{"id":449,"date":"2021-10-04T12:29:42","date_gmt":"2021-10-04T10:29:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/?p=449"},"modified":"2021-10-04T12:29:43","modified_gmt":"2021-10-04T10:29:43","slug":"ripples-la-dissoluzione-della-luce-e-del-tempo-per-hagiwara-rei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/2021\/10\/04\/ripples-la-dissoluzione-della-luce-e-del-tempo-per-hagiwara-rei\/","title":{"rendered":"Ripples: la dissoluzione della luce e del tempo per Hagiwara Rei"},"content":{"rendered":"\n

Ripples<\/strong><\/em> di Hagiwara Rei<\/strong>, pubblicato originariamente in maniera autoprodotta per il Comitia 2019 e poi in USA nel 2020 dalla casa editrice Glacier Bay Books<\/strong>, di cui ho gi\u00e0 avuto modo di scrivere qui<\/a> e qui<\/a>, si presenta come un lavoro calibrato e preciso ma allo stesso tempo istintivo e sentito. Questo perch\u00e9 contenuti e forma compongono un mosaico complesso e stratificato, ricco di simboli e metafore, aperto alle interpretazioni. Si tratta di un fumetto sperimentale, lontanissimo dai manga mainstream per approccio, filosofia, stile e disegni, collocandosi agilmente all\u2019interno delle pubblicazioni proposte dalla casa editrice americana.<\/p>\n\n\n\n

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L\u2019opera di Hagiwara si fonda principalmente su due materiali fragili e impetuosi, che la plasmano facendo convogliare ogni componente su di loro: la luce e il tempo.<\/strong> Verso queste due componenti Hagiwara compie un processo di dissoluzione, spogliandole della loro consistenza, solidit\u00e0 e fissit\u00e0 per ridurle a entit\u00e0 fluide e malleabili. Questo \u00e8 evidente soprattutto nei disegni e pi\u00f9 in generale nella struttura visuale che Hagiwara mette in piedi, riflettendosi comunque inevitabilmente sulla storia e sulla narrazione, la prima sfuggente e la seconda ambigua. I disegni sono realizzati ad acquerello grigio, la parte prevalente e pi\u00f9 presente, matita e pennino. Le sfumature di grigio, da tonalit\u00e0 scure molto vicine al nero a pennellate leggere e biancastre, sono il mezzo per convogliare la dissoluzione totale della luce<\/strong>: Hagiwara si muove tra tavole dai contrasti netti, dove la luce taglia corpi e volti; tavole completamente bianche fatte di pochissimi segni, dove la luce annichilisce i corpi; tavole quasi completamente grigie, con pochissimi spiragli di luce. Cos\u00ec facendo, comunica le proprie emozioni e quelle dei personaggi, delineando al contempo l\u2019ambientazione spoglia e il senso di oppressione esterno: la dissoluzione della luce diventa cos\u00ec la dissoluzione della condizione umana. In questo senso, adopera la dissolvenza incrociata per comunicare il fluire di immagini e temporalit\u00e0 percepita, facendolo tra l\u2019altro in maniera particolare spezzando la dissolvenza nell\u2019ultima vignetta della pagina per completarla nella prima di quella successiva, creando una sorta di sovrapposizione interrotta.<\/p>\n\n\n\n

A tutto questo si lega il tempo, spinto a dissolversi e collassare su s\u00e9 stesso. Infatti, ci si trova di fronte a due piani temporali (presente e passato) e tre piani di realt\u00e0 (mondo reale, mondo onirico e aldil\u00e0) abilmente mescolati per (de)strutturare la narrazione. Se all\u2019apparenza pu\u00f2 sembrare troppo complesso o confuso e all\u2019inizio della lettura questo sistema pu\u00f2 lasciare interdetti, in realt\u00e0 proprio grazie al segno di Hagiwara e alla sua impostazione grafica e visuale risulta tutto molto fluido, come se ci si trovasse a galleggiare su un fiume lasciandosi trasportare dalla sua corrente. <\/strong>Ovviamente trattare un concetto cos\u00ec ampio come il tempo porta con s\u00e9 tematiche universali e di facile presa, come il valore e la validit\u00e0 della memoria, l\u2019importanza di ricordare e l\u2019inevitabile scioglimento familiare (e pi\u00f9 in generale di ogni legame). Tuttavia, non sono fini a s\u00e9 stessi ma portano con s\u00e9 immagini simboliche interessanti, che si legano direttamente alla luce: per esempio, il fuoco che con il passare del tempo si consuma se non viene alimentato, metafora che simboleggia proprio la memoria. Il segno di Hagiwara fa dell\u2019incostanza la sua forza, assottigliandosi e dilatandosi come la dimensione temporale interiore, regolata dalle emozioni e dall\u2019instabilit\u00e0 della mente.<\/p>\n\n\n\n

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Un terzo elemento fondamentale \u00e8 la scelta dell\u2019ambientazione.<\/strong> Gli ambienti mostrati sono essenzialmente due: una localit\u00e0 marittima e un sentiero che costeggia una scarpata. Entrambi sono il riflesso di un\u2019emotivit\u00e0 isolata, chiusa in s\u00e9 stessa e impossibilitata ad aprirsi, un\u2019aridit\u00e0 capitata e non voluta. Non solo l\u2019ambiente \u00e8 completamente roccioso, anche il cuore della protagonista \u00e8 diventato di pietra, o forse sarebbe meglio dire di ghiaccio: il calore della fiamma, quindi dei ricordi, diventa cos\u00ec necessario per riportare i sentimenti in circolazione. Cos\u00ec come il tempo, che pu\u00f2 lenire le ferite e contribuire a una cura per la mente e per l\u2019anima.<\/p>\n\n\n\n

Concludendo, si pu\u00f2 affermare come questa sia un\u2019opera abbastanza sperimentale ma compiutamente riuscita, un\u2019elaborata visione autoriflessiva di Hagiwara, che oltre a creare una storia suggestiva sembra voler esplorare anche s\u00e9 stesso, mettendosi a nudo ma allo stesso tempo nascondendosi tra le pennellate della sua creazione.<\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n

Ripples: the dissolution of time and light for Hagiwara Rei<\/strong>
<\/p>\n\n\n\n

Hagiwara Rei<\/strong>‘s Ripples<\/em><\/strong>, originally self-published for Comitia 2019 and then published in the U.S. in 2020 by Glacier Bay Books<\/strong>, of which I’ve already had a chance to write about here<\/a> and here<\/a>, comes across as a calibrated and precise yet instinctive and heartfelt work. This is because content and form make up a complex and layered mosaic, rich in symbols and metaphors and open to interpretation. It is an experimental work, very far from mainstream manga in its approach, philosophy, style, and drawings, easily placing itself within the publications proposed by the American publishing house.<\/p>\n\n\n\n

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Hagiwara’s work is based mainly on two fragile and impetuous materials, which shape it by making every other component convey onto them: light and time.<\/strong> Towards these two elements Hagiwara carries out a process of dissolution, stripping them of their consistency, solidity, and fixity to reduce them to fluid and malleable entities. This is especially evident in the drawings and more generally in the visual structure that Hagiwara sets up, inevitably reflecting on the story and narrative, the first elusive and the second ambiguous. The drawings are done in gray watercolor – the prevailing and most present part \u2013 pencil and nib. The shades of gray, from dark tones very close to black to light and whitish brushstrokes, are the means to convey the total dissolution of light<\/strong>: Hagiwara moves between pages with sharp contrasts, where light cuts bodies and faces; completely white pages made of very few lines, where light annihilates bodies; almost completely gray pages, with very few glimmers of light. In doing so, he communicates his own emotions and those of the characters, while outlining the bare setting and the external sense of oppression: the dissolution of light thus becomes the dissolution of the human condition. In this sense, he uses the crossfade to communicate the flow of images and perceived temporality, doing so in a particular way by breaking the fade in the last vignette of the page to complete it in the first of the next one, creating a sort of interrupted overlap.<\/p>\n\n\n\n

To all this is linked the time, pushed to dissolve and collapse on itself. In fact, we are faced with two temporal planes (present and past) and three planes of reality (real world, dream world and afterlife) cleverly mixed to (de)structure the narrative. If at first glance it may seem too complex or confusing, and at the beginning of the reading this system may leave the reader puzzled, thanks to Hagiwara’s sign and his graphic and visual setting everything is very fluid, as if you were floating on a river and being carried away by its current.<\/strong> Obviously, dealing with such a broad concept as time brings with it universal themes that are easy to grasp, such as the value and validity of memory, the importance of remembering and the inevitable dissolution of the family (and more generally of every sentimental or emotional bond). However, they are not an end in themselves but bring with them interesting symbolic images, which are directly linked to light: for example, the fire that with the passage of time consumes itself if it is not fed, a metaphor that precisely symbolizes the memory. Hagiwara’s sign makes of inconstancy its strength, thinning and dilating like the inner temporal dimension, regulated by emotions and by the instability of the mind.<\/p>\n\n\n\n

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A third key element is the choice of setting.<\/strong> The environments shown are essentially two: a seaside stony beach and a path that runs along a cliff. Both are the reflection of an isolated emotionality, closed in on itself and unable to open, a dryness happened and not wanted. Not only is the environment completely rocky, even the heart of the protagonist has become stone, or perhaps it would be better to say ice: the warmth of the flame, therefore of memories, becomes necessary to bring feelings back into circulation. As well as time, which can soothe wounds and contribute to a cure for the mind and soul.<\/p>\n\n\n\n

In conclusion, it can be said that this is an experimental but successful work, an elaborate self-reflective vision of Hagiwara, who in addition to creating an evocative story seems to want to explore himself, laying oneself bare but at the same time hiding among the brushstrokes of his creation.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

Ripples di Hagiwara Rei, pubblicato originariamente in maniera autoprodotta per il Comitia 2019 e poi in USA nel 2020 dalla casa editrice Glacier Bay Books, di cui ho gi\u00e0 avuto modo di scrivere qui e qui, si presenta come un lavoro calibrato e preciso ma allo stesso tempo istintivo e sentito. Questo perch\u00e9 contenuti e forma compongono un mosaico complesso e stratificato, ricco di simboli e metafore, aperto alle interpretazioni. Si tratta di un fumetto sperimentale, lontanissimo dai manga mainstream per approccio, filosofia, stile e disegni, collocandosi agilmente all\u2019interno delle pubblicazioni proposte dalla casa editrice americana. L\u2019opera di Hagiwara si<\/p>\n","protected":false},"author":752,"featured_media":452,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Ripples: la dissoluzione della luce e del tempo per Hagiwara Rei - La Grande Onda","description":"Ripples di Hagiwara Rei , pubblicato originariamente in maniera autoprodotta per il Comitia 2019 e poi in USA nel 2020 dalla casa editrice Glacier Bay Books , d"},"footnotes":""},"categories":[20,3],"tags":[101,119,10],"class_list":["post-449","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-indie-underground","category-manga-analisi","tag-glacier-bay-books","tag-hagiwara-rei","tag-manga"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/449","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-json\/wp\/v2\/users\/752"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=449"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/449\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-json\/wp\/v2\/media\/452"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=449"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=449"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=449"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}