{"id":144907,"date":"2015-04-13T17:00:31","date_gmt":"2015-04-13T15:00:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/?p=144907"},"modified":"2016-02-25T08:18:06","modified_gmt":"2016-02-25T07:18:06","slug":"spazio-bianco-giuseppe-lamola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/spazio-bianco-giuseppe-lamola\/","title":{"rendered":"Chi \u00e8 Lo Spazio Bianco: Giuseppe Lamola"},"content":{"rendered":"
Per il nostro appuntamento alla scoperta di chi siano veramente i collaboratori de Lo Spazio Bianco, oggi intervistiamo Giuseppe Lamola.<\/em><\/p>\n Giuseppe fuori dal fumetto e da LSB: che altre passioni coltivi e cosa segui sulla rete? Da quanto sei dei nostri? Ti ricordi il primo pezzo? L’articolo di cui vai pi\u00f9 fiero? L\u2019articolo che vorresti scrivere e che ancora non hai fatto?
<\/a>Ciao Giuseppe, presentati ai nostri e tuoi lettori.
\n<\/strong>Sono nato nel 1984 in un paese della provincia di Taranto (Laterza): un posto tanto piccolo da farti sentire a casa ma abbastanza grande da impedirti di fuggirne; nonostante ci\u00f2, dopo aver fatto l\u2019universit\u00e0 a Foggia (citt\u00e0 con poco da offrire, ma che mi \u00e8 entrata nel cuore), nel 2011 mi sono trasferito in Toscana. Il fumetto l\u2019ho incontrato da piccolo, quando mio nonno mi regal\u00f2 l\u2019abbonamento settimanale a Topolino<\/em>. Per il resto, ero parte di una famiglia di grandi lettori (tra cui un fratello che mi ha trasmesso la passione per Dylan Dog<\/em>): nel 1995 ho iniziato a comprarli con regolarit\u00e0 e, incredibilmente, da allora non ho pi\u00f9 smesso. Cerco di leggere tutto e farmi un\u2019idea ad ampio spettro: \u201capprofondisco\u201d soprattutto i Bonelli, le graphic novel e i comics americani, mentre purtroppo non sono mai riuscito ad avvicinarmi con costanza ai manga (sigh!).<\/p>\n
\n<\/strong>Sono un medico e non riuscirei a esercitare senza essere appassionato di ci\u00f2 di cui mi occupo (riabilitazione, disabilit\u00e0 e neuroscienze). Poi, non leggo tanti libri quanti vorrei, ma in compenso guardo parecchie serie tv. Oltre a questo, la musica. Per un po\u2019 di tempo, ho suonato il basso in un gruppo con alcuni cari amici del mio paese, cullando il sogno di diventare musicisti. Col nome Clear Decadence abbiamo autoprodotto tre album di genere rock\/new wave (registrati artigianalmente ma con tecnologie via via sempre migliori) e ci illudevamo che la forza delle idee e delle melodie avrebbe prevalso sulla qualit\u00e0 del suono (non \u201cconfezionato\u201d come la musica che ascoltiamo in radio); purtroppo, temo che il tempo ci abbia dato torto.<\/p>\n
\n<\/strong>Il mio primo pezzo risale al marzo 2011. \u00c8 la recensione di 150\u00b0 Storie d\u2019Italia \u2013 Una comune avventura<\/em><\/a>, un volume celebrativo (ma non retorico) sui 150 anni dell’unit\u00e0 d’Italia, con brevi racconti visti dalla prospettiva delle persone comuni piuttosto che dei grandi nomi storici.<\/p>\n
\n<\/strong>Sicuramente sono soddisfatto per i due speciali de LSB cui ho contributo maggiormente: quello sull\u2019esordio del Marvel NOW!<\/a> e quello sui trent’anni di Martin Myst\u00e8re<\/a>. Ho avuto il piacere di contattare autori, intervistarli, chiedergli di realizzare illustrazioni e omaggi per il sito. In particolare per quello su MM ho intervistato il compianto Paolo Morales<\/strong><\/a>, a mio parere un grande narratore dal taglio molto cinematografico. Ma la pi\u00f9 grande soddisfazione da \u201cfan\u201d \u00e8 stata intervistare Greg Capullo<\/strong><\/a>!<\/p>\n
\n<\/strong>Pi\u00f9 che un articolo su un volume specifico, mi piacerebbe redigere percorsi critici per far emergere il lavoro che c\u2019\u00e8 dietro un fumetto, concentrandomi sui tratti distintivi da cui si evince lo stile di un autore. Questo senza particolari limitazioni di genere o target, perch\u00e9 mi piace non trascurare niente. Sono fatto cos\u00ec, metto l’ultima uscita di Spider-Man<\/em> sul comodino nella stessa lunga pila delle graphic novel da leggere, sempre in cerca di elementi preziosi, non solo nel volume lussuoso e cartonato di un autore tanto celebrato ma anche in tutta quella materia mainstream <\/em>che molto spesso parte della critica tende a snobbare per concentrarsi altrove.<\/p>\n