{"id":122354,"date":"2014-07-10T15:00:53","date_gmt":"2014-07-10T13:00:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/?p=122354"},"modified":"2016-02-25T08:38:45","modified_gmt":"2016-02-25T07:38:45","slug":"nuovi-arrivi-ned-bajalika","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/nuovi-arrivi-ned-bajalika\/","title":{"rendered":"Nuovi arrivi: Ned Bajalica"},"content":{"rendered":"

\"39346_1542040960030_1029379_n\"<\/a>Ho “conosciuto” Ned Bajalica come disegnatore anni e anni fa, e da allora sono sinceramente stupito di non vederlo pi\u00f9 spesso in fumetteria con nuove opere. Poi l’ho ritrovato anche come appassionato conoscitore del fumetto grazie al suo blog. Il progetto “300 volumi per una biblioteca essenziale del fumetto” mi \u00e8 sembrato subito bellissimo. E non sono riuscito a trattenermi dal chiedergli di poterlo riproporre anche su Lo Spazio Bianco. Il suo blog \u00e8 nedbajalica.blogspot.it<\/a>
\n<\/em><\/p>\n

Ma chi \u00e8 Ned? Ti vuoi presentare ai nostri lettori?<\/b>
\nUno tizio a cui piacciono i fumetti e che a questi ha giurato amore eterno!<\/p>\n

Sei stato allievo di Jacovitti. Io una cosa del genere la scriverei anche sulla carta d’identit\u00e0 e la userei per broccolare le ragazze al bar. Per te cosa significa e come ha cambiato il tuo essere autore e artista?<\/b>
\nMagari le ragazze conoscessero Jacovitti… \ud83d\ude42
\nBattute a parte, \u00e8 inutile dire che \u00e8 stata un’esperienza davvero unica vista la grandezza dell’autore in questione. Ma ti dico anche che \u00e8 stata una cosa davvero unica, immensa, quella che mi \u00e8 successa, perch\u00e9 io ho iniziato a lavorare per lui a 17 anni e a 20 conoscevo gi\u00e0 bene i pro e i contro del mondo del fumetto, mentre molti di quelli che ora sono miei colleghi andavano ancora a scuola. Come dire: ho fatto un percorso inverso rispetto ai pi\u00f9, tanto che dopo la morte di Jacovitti, e dopo tante delusioni e amarezze, decisi di abbandonare i fumetti per circa sei anni, per poi ritornare al mio primo amore con il fumetto Ci Vediamo Domani (ed. BD).<\/p>\n

Quando e dove potr\u00f2 invece leggere qualcosa di nuovo disegnato da te? Fatti pubblicit\u00e0 in maniera spudorata!<\/b>
\nSpero presto. Sto lavorando a un nuovo fumetto e spero di farti sapere qualcosa quanto prima. Un paio d’anni fa ho proposto un mio lavoro, sul tipo commedia, alle case editrici francesi, ma nonostante le loro mail fossero incoraggianti e ricche di ammirazione, la risposta era sempre la stessa: anche se non all’unanimit\u00e0 il lavoro veniva giudicato non coerente con la linea editoriale di turno (questo stando alle loro risposte)… in questo lavoro \u00e8 cos\u00ec: provi e riprovi finch\u00e9 non esce qualcosa di buono.<\/p>\n

Di “300” abbiamo gi\u00e0 parlato abbondantemente. Parlami della tua passione come lettore di fumetti, come \u00e8 nata?<\/b>
\nE’ nata sempre grazie a Jacovitti e precisamente a un suo diario degli anni ’70 che conteneva un’avventura di Cocco Bill. Il giorno in cui mi capit\u00f2 tra le mani m’innamorai perdutamente dell’arte di Jac, ma inizi\u00f2 anche la mia sete di conoscenza in merito agli altri autori: dai classici come Raymond e Herriman a Pratt, arrivando a Magnus (che all’inizio non mi piaceva), Berardi e Milazzo ecc… praticamente esploravo le cartolibrerie e le librerie della mia citt\u00e0 in cerca di qualsiasi tipo di fumetto e credimi: \u00e8 stata davvero dura.<\/p>\n

Ci sono fior fiore di autori che ammettono di leggere pochi fumetti. Come \u00e8 possibile?<\/b>
\nDipende chi sono questi “fior fiore di autori”… Esisterebbe un Mignola senza Alex Toth, Jack Kirby o Attilio Micheluzzi? Ci sarebbe un Jeff Smith o un Bill Watterson senza Walt Kelly o George Herriman? E un Jacovitti senza E. C. Segar? O un Pratt senza Caniff? I grandi autori, per diventare grandi hanno letto e studiato attentamente i loro idoli, eccome se non l’hanno fatto… \u00e8 uno dei pochi ma veri segreti per diventare un bravo autore.<\/p>\n

Autore E critico\/divulgatore del fumetto. Cosa pensi della critica fumettistica? <\/b>
\nTengo a precisare che sono un autore, del resto \u00e8 quello che, credo, mi riesce meglio; critico o storico direi di no.. forse un divulgatore si perch\u00e9 ritengo sia molto importante e necessario diffondere la conoscenza di quest’arte; molti ragazzi che si avvicinano al fumetto hanno la fretta di pubblicare e non si rendono conto che non hanno ancora raggiunto quella maturit\u00e0 che serve affinch\u00e9 si possa fare tale passo. Spesso leggono pochissimo e sempre un solo genere mentre, come dicevo prima, uno dei segreti per essere un bravo autore \u00e8 quello di avere delle letture varie che vanno da Yellow Kid a The Walking Dead.
\nIn questo la critica fumettistica odierna dovrebbe insistere di pi\u00f9; invece spesso vengono recensiti positivamente fumetti che non meritano la pubblicazione; credo che la situazione sia un po’ fuori controllo e questi mi fa arrabbiare non poco perch\u00e9 mi costringe a dire la classica frase “Era meglio prima”. Invece vorrei tanto dire che oggi \u00e8 meglio di ieri e che domani sar\u00e0 ancora meglio… ma come si fa con questi presupposti?<\/p>\n

Parlare di fumetto ha cambiato il tuo approccio alla critica? Ed essere autore, quanto cambia nella percezione di un’opera?<\/b>
\nParlo di fumetto perch\u00e9 il mio intento \u00e8 quello di far conoscere i grandi maestri, soprattutto i nostri; io ho avuto la fortuna di conoscerne personalmente alcuni, di vederli all’opera e con uno ci ho anche lavorato per quasi 5 anni. Quando tengo i miei corsi sono consapevole che i miei allievi non hanno o non avranno questa possibilit\u00e0 ed \u00e8 per questo che li sprono a conoscere l’arte di Micheluzzi, di D’Antonio, di Battaglia, di Albertarelli, di Toppi, di Milazzo, di De Vita, di Galep, di Magnus ecc… se c’\u00e8 una cosa che non ci manca sono i grandi autori.
\nQuando sei un autore e quando hai letto tanto e un po’ di tutto, hai sicuramente uno sgurado diversa quando sfogli l’opera di un collega. Un ragazzo alle prime armi pu\u00f2 aprire un albo discreto e vederlo come un capolavoro, a differenza di un vero autore che riesce a vederne i limiti; viceversa molti autori davvero bravi vengono giudicati dai lettori come insignificanti, ma non da un addetto ai lavori che riesce a coglierne la validit\u00e0.<\/p>\n

Ultimi fumetti letti?<\/b>
\nPer fortuna ho un paio di allievi che leggono molto e di tutto e spesso mi passano dei bei fumetti: Pachiderma di Peeters (uno dei miei autori preferiti) e Punck Rock Jesus di Murphy mi sono piaciuti; poi ho letto le ultime mini serie della Sergio Bonelli e Wolwerine: Origini II che per\u00f2 non mi \u00e8 piaciuto granch\u00e9.
\nE naturalmente rileggo i fumetti inseriti in 300 per vedere se l’entusiastica sensazione avuta durante la prima lettura \u00e8 rimasta tale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

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