{"id":366,"date":"2021-05-17T14:53:08","date_gmt":"2021-05-17T12:53:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/?p=366"},"modified":"2021-05-17T14:53:10","modified_gmt":"2021-05-17T12:53:10","slug":"regia-e-recitazione-in-saturn-return-di-torikai-akane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/2021\/05\/17\/regia-e-recitazione-in-saturn-return-di-torikai-akane\/","title":{"rendered":"Regia e recitazione in Saturn Return di Torikai Akane"},"content":{"rendered":"\n<p><em><strong>Saturn Return<\/strong><\/em>, serie pubblicata da Dynit con la traduzione di Asuka Ozumi, \u00e8 l\u2019ultima opera in ordine di tempo di <strong>Torikai Akane<\/strong>, tra le autrici giapponesi pi\u00f9 interessanti a livello grafico e visivo, seppur ancora poco conosciuta in ambito euroamericano (l\u2019unica eccezione \u00e8 la Francia, storicamente un mercato pi\u00f9 aperto e dinamico in ambito manga) e solo di recente proposta in Italia. <strong><em>Saturn Return<\/em> \u00e8 una serie abbastanza semplice in termini narrativi<\/strong> (parte con i toni del giallo e del thriller per indagare l\u2019animo umano dei vari personaggi in gioco, concentrandosi soprattutto su Ritsuko, la scrittrice protagonista della storia, e sui suoi rapporti con gli altri), <strong>ma mette in scena<\/strong> <strong>complessi discorsi tematici<\/strong> in merito al ruolo della donna in Giappone, la sessualit\u00e0, il contrasto tra <em>honne <\/em>(ci\u00f2 che si pensa e si vorrebbe veramente dire) e <em>tatemae<\/em> (il comportamento che bisogna tenere in pubblico), la presa di consapevolezza della propria esistenza, la ricerca del senso della vita, il suicidio, l\u2019elaborazione del lutto e tanto altro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quello su cui vorrei concentrarmi \u00e8 come questi temi vengono proposti e mostrati da Torikai<\/strong>, fin dal primo volume, attraverso a una regia e una recitazione dei personaggi modulate da un segno realistico, indicando qualche caso esplicativo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"579\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2021\/05\/saturn-return-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-371\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La sequenza di pagina 5, 6 e 7 \u00e8 esemplare in questo senso. L&#8217;autrice, pur partendo a pagina 5 con una classica splash page che mostra una citt\u00e0 per delineare il luogo dove inizia la storia, stravolge in seguito il canone che vorrebbe il passaggio da un\u2019ambientazione pi\u00f9 generale a una particolare, costruendo due pagine con tre lunghe vignette verticali in cui l\u2019ordine \u00e8 invertito: si passa da una stanza all\u2019esterno di un palazzo, prima con un\u2019oggettiva (pagina 6) e poi con una soggettiva (pagina 7). <strong>La completa destabilizzazione del lettore avviene proprio nel cambio tra oggettiva e soggettiva nell\u2019ultima vignetta a pagina 7<\/strong>, in cui la \u201ctelecamera\u201d si inclina in un\u2019inquadratura obliqua: questa \u00e8 una tecnica che l\u2019autrice tende a usare spesso quando vuole scuotere emotivamente il lettore, mutuandone quindi il suo significato dal cinema. Da sottolineare anche come il suono richiamato dall\u2019onomatopea nella seconda vignetta di pagina 7 spezzi il silenzio irreale della stanza, segnando la tragicit\u00e0 dell\u2019atto evocato. <strong>Le onomatopee, tra l&#8217;altro, vengono usate in maniera ambivalente<\/strong>: quelle che indicano la dimensione sonora della quotidianit\u00e0 vengono inserite all\u2019interno dei balloon e sono molto frequenti, mentre quelle che indicano una dimensione sonora altra, ovvero i rumori connessi intrinsecamente allo stato emotivo dei personaggi o che palesano lo stesso, vengono espresse in grassetto nelle vignette e appaiono pi\u00f9 di rado. Una scelta peculiare, e per nulla casuale, che mostra il <strong>totale controllo di Torikai su tutti gli elementi del suo fumetto<\/strong>, anche questa una caratteristica dell\u2019autrice, che non lascia mai andare a briglia sciolta la narrazione e gestisce il ritmo al millimetro: non \u00e8 un caso che collochi alla fine di ogni capitolo due doppie splash page consecutive, una con due vignette e una totale, che dilatano la dimensione temporale e allungano il momento di riflessione del lettore, alternando primi piani e campi lunghi.<\/p>\n\n\n\n<p>Riguardo alla recitazione nel manga di Torikai \u00e8 interessante citare <strong>Natsume Fusanosuke,<\/strong> tra i pi\u00f9 importanti critici e studiosi di manga. Nel saggio <em>Pictotext and panels: commonalities and differences in manga, comics, and BD<\/em>, scrive: \u201cLe persone, quando esaminano immagini fisse o in movimento, hanno una forte tendenza a concentrarsi sugli esseri umani, in particolare sui loro volti. Guarderanno gli occhi e la bocca, le mani e poi i piedi. Allo stesso modo, i manga hanno formato un codice unico riguardo il movimento dello sguardo, combinando le parti del corpo, che sono disegnate in modo prominente in composizioni pittoriche, e la sceneggiatura (dialoghi, narrazione, monologhi e onomatopee), che attrae l\u2019attenzione subito dopo il fisico di un personaggio\u201d. <strong>In <em>Saturn Return<\/em> l\u2019autrice utilizza ogni minimo gesto, micromovimento e sguardo per evocare la complessit\u00e0 emotiva dei personaggi ed esplicitare i non detti delle conversazioni.<\/strong> Tutti i gesti, e tutte le inquadrature che li immortalano, finiscono cos\u00ec per diventare quasi pi\u00f9 importanti dei dialoghi stessi. Una silenziosa camminata notturna, una pillola presa con particolare ritualit\u00e0, uno sguardo perso sulla citt\u00e0, sono piccole tessere di articolati mosaici umani che non possono inserirsi in categorie predefinite, arrivando a presentare contraddizioni e comportamenti ambigui. Tutti i personaggi vivono nell\u2019apparente banalit\u00e0 delle loro esistenze, immersi in atti quotidiani che s\u00ec danno senso alla loro vita, ma allo stesso tempo la privano della sua essenza, ovvero la manifestazione di un\u2019idealistica voglia di cambiamento, solo superficialmente raggiungibile. Un chiaro esempio \u00e8 l\u2019apertura del capitolo 8, con una serie di vignette dove il girare e rigirare dell\u2019<em>okonomiyaki<\/em> sulla piastra per cuocerlo a puntino e dargli consistenza, diventa il richiamo metaforico al rimestare nel passato della protagonista nei dialoghi tra lei e il suo editor.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Saturn Return<\/em>, gi\u00e0 dai suoi primi capitoli, mostra quindi quanto la stratificazione tematica vada di pari passo con quella grafica e visiva<\/strong>: ci\u00f2 \u00e8 ovviamente indice di grande spessore creativo e qualitativo di Torikai Akane, una mangaka con un punto di vista fortemente autoriale sulla societ\u00e0 giapponese contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"556\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2021\/05\/saturn-return-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-372\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2021\/05\/saturn-return-1.png 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2021\/05\/saturn-return-1-768x534.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Saturn Return, serie pubblicata da Dynit con la traduzione di Asuka Ozumi, \u00e8 l\u2019ultima opera in ordine di tempo di Torikai Akane, tra le autrici giapponesi pi\u00f9 interessanti a livello grafico e visivo, seppur ancora poco conosciuta in ambito euroamericano (l\u2019unica eccezione \u00e8 la Francia, storicamente un mercato pi\u00f9 aperto e dinamico in ambito manga) e solo di recente proposta in Italia. 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