{"id":110,"date":"2019-11-08T14:33:58","date_gmt":"2019-11-08T13:33:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/?p=110"},"modified":"2019-11-14T23:03:28","modified_gmt":"2019-11-14T22:03:28","slug":"unora-con-suehiro-maruo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lagrandeonda\/2019\/11\/08\/unora-con-suehiro-maruo\/","title":{"rendered":"Un&#8217;ora con Suehiro Maruo"},"content":{"rendered":"<p>Il 1\u00b0 novembre 2019 si \u00e8 tenuto a <strong>Lucca Comics &amp; Games<\/strong>, in una stanza quasi appartata della Biblioteca Civica Agor\u00e0, il workshop a numero chiuso del maestro dell&#8217;<em>ero-guro<\/em> <strong>Suehiro Maruo<\/strong> (1956), uno dei grandi ospiti della rassegna. L&#8217;incontro \u00e8 stato moderato da <strong>Paolo La Marca<\/strong> e <strong>Livio Tallini<\/strong>, due dei traduttori\/curatori delle collane Gekiga e Doku per Coconino Press insieme a <strong>Vincenzo Filosa<\/strong>, anche lui presente in sala.<br \/>\nSono state molte le domande interessanti da parte dei moderatori, cos\u00ec come gli spunti che il <em>sensei<\/em> ha dispensato attraverso le sue risposte secche, ma vorrei concentrarmi in particolare su alcuni aspetti che meritano di essere messi in luce.<\/p>\n<p>Innanzitutto la sua vita: <strong>Maruo \u00e8 un mangaka autodidatta<\/strong>, che ha lasciato la scuola superiore per dedicarsi al disegno. Quando a diciott&#8217;anni prov\u00f2 ad inviare il suo primo lavoro (troppo spinto ed esplicito, a suo dire) a Sh\u014dnen Jump venne prontamente rifiutato e cos\u00ec abbandon\u00f2 temporaneamente i manga. A ventiquattro anni ricomincia a disegnare e la sua prima storia in stile <em>ero-guro<\/em> viene accettata, lanciando cos\u00ec la sua carriera, seppur tra una ristretta cerchia di appassionati, visto le tematiche di critica sociale e le visioni disturbanti presenti nei suoi lavori.<\/p>\n<p>A questo si collega poi il <strong>discorso<\/strong> fatto <strong>sulla censura<\/strong> e su quanto sia oggi comunque implicitamente presente all&#8217;interno del panorama editoriale giapponese, nel quale se non rientri in determinati binari e stilemi grafico-narrativi sei automaticamente escluso dal mercato mainstream, in una sorta di autocensura da parte dello stesso settore.<\/p>\n<p>Si \u00e8 parlato anche di altri autori, pi\u00f9 distanti come <strong>Tezuka<\/strong>, o pi\u00f9 vicini al sensei come <strong>Kazuichi Hanawa<\/strong>, in Italia praticamente sconosciuto ma ben noto agli appassionati di fumetto giapponese, visto il pesante ascendente avuto su Maruo. I due, entrambi influenzati dalle stampe <em>muzan-e<\/em> (\u7121\u6b8b\u7d75) (letteralmente &#8220;stampe sanguinolente&#8221;), create con lo stesso metodo di quelle <em>ukiyo-e<\/em> ma con soggetti truculenti e natura violenta, hanno realizzato un libro intitolato <em>Bloody Ukiyo-e in 1866 e 1988<\/em> (1988) nel quale, inglobando riferimenti alla pop culture e alla vita contemporanea, mostrano come il loro stile sia perfettamente in linea con quel tipo di passato visuale (doveroso notare come due grandi artisti <em>ukiyo-e<\/em> del passato, <strong>Yoshitoshi<\/strong> e <strong>Yoshiiku<\/strong>, abbiano realizzato la collezione <em>Twenty-Eight Famous Murders with Verse<\/em>, ovvero una delle prime e pi\u00f9 importanti collezioni di <em>muzan-e<\/em>, punto quindi necessario per capire su quale percorso artistico si sono voluti collocare Maruo e Hanawa).<\/p>\n<p><strong>Una delle parti pi\u00f9 consistenti dell&#8217;incontro \u00e8 stata dedicata al cinema<\/strong>, del quale il maestro \u00e8 appassionato conoscitore, anche di quello italiano (i suoi registi preferiti sono Fellini e Visconti). Sono stati fatti <strong>confronti e paragoni tra illustrazioni e fotografie dei divi del cinema<\/strong>, mostrando come Maruo sia affascinato dal divismo e al contempo cerchi di scardinarlo graficamente: attraverso un&#8217;accurata selezione degli elementi inseriti, si nota come alcuni di essi ritornino nelle cover per i volumi (per esempio gli insetti, che Maruo collezionava da bambino). Dove si pu\u00f2 davvero notare quanto il cinema sia stato fondamentale per la definizione del <em>sensei<\/em>, come artista e mangaka, \u00e8 nell&#8217;analisi delle sue tavole presenti alla mostra <em>La luna \u00e8 un buco nel cielo<\/em>, situata all&#8217;interno del Palazzo Ducale di Lucca. <strong>Il montaggio delle vignette e la costruzione di ogni tavola \u00e8 curatissima, denotando la presenza perenne di tecniche cinematografiche<\/strong>: dall&#8217;abbondanza di piani e angoli (dal basso, dall&#8217;alto, fish-eye, primi e primissimi piani) all&#8217;enfatizzazione estrema di dettagli, passando per un tappeto sonoro fatto di onomatopee che, seguendo il senso di lettura, veicolano strati plurimi di significato.<br \/>\nQuello che interessa mostrare all&#8217;autore \u00e8 ci\u00f2 che si nasconde nell&#8217;ombra, disvelarlo a volte improvvisamente e a volte lentamente, shockando con intuizioni visive assurde e dettagli compositivi disturbanti.<\/p>\n<p><strong>Infine si \u00e8 parlato della parte pi\u00f9 tecnica del lavoro da mangaka<\/strong>, ovvero gli strumenti che usa per disegnare (tra cui l&#8217;immancabile <em>marupen<\/em> (g-pen) che caratterizza il processo di inchiostrazione), l&#8217;utilizzo di assistenti (affermando di non averne mai usufruito e di non volerne in futuro assumere) e la sempre pi\u00f9 insistente presenza del digitale nel disegno (dal quale Maruo \u00e8 colpito nonostante non ne capisca assolutamente nulla, come ha ammesso in maniera divertita).<\/p>\n<p>\u00c8 stato quindi un workshop stimolante, che penso abbia lasciato non solo me ma tutti gli altri partecipanti con un&#8217;ulteriore voglia di scoprire uno dei pi\u00f9 importanti autori alternativi di fumetto giapponese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 1\u00b0 novembre 2019 si \u00e8 tenuto a Lucca Comics &amp; Games, in una stanza quasi appartata della Biblioteca Civica Agor\u00e0, il workshop a numero chiuso del maestro dell&#8217;ero-guro Suehiro Maruo (1956), uno dei grandi ospiti della rassegna. 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