finale: “Non ho sentito il tuo ferrovecchio sparare”<\/em>, “Hai le orecchie buone”<\/em> risponde\u00a0Ken.
\nNell’intervista rilasciata a Repubblica a Luca Valtorta e ripubblicata
qui<\/a>, Berardi definisce Ken Parker “… una persona che ha vissuto tempi difficili, con dei talenti che gli hanno permesso di sopravvivere. Tenendo un solo punto fermo: la dignit\u00e0”<\/em>\u00a0.<\/p>\n

Fino alla fine.<\/strong><\/p>\n

\"\"<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

L’ultima storia di Ken Parker arriva dopo quasi venti anni di silenzio editoriale e rappresenta l’addio – poco privato ma ugualmente intenso – di un autore dalla sua creatura.<\/p>\n","protected":false},"author":263,"featured_media":149221,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"L'ultima storia di Ken Parker - Il blog di Redazione","description":"L'ultima storia di Ken Parker arriva dopo quasi venti anni di silenzio editoriale e rappresenta l'addio - poco privato ma ugualmente intenso - di un autore dall"},"_slim_seo_primary_term_category":0,"_slim_seo_primary_term_post_tag":0,"footnotes":""},"categories":[275],"tags":[209,210,141],"coauthors":[],"class_list":["post-148703","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-opinioni","tag-giancarlo-berardi","tag-ivo-milazzo","tag-ken-parker"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148703","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/263"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=148703"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148703\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=148703"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=148703"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=148703"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=148703"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}