{"id":25,"date":"2019-03-27T16:00:10","date_gmt":"2019-03-27T15:00:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/?p=25"},"modified":"2019-03-27T15:49:15","modified_gmt":"2019-03-27T14:49:15","slug":"ashita-no-joe-il-fardello-soprannaturale-e-la-nobilta-della-sconfitta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/2019\/03\/27\/ashita-no-joe-il-fardello-soprannaturale-e-la-nobilta-della-sconfitta\/","title":{"rendered":"Ashita no Joe: il fardello soprannaturale e la nobilt\u00e0 della sconfitta"},"content":{"rendered":"<p>Con il passare degli anni <strong><em>Ashita no Joe<\/em><\/strong> (in Italia <em>Rocky Joe<\/em>) \u00e8 diventato uno di quei manga troppo importanti per non essere letti, grazie ad una trama appassionante e a tavole potentissime.<br \/>\nCi\u00f2 che colpisce \u00e8 il tipo di comunicazione che l&#8217;opera instaura con il lettore, infatti il fumetto \u00e8 intriso di emozioni cos\u00ec viscerali e intense da catapultarlo dentro la storia e fargli provare le stesse sensazioni del protagonista.<br \/>\nSe, fino all&#8217;incontro con T\u014dru Rikiishi, sembra di essere di fronte a una storia divertente, con un personaggio principale arrogante, orgoglioso, sbruffone e selvaggio, ma dal talento cristallino che gli assicurer\u00e0 successo, <strong>gli eventi che sconvolgeranno completamente la vita di Joe cambieranno il tono generale della vicenda.<\/strong><\/p>\n<p>E&#8217; evidente infatti come, alla morte di Rikiishi, <strong>la cupezza e l&#8217;oscurit\u00e0 entrino prepotentemente nell&#8217;anima di Joe, del lettore e ovviamente anche nelle tavole<\/strong>. Gli spogliatoi dei palazzetti si fanno pi\u00f9 bui, gli occhi di Joe si svuotano di quella vitalit\u00e0 sublime che lo accompagnava sempre e, nonostante vinca gli incontri, la sua grinta sembra svanita.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-37 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2019\/03\/joe-interno-palazz-3.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"613\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2019\/03\/joe-interno-palazz-3.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2019\/03\/joe-interno-palazz-3-768x588.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p><strong>Joe porta sulle spalle un fardello soprannaturale<\/strong>, cio\u00e8 non solo il peso dei propri sogni e aspirazioni, ma anche quelli del defunto Rikiishi, un uomo che ha messo in gioco la sua vita per un incontro di boxe. Ovviamente non era un incontro qualunque, era la sfida tra due concezioni della vita opposte: l&#8217;ordine e il caos, la sistematicit\u00e0 e l&#8217;imprevedibilit\u00e0.<br \/>\nL&#8217;ultraterreno si insinua nella vita del protagonista e ne condiziona ogni gesto, ogni pensiero, portandolo fino ai pi\u00f9 bassi livelli sportivi e umani, dove il dolore fisico corrisponde a quello della mente, in una spirale depressiva che colpisce i muscoli e la pancia. <strong>Il rigetto diventa quindi duplice: letterale s\u00ec, ma anche metaforico e spirituale.<\/strong> Per Joe l&#8217;imperativo, quasi inconscio, diventa rigurgitare e liberarsi del vecchio male per risorgere, ponendosi come obbiettivo una nuova distruzione: l&#8217;annichilimento totale, personale e sportivo, per assurgere a quella vetta del mondo pugilistico che pi\u00f9 che una conquista \u00e8 un peso da cui liberarsi per sempre.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-39 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2019\/03\/joe-soff.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"594\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2019\/03\/joe-soff.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2019\/03\/joe-soff-768x570.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;ultraterreno non si nota in visioni truculente o apparizioni mistiche, ma si respira nell&#8217;aria, aleggia nell&#8217;atmosfera e manifesta un&#8217;aura che circonda il protagonista, rendendolo lungo il corso della storia nervoso e irrequieto, in un modo diverso rispetto a come ci aveva precedentemente abituato, e a tratti anche appesantito emotivamente, soprattutto nel corso degli ultimi volumi.<\/p>\n<p><strong>Collegato alla tematica del ultraterreno \u00e8 poi il rapporto puro-impuro<\/strong>, esplorato in maniera sottile. In questo confronto ci\u00f2 che emerge in modo pi\u00f9 evidente sono due punti cardine: il <strong>rifiuto della morte<\/strong> e la <strong>castit\u00e0<\/strong>. La morte viene consapevolmente ripudiata da Joe, anche se ne sar\u00e0 perseguitato inconsciamente lungo tutta la storia, non volendo assolutamente parlare n\u00e8 di quella di Rikiishi (tanto da non partecipare nemmeno al suo funerale), n\u00e8 della possibilit\u00e0 di morire egli stesso sul ring, parlando per metafore della propria dipartita, come ad esempio quella della &#8220;cenere bianca&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-40 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2019\/03\/joe-cit-cenere-1.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"569\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2019\/03\/joe-cit-cenere-1.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2019\/03\/joe-cit-cenere-1-768x546.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p><strong>Allo stesso modo viene respinta la visione dei colpi sul proprio corpo<\/strong>: il protagonista si distrugge costantemente il fisico, sia in allenamento che durante gli incontri, ma rifiuta di guardare allo specchio i segni lasciati dai pugni e dalle botte, tanto che sono numerose le scene in cui gli spettatori o i giornalisti sono esterrefatti di fronte al suo corpo tumefatto mentre lui non sembra affatto preoccuparsene.<br \/>\nLa castit\u00e0 \u00e8 l&#8217;altra caratteristica che modella Joe, il quale prima respinge Hayashi Noriko e poi Shiraki Y\u014dko, mantenendo una purezza incontrastata grazie alla (o a causa della) sua ossessione per la boxe e per la rivalsa nei confronti di una societ\u00e0 che non l&#8217;ha mai capito e che l&#8217;avrebbe rifiutato se non si fosse dedicato a quello sport.<\/p>\n<p>Sappiamo inoltre come verso la conclusione del manga si scopra che Joe \u00e8 affetto dalla <em>punch-drunk syndrome<\/em>, ovvero una lesione cerebrale cronica causata dall&#8217;aver preso un eccessivo numero di pugni, conseguenti nel suo caso alla tecnica sconsiderata. La sua tecnica, ovvero la ricerca di volta in volta del colpo perfetto sperimentato e allenato specificatamente, e l&#8217;enorme resistenza, gli consentono di ricevere tantissimi colpi senza vacillare, ma appunto proprio questi, a lungo andare, porteranno alla malattia. <strong>Dopo la morte di Rikiishi per\u00f2, l&#8217;elevato numero di escoriazioni, abrasioni, sbucciature<\/strong> che dopo ogni incontro e a volte anche dopo gli allenamenti affollano il corpo di Joe <strong>assumono un ulteriore significato, diventando la reificazione dell&#8217;autopunizione che Joe si infligge<\/strong> per avere portato alla morte il suo sfidante. Bisogna tra l&#8217;altro notare come la morte di Rikiishi spezzi apparentemente un legame che i due si portavano dietro fin dal riformatorio, una sorta di ostilit\u00e0 onorevole. Questo legame per\u00f2 Yabuki continua a mantenere attivo e si rifa inevitabilmente al tema dell&#8217;ultraterreno precedentemente discusso.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 notare come la parabola di Yabuki sia assimilabile a quella degli eroi nobili ma sconfitti di cui Ivan Morris, uno dei pi\u00f9 importanti studiosi del Giappone, ha cantato le lodi nell&#8217;ormai classico <em>La nobilt\u00e0 della sconfitta<\/em>. <strong>Joe \u00e8 in fin dei conti un moderno Minamoto no Yoshitsune<\/strong>, per il suo carattere ribelle e selvaggio, per le sue vittorie in giovent\u00f9 e per la sconfitta consapevole e anticipata, in una rassegnata accettazione della fine. La sua etica per\u00f2 \u00e8 rintracciabile pi\u00f9 avanti a livello storico, rispetto al periodo Heian (794-1185) in cui si colloca Yoshitsune: quella di Joe \u00e8 un&#8217;etica marziale del periodo Sengoku (1467-1603), l&#8217;epoca degli Stati Combattenti, e di quello Tokugawa (1603-1868). Il suo codice di vita gli impone una severa disciplina e lo spirito ribollente del samurai vive dentro di lui, conferendo un enorme valore all&#8217;onore e alla reputazione. <strong>Segue inconsapevolmente l&#8217;<em>Hagakure<\/em><\/strong>, in particolar modo nello scontro finale con Jose Mendoza, dove per combattere si ritiene gi\u00e0 morto in partenza, assimilando uno dei concetti chiave del libro di Yamamoto Tsunetomo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-41 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2019\/03\/joe-rassegnato.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2019\/03\/joe-rassegnato.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2019\/03\/joe-rassegnato-768x324.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>Come per i samurai, la violenza \u00e8 un mezzo per raggiungere i propri scopi, ma nel contesto culturale, sociale ed economico in cui si svolge la storia l&#8217;unico modo per sfogare la rabbia e la costante presenza di vuoto interiore \u00e8 una violenza incanalata in uno dei pochi sport che la ammette, ovvero la boxe. <strong>Mostrare il proprio valore sopra un ring rialzato, sotto gli occhi del pubblico e dei riflettori \u00e8 facilmente equiparabile alla ricerca della gloria sul campo di battaglia da parte dei samurai<\/strong>, che si curavano di essere ben visti quando dovevano compiere un&#8217;azione di guerra, affrontare un nemico oppure morire per propria mano squarciandosi il ventre. Inoltre, non \u00e8 un caso che venga <strong>messo in evidenza il fatto che i guantoni siano l&#8217;anima del pugile, proprio come la spada era l&#8217;anima dei samurai<\/strong>. Gli autori lo chiariscono in un vignetta memorabile, in cui Joe, distrutto, tiene in mano guantoni intrisi di sangue e sudore: priva dello sfondo, la vignetta enfatizza l&#8217;atemporalit\u00e0 della scena, sottolineandone il valore attraverso il contrasto tra il braccio bianco e purissimo del protagonista e i guantoni neri.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-42 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2019\/03\/joe-guantoni.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"307\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2019\/03\/joe-guantoni.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2019\/03\/joe-guantoni-768x295.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>Quelle appena discusse sono alcune chiavi di lettura che ho cercato di proporre per fornire una nuova visione dell&#8217;opera e per favorire una (ri-)lettura sotto un diverso punto di vista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aura ultraterrena e spirito dei samurai nel manga di Takamori Asao e Chiba Tetsuya, due tematiche sottilmente evocate in diverse sequenze e con differenti modalit\u00e0 che arricchiscono il quadro, gi\u00e0 di per s\u00e9 complesso, dell&#8217;intera opera.<\/p>\n","protected":false},"author":752,"featured_media":44,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Ashita no Joe: il fardello soprannaturale e la nobilt\u00e0 della sconfitta - La Grande Onda","description":"Aura ultraterrena e spirito dei samurai nel manga di Takamori Asao e Chiba Tetsuya, due tematiche sottilmente evocate in diverse sequenze e con differenti modal"},"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[5,6,7],"class_list":["post-25","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-manga-analisi","tag-rocky-joe","tag-samurai","tag-ultraterreno"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-json\/wp\/v2\/users\/752"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}