L’alba di un nuovo simbionte

L’alba di un nuovo simbionte
Panini Comics porta in Italia la nuova serie di Venom che ha al timone una coppia tra gli autori attualmente di maggior successo in USA: Al Ewing e Ram V.

Venom 1 (Venom 59, Panini, feb. 2022)Dopo la gestione triennale firmata da – iniziata alla grande, proseguita su una media qualitativa tutto sommato buona ma con un finale decisamente in tono minore – la testata dedicata al Simbionte più famoso dell’universo ricomincia da 1 e, visto il team creativo, le aspettative non possono che essere alte.
Ai testi – abitudine sempre più sovente in campo supereroistico – troviamo una coppia di autori che sono tra le attuali punte di diamante del fumetto statunitense: e Ram V, il primo fresco reduce dai fasti della gestione di Immortal e il secondo che in casa DC ha concluso la prima stagione di una sorprendente serie dedicata a . Ai disegni abbiamo invece un autore che ultimamente sta tornando ai fasti e ai livelli di qualche anno fa: , coadiuvato alle chine da Andrew Currie e ai colori da Alex Sinclair.
Ewing e V decidono di riprendere la storia esattamente dove si era interrotta alla fine dell’evento King in Black, che aveva segnato la conclusione della precedente gestione.
In una trama che si suddivide in due segmenti, da un lato seguiamo le vicende spaziali di Eddie Brock, che ha ereditato il titolo di Re dei Simbionti da Knull e che gira l’universo come un protettore per fare ammenda di tutta la distruzione portata dal suo predecessore. Dall’altro vediamo il figlio di Eddie, Dylan, alle prese con un padre assente e un disagio adolescenziale che si concretizza in una vita senza regole dettate da adulti e da frequenti scontri con i compagni di scuola, il tutto in aggiunta al fatto che il ragazzo è anche il custode/amico di Venom, l’ex simbionte del padre. Le due linee narrative ovviamente si incrociano, in un modo non banale né scontato e portano a un finale a sorpresa che apre la vicenda a un interessante sviluppo.
Nell’albo sono presenti tutti i topoi preferiti dai due sceneggiatori: l’ambientazione spaziale, il rapporto padre-figlio, il racconto horror non scontato né fine a sé stesso, bensì strumento di approfondimento psicologico. La scrittura è omogenea e fluida ed è difficile distinguere dove finisca l’apporto di Ewing e cominci quello di Ram V, o viceversa.
Le tavole di Hitch sono efficaci per costruzione, storytelling e attenzione al dettaglio, con una resa esplosiva di Venom, quando entra in azione. Le chine di Currie esaltano sapientemente i volumi muscolari dei molti costumi neri presenti in scena mentre i colori di Sinclair, virati a una palette spenta per evidenziare il malessere esistenziale di Dylan, si accendono nelle scene spaziali e negli scontri.

Abbiamo parlato di:
Venom #1 (Venom #59)
Bryan Hitch, Al Ewing, Ram V
Traduzione di Pier Paolo Ronchetti
, febbraio 2022
48 pagine, spillato, colori – 5,00 €
ISSN: 977242084990320059

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