{"id":134378,"date":"2014-12-04T17:00:00","date_gmt":"2014-12-04T16:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/?p=134378"},"modified":"2016-02-25T08:22:25","modified_gmt":"2016-02-25T07:22:25","slug":"spazio-bianco-dario-custagliola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/spazio-bianco-dario-custagliola\/","title":{"rendered":"Chi \u00e8 Lo Spazio Bianco: Dario Custagliola"},"content":{"rendered":"<p><em><a title=\"Dario Custagliola\" href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/author\/dariocustagliola\">Dario Custagliola<\/a>, con noi dal 2012, \u00e8 il nostro &#8220;esperto in webcomics&#8221;, curatore della rubrica <a title=\"Nella Rete del Fumetto\" href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/categoria\/rubriche\/rete-fumetto\">Nella Rete del Fumetto<\/a> e della omonima <a title=\"Nella Rete del Fumetto Facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/NellaReteDelFumetto\" target=\"_blank\">pagina Facebook<\/a>. Andiamo a conoscerlo meglio!<\/em><\/p>\n<p><strong>Ciao Dario, \u00e8 il tuo turno. Si inizia sempre con una presentazione.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-134379\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2014\/12\/foto_Dario_Custagliola-e1416990673847.jpg\" alt=\"foto_Dario_Custagliola\" width=\"303\" height=\"311\" \/><br \/>\n<\/strong>Sono nato e vivo ad Aversa, a pochi chilometri da Napoli. Due anni fa ho conseguito la laurea triennale in Storia e a breve completer\u00f2 il mio percorso di studi con la laurea magistrale in Scienze Storiche. Da oramai tre anni ho incentrato i miei studi su un argomento in apparenza lontano dalla mia passione per i fumetti: lo studio del pensiero e delle vicende politiche che interessarono la Francia e l\u2019Italia nel decennio finale del Settecento. Come dicevo prima \u00e8 uno studio che \u00e8 solo in apparenza lontano dalla mia passione per i fumetti: quando scrivo di fumetti ci\u00f2 che pi\u00f9 mi piace fare \u00e8 analizzarli come prodotti e testimonianze di determinate epoche e specifici contesti storico-culturali. \u00c8 con questo approccio che ho scritto, ad esempio, i <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/101158-kal-el-superman-potere-storia-parte-1\">due articoli con i quali ho contribuito allo speciale su Superman<\/a> che abbiamo realizzato l\u2019anno scorso e allo<a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/128034-batman-cultura-reaganiana\"> speciale su Batman di quest\u2019anno<\/a>. Spero di essere riuscito nel mio intento.<br \/>\nA differenza di molti dei miei colleghi de Lo Spazio Bianco e di molti lettori, ho iniziato tardi a leggere fumetti. Ebbi un primo approccio durante i primi anni del liceo con <em>Berserk <\/em>di Kentaro Miura e altri manga, poi per diverse ragioni uscirono dalla mia vita per rientrare prepotentemente quando avevo diciannove anni. Da allora sono passati sei anni durante i quali (per la gioia delle fumetterie napoletane e dell\u2019edicolante sotto casa) ho letto davvero molto e di tutto: comics, bd, historietas, fumetti italiani, webcomic e diversi saggi. Paradossalmente ritengo un vantaggio aver cominciato a leggere fumetti a un\u2019et\u00e0 matura, mi ha consentito di approcciarmi al mondo del fumetto con le dovute capacit\u00e0 critiche e una certa capacit\u00e0 di selezione. Attualmente non riesco a immaginare la mia vita senza fumetti.<\/p>\n<p><strong>Da quanto sei dei nostri? Ti ricordi il primo pezzo?<\/strong><br \/>\nEccome se lo ricordo! Ho esordito con Lo Spazio Bianco nell\u2019aprile del 2012 con <a title=\"Mytico #1 (Ascari, Riccadonna, Meloni, Martinello)\" href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/49641-mytico-1-ascari-riccadonna-meloni-martinello\">una brevisione dedicata al primo numero di Mytico<\/a>. Fui massacrato! Gener\u00f2 una lunga polemica e diverse critiche che forse meritavo o forse no. Al di l\u00e0 dell\u2019effettiva qualit\u00e0 di quel pezzo, la vicenda fu istruttiva e ho cercato di ricavarne una lezione. Sapete quando i politici dopo i fallimenti elettorali danno la colpa agli elettori? Chi scrive (a qualunque livello e in qualsiasi ruolo) non deve mai fare cos\u00ec: se vieni criticato per qualcosa che hai scritto la prima cosa da fare non \u00e8 dare la colpa ai lettori ma un\u2019onesta autoanalisi, un serio esame delle critiche che ti vengono mosse e chiederti se e dove hai sbagliato e come puoi migliorare. A distanza di tempo, rileggendola, pur non rinnegandola, mi rendo conto che quella brevisione conteneva delle \u201cingenuit\u00e0\u201d e che avrei potuto fare di meglio: spero di averlo fatto con gli articoli scritti in questi ultimi due anni e di essere migliorato. Ovviamente sta ai lettori dirlo, non a me.<br \/>\nQuello che ricordo con molto affetto \u00e8 il mio secondo lavoro: un lungo articolo sui primi tre numeri di Mytico scritto a quattro mani con <a title=\"Davide Occhicone\" href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/author\/Davide-Occhicone\">Davide Occhicone<\/a>. Davide non \u00e8 pi\u00f9 tra i nostri collaboratori ma ci tenevo a citarlo: fumettisticamente parlando \u00e8 estremamente competente, da lui si pu\u00f2 imparare molto, \u00e8 infaticabile (e i numerosi e mastodontici speciali da lui curati fanno da testimoni) ed \u00e8 un\u2019ottima persona.<br \/>\nOvviamente non voglio far torto agli altri: Lo Spazio Bianco \u00e8 la mia seconda famiglia ed \u00e8 composto da persone eccezionali. Citarle tutte richiederebbe un\u2019altra intervista!<\/p>\n<p><strong>Sei un grande appassionato di webcomics e curi la nostra rubrica dedicata all&#8217;argomento. Che futuro vedi per il fumetto in rete?<\/strong><br \/>\nNon \u00e8 certo facile da prevedere. Penso che il mondo del fumetto in rete oggi sia oggetto di una crescita generale. Una crescita che forse avviene un po\u2019 in sordina per\u00f2 esiste: ne \u00e8 prova la crescita lenta ma costante del numero di lettori, la crescita dell\u2019attenzione degli editori che operano nel fumetto cartaceo, dell\u2019attenzione da parte della critica. A mio parere il mondo dei webcomic \u00e8 a uno stato poco pi\u00f9 che embrionale. Non intendo sul piano della qualit\u00e0 dei singoli webcomic, perch\u00e9 ci sono ottimi artisti in rete, intendo come sistema. Per ora la crescita (intesa come diffusione e aumento dell\u2019attenzione dei tre fattori detti prima lettori\/editori\/critica) ha un modo di procedere episodico: un anno c\u2019\u00e8 il fenomeno <a title=\"www.pandalikes.com\" href=\"http:\/\/www.pandalikes.com\" target=\"_blank\">Pandalikes<\/a>, poi quello <a title=\"www.zerocalcare.it\" href=\"http:\/\/www.zerocalcare.it\" target=\"_blank\">Zerocalcare<\/a>, l\u2019anno successivo quello Mirka Andolfo ecc. In futuro credo che il mondo dei webcomic abbandoner\u00e0 questo passo rapsodico. Tanto per fare un esempio, credo che diventer\u00e0 simile all\u2019attuale mondo delle serie tv che oramai ogni anno con regolarit\u00e0 sfornano prodotti lodevoli, attori per il grande schermo e attirano sempre pi\u00f9 spettatori. Da questo punto di vista quantitativo, dunque, credo che il futuro dei fumetti in rete sia almeno pronosticabile: sar\u00e0 un futuro di crescita. Ovviamente \u00e8 impossibile dire se ci\u00f2 avverr\u00e0 in due, cinque, dieci o venti anni anche perch\u00e9 \u00e8 strettamente dipendente dall\u2019evoluzione della rete. La diffusione mondiale di Facebook ha ad esempio conferito un\u2019accelerazione esponenziale che non era prevedibile fino a cinque o sei anni fa.<br \/>\n\u00c8 dal punto di vista qualitativo che \u00e8 veramente impossibile fare previsioni. Come dicevo, oggi ci sono fumettisti molto validi che operano in rete eppure il mezzo di per s\u00e9 \u00e8 stato esplorato pochissimo. Anzi quanti fino ad oggi hanno avuto successo si sono limitati a postare su internet tavole costruite con la logica del fumetto cartaceo e per questo facilmente riproducibili. Ed \u00e8 in gran parte una scelta dettata da quello che \u00e8 l\u2019attuale modello dell\u2019industria del fumetto. Ci sar\u00e0 in futuro questa esplorazione del mezzo? \u00c8 una domanda alla quale \u00e8 impossibile rispondere. L\u2019aumento dei numeri di cui parlavo sopra non implica di per s\u00e9 n\u00e9 un aumento della qualit\u00e0 n\u00e9 un cambiamento delle scelte artistiche. Credo che buona parte del destino dei webcomic dipender\u00e0 dalla capacit\u00e0 di dissociare il guadagno dalla riproduzione cartacea. Nel momento in cui i webcomic troveranno il modo di diventare redditizi attraverso altre strade allora probabilmente si sbloccher\u00e0 quella ricerca di un linguaggio nuovo e peculiare. Parlo di altre strade perch\u00e9 il modello Comixology cio\u00e8 quello della piattaforma digitale che fornisce fumetti digitali a pagamento \u00e8 a mio parere destinata a fallire nel breve termine: la \u201cselezione naturale\u201d del web implica la sopravvivenza solo di ci\u00f2 che \u00e8 gratuito. Potrebbe sembrare che io veda il rapporto tra webcomic e fumetti cartacei in maniera conflittuale, tutt\u2019altro: il loro rapporto dovrebbe essere dialettico, di reciproco stimolo. Quando il rapporto sar\u00e0 tale, privo di gerarchie, quando i webcomic smetteranno di essere considerati unicamente come vetrina, quando gli autori di webcomic cominceranno ad esplorare il mezzo, a scoperchiare le potenzialit\u00e0 di questo strumento, quando troveranno un proprio linguaggio (anche se sarebbe meglio utilizzare il plurale) e questo comincer\u00e0 a influenzare il fumetto \u201ctradizionale\u201d, allora i webcomic avranno raggiunto la maturazione come sistema di cui parlavo prima. Ma ripeto tutto ci\u00f2 \u00e8 a mio parere strettamente dipendente dalla effettiva capacit\u00e0 dei webcomic di essere economicamente autosufficienti. Mi sa che sar\u00e0 un cammino lungo.<br \/>\nFenomeni gi\u00e0 in atto e destinati a progredire sono, invece, l\u2019interessamento di autori famosi e che hanno fatto la loro fortuna con il fumetto cartaceo al mondo dei webcomic (Brian K Vaughan, Jeff Smith, Mark Waid, Grant Morrison, James Tynion, Victor Santos solo per citarne alcuni), il ritorno di alcuni generi che per varie ragioni sono stati fatti un po\u2019 fuori dagli scaffali delle edicole (horror in primis ma anche quello erotico), l\u2019emergere di fumettisti provenienti da realt\u00e0 geografiche che hanno una scarsa o poco conosciuta tradizione fumettistica.<br \/>\nNon esistono statistiche ma ho la sensazione che sia crescente anche il coinvolgimento del genere femminile sia in qualit\u00e0 di autrici che come lettrici.<\/p>\n<p><strong>Soddisfatto della risposta di lettori e autori alla rubrica?<\/strong><br \/>\nMolto. La rubrica ha da non molto spento la sua prima candelina sulla torta e durante l\u2019ultimo anno ho visto crescere il numero di lettori e formarsi uno zoccolo duro che non perde una puntata. Nel momento in cui scrivo (30 settembre 2014) le statistiche del sito dicono che i due articoli pi\u00f9 letti del mese hanno entrambi come argomento i webcomic. Credo, inoltre, che nel suo piccolo la rubrica sia diventata anche un punto di riferimento per autori e gestori di siti di webcomic. Nell\u2019ultimo anno ho avuto contatti con molti di loro: persone cariche di passione, di amore per il fumetto, competenti, intelligenti e con le quali \u00e8 sempre un piacere scambiare due chiacchiere. Ci\u00f2 \u00e8 importante perch\u00e9 rende ancor pi\u00f9 stimolante la mia attivit\u00e0 di ricerca e promozione del fumetto in rete. <strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Curi anche la pagina Facebook di <a title=\"Nella Rete del Fumetto Facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/NellaReteDelFumetto\" target=\"_blank\">Nella rete del fumetto<\/a>: un bilancio finora? Come credi potrebbe migliorare?<br \/>\nAd essere onesto la pagina facebook mi ha dato meno soddisfazioni della rubrica in s\u00e9. Certo anche quella un po\u2019 alla volta sta crescendo, ma vorrei che divenisse pi\u00f9 una sorta di community per gli appassionati di webcomic. Se non lo \u00e8, ovviamente, \u00e8 per colpa mia: Facebook \u00e8 uno strumento il cui utilizzo \u00e8 dato per scontato, in realt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 difficile di quanto possa sembrare trovare la giusta comunicazione e il modo per sfruttarlo a pieno. Spero di imparare dai miei errori, di correggere in futuro il tiro e trasformare la pagina nel modo in cui me la immagino.<\/p>\n<p>Dove pensi possa arrivare Lo Spazio Bianco?<br \/>\nLontano, senza dubbio. Peccherei di falsa modestia se non lo dicessi. La critica su internet si fa sempre pi\u00f9 imprecisa, sensazionalistica, fracassona, priva di contenuti, appiattita dalle mode e dalle tendenze. I modelli imperanti sono il tg com e il blog di un noto politico. In questa deriva che ha investito anche il mondo del fumetto, Lo Spazio Bianco oggi \u00e8 uno dei pochi siti che a mio parere scrive di fumetto come si deve. Dall\u2019interno posso testimoniare che dietro ogni articolo c\u2019\u00e8 un lavoro lungo, certosino, che prevede tra discussione e processo di revisione il coinvolgimento di molte persone. Ovviamente essendo il frutto dell\u2019opera di esseri umani non pu\u00f2 essere infallibile: ci\u00f2 che, per\u00f2, mi fa ben sperare nel futuro de Lo Spazio Bianco \u00e8 la sua capacit\u00e0 di mettersi continuamente in gioco, di ripensarsi, di imparare dagli errori e il suo tentativo costante di colmare le proprie lacune. Il fatto che persone che collaborano o che hanno collaborato con Lo Spazio Bianco ricoprono ruoli in case editrici, nelle organizzazione di fiere del settore o i cui scritti hanno ricevuto pubblicazione cartacea \u00e8 prova della qualit\u00e0 del sito.<\/p>\n<p>Grazie Dario, ci vediamo in redazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dario Custagliola, con noi dal 2012, \u00e8 il nostro &#8220;esperto in webcomics&#8221;, curatore della rubrica Nella Rete del Fumetto e della omonima pagina Facebook. 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