{"id":146399,"date":"2015-05-09T12:30:47","date_gmt":"2015-05-09T10:30:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/?p=146399"},"modified":"2016-02-25T08:15:45","modified_gmt":"2016-02-25T07:15:45","slug":"spazio-bianco-giulia-prodiguerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/spazio-bianco-giulia-prodiguerra\/","title":{"rendered":"Chi \u00e8 Lo Spazio Bianco: Giulia Prodiguerra"},"content":{"rendered":"<p><em>Per il nostro appuntamento alla scoperta di chi siano veramente i collaboratori de <\/em>Lo Spazio Bianco<em>, oggi intervistiamo un nostro recente acquisto: Giulia Prodiguerra.<\/em><\/p>\n<p><strong><a data-wp-lightbox=\"true\" href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2015\/05\/giulia_prodiguerra-e1428515956604.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-146383 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2015\/05\/giulia_prodiguerra-e1428515956604.jpg\" alt=\"giulia_prodiguerra\" width=\"310\" height=\"413\" \/><\/a>Dott.ssa Giulia Prodiguerra, \u00e8 arrivato il suo momento per presentarsi ai nostri lettori. Ci stupisca!<\/strong><br \/>\nSalve a tutti! Non vi prometto niente, ma ci prover\u00f2! Allora, sono nata il 26 novembre del 1990 a Lucca, dove attualmente risiedo, e ho una laurea in Scienze della Comunicazione conseguita a Firenze. Collaboro dal 2006 con Lucca Comics &amp; Games come staff culturale e staff ospiti. Sono quindi cresciuta in mezzo ai fumetti, grazie anche ai miei genitori, entrambi profondi appassionati. Sono una persona con diversi interessi, cerco sempre di trovare tempo per ognuno di essi ma \u00e8 davvero difficile! Principalmente traduco fumetti e libri, revisiono, scrivo, fotografo, leggo (tutto insieme ancora no, ci sto lavorando! Se il Dottore mi prestasse il TARDIS&#8230;) Ho due cani splendidi e abito in campagna, ma non vedo l\u2019ora di trasferirmi in una grande citt\u00e0, possibilmente Londra. Adoro fumetti, libri e film dai generi pi\u00f9 diversi e sono culturalmente onnivora.<\/p>\n<p><strong>Da quanto tempo sei nella squadra de <em>LSB<\/em> e ricordi quale \u00e8 stato il tuo primo articolo e come mai hai scelto di parlare proprio di quel fumetto?<\/strong><br \/>\nSono nella squadra all\u2019incirca da dicembre, quindi sono ancora una novellina! Il mio primo articolo pubblicato \u00e8 stato <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/136628-furioso-dominio-natura-sulluomo-lupo-mari-riff-rebs\">la recensione de <em>Il lupo dei mari<\/em> di Riff Reb\u2019s<\/a>. \u00c8 un fumetto che adoro e a cui sono molto affezionata: mi piace molto la resa dell\u2019opera letteraria a cui \u00e8 ispirato (<em>The Sea-Wolf<\/em> di Jack London) e lo stile di disegno di Reb\u2019s, cos\u00ec adatto a descrivere le atmosfere marinaresche. \u00c8 un fumetto profondo, filosofico, con due protagonisti bellissimi. Da tempo desideravo scrivere recensioni per condividere le mie opinioni e discuterne con altri, e <em>Il lupo dei mari<\/em> mi era piaciuto cos\u00ec tanto che non vedevo l\u2019ora di poterne parlare&#8230; <em>LSB<\/em> me ne ha dato l\u2019occasione!<\/p>\n<p><strong>Oltre a collaborare con noi sei anche una traduttrice e una scrittrice. Immagino che quella della scrittura sia una passione innata, ma come sei approdata alla traduzione e a cosa stai lavorando in questo periodo?<\/strong><br \/>\n\u00c8 presto per definirmi scrittrice, aspetterei ancora qualche anno, ma grazie! La cosa della traduzione in realt\u00e0 \u00e8 nata per caso. Ho studiato inglese fin da piccola, perch\u00e9 mi piaceva e purtroppo a scuola non veniva insegnato benissimo (ed \u00e8 un problema che riscontro tutt\u2019ora). Proprio a Lucca Comics ho iniziato a svolgere la mansione di interprete. Le traduzioni che facevo, spesso per amici, erano fatte per passione, non pensavo di avere il talento per poterlo trasformare davvero in lavoro: per me era una sorta di \u201cmissione\u201d di diffusione culturale di alcuni contenuti che rischiavano di restare sconosciuti a causa della barriera linguistica. Ho poi intrapreso un percorso universitario incentrato sulle scienze della comunicazione, ma comunque il sogno di vedere il mio nome su un albo a fumetti era rimasto. Una volta uscita dall\u2019universit\u00e0, mi si \u00e8 aperto un bivio: continuare sulla via della comunicazione, magari con una specialistica, o seguire pi\u00f9 approfonditamente il percorso della traduzione. Per ora ho scelto la seconda strada, e posso dire che essermi presa i rischi ora mi sta regalando diverse soddisfazioni. Da gennaio collaboro con <em>RW Lion<\/em>, e sono gi\u00e0 usciti un paio di volumi tradotti da me (<em>Swamp Thing<\/em> e <em>Snapshot<\/em>) e scorgere il mio nome accanto a quello di un traduttore che ammiro come Leonardo Rizzi \u00e8 stato vedere un piccolo grande sogno realizzato. Oltre a occuparmi per loro delle traduzioni e delle revisioni, sto anche traducendo in inglese il bel progetto italiano <em><a href=\"http:\/\/www.verticalismi.it\/webserie\/vivi-e-vegeta-hd-1\/\">Vivi &amp; Vegeta<\/a><\/em> (diventato <em>Live &amp; Let Leaf<\/em>), pubblicato su <em>Verticalismi<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Io e te siamo accomunate da una passione, quella per <em>Doctor Who<\/em>, la storica serie sci-fi della BBC sulla quale hai perfino scritto la tua tesi di laurea. Come credi che l&#8217;interesse per le serie Tv abbia influito sulla rinnovata attenzione per la cultura nerd, che da qualche anno vede un enorme seguito rispetto al passato?<\/strong><br \/>\nCredo che lo sdoganamento della cultura nerd si debba prima di tutto a Internet, che ha permesso la creazione di nuovi centri aggregativi virtuali e una diffusione pi\u00f9 rapida delle idee. Gli stessi produttori, che comunque sono sempre attenti ai nuovi <em>trend<\/em>, si sono resi conto della miniera di idee che girava intorno a tematiche pi\u00f9 \u201cnerd\u201d come, per esempio, i supereroi. Si \u00e8 quindi creato un circolo virtuoso, a mio parere, per cui la serie tv viene fatta prima per gli appassionati, ma riesce a coinvolgere e generare interesse in pubblici diversi. La tv \u00e8 un media potentissimo ormai parte integrante del nostro tessuto culturale, ma la sua fruizione resta comunque pi\u00f9 immediata rispetto a un libro o un fumetto. Inoltre, rispetto a un film, la serie ha pi\u00f9 tempo per approfondire i personaggi e crearsi una fidelizzazione.<\/p>\n<p><strong>Ti saluto con la classica, inevitabile domanda da whovian: il tuo Dottore preferito?<\/strong><br \/>\nUhm, parliamo di nuove stagioni perch\u00e9 le vecchie non le ho ancora viste abbastanza da poter decidere&#8230; A caldo direi Nine, ma poi mi mordo sempre la lingua perch\u00e9 comunque abbiamo potuto vederlo in azione in un\u2019unica stagione. Direi Ten: secondo me ha avuto abbastanza spazio da riuscire a darci la visione di tutto quello che pu\u00f2 essere il Dottore, della sua evoluzione: dall\u2019iniziale essere gioioso, ancora curioso dell\u2019universo che lo circonda, al doversi inasprire per le inevitabili perdite che deve subire, schiacciato dal peso che deve portare sulle sue spalle.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per il nostro appuntamento alla scoperta di chi siano veramente i collaboratori de Lo Spazio Bianco, oggi intervistiamo un nostro recente acquisto: Giulia Prodiguerra.<\/p>\n","protected":false},"author":555,"featured_media":146383,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Chi \u00e8 Lo Spazio Bianco: Giulia Prodiguerra - Il blog di Redazione","description":"Per il nostro appuntamento alla scoperta di chi siano veramente i collaboratori de Lo Spazio Bianco, oggi intervistiamo un nostro recente acquisto: Giulia Prodi"},"footnotes":""},"categories":[273],"tags":[],"class_list":["post-146399","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-chi_lospaziobianco"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/146399","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/555"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=146399"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/146399\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=146399"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=146399"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=146399"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}