
Proprio questo aspetto viene esplorato da Beer Revolution, volume edito da Star Comics che vede la collaborazione tra Teo Musso e Sualzo. Se quest’ultimo non è un nome nuovo per gli appassionati di fumetto, basti pensare ai volumi realizzati insieme a Silvia Vecchini e vincitori di numerosi riconoscimenti anche internazionali, quello di Musso è invece noto a chi si è addentrato anche un poco nella storia della birra: è infatti il fondatore del birrificio Baladin di Piozzo (CN), capostipite del movimento artigianale in Italia.
Beer Revolution è un fumetto “on the road” che vede gli stessi autori impegnati in un viaggio tra alcuni dei più importanti o iconici produttori di birra artigianale del mondo. Un viaggio che parte proprio da Baladin in Italia per toccare Germania, Belgio, Inghilterra, Austria, Francia, Estonia, Norvegia, Danimarca, Spagna, Repubblica Ceca fino agli Stati Uniti e al Giappone: ogni tappa un birrificio, le sue peculiarità, la sua storia. Come sempre sono le persone che portano avanti le storie e queste vengono narrate dai diretti protagonisti mettendo al centro un lavoro fatto tanto di tradizione quanto di innovazione e realtà che si dimostrano sempre strettamente legate e integrate al proprio territorio. Questo è uno degli aspetti più interessanti che emerge dai vari racconti, al di là delle tecniche e dei sapori (comunque sorprendenti per chi non conosce molto dell’argomento): i birrifici sono aziende che utilizzano prodotti naturali e si impegnano a farlo in maniera sostenibile, possibilmente coltivandoli in autonomia o coinvolgendo i produttori locali, e spesso il loro lavoro genera un circuito virtuoso per l’economia, il turismo e l’ambiente.
Sualzo ritrae i personaggi delle varie tappe in maniera realistica ma con visi al limite del caricaturale attraverso una sintesi volta a caratterizzare ognuno con pochi tratti semplici e immediati. Molta attenzione viene data agli edifici e agli attrezzi della produzione birraia, pur mantenendo un segno a mano libera che dona immediatezza e genuinità alla rappresentazione. Con linee continue e spesse, le vignette seguono il narratore di ogni tappa e, nonostante la grande quantità di testo nei balloon, danno sempre una impressione di apertura e di ariosità.
Se Musso è il grande demiurgo, il Virgilio di questo viaggio nei sapori e nella storia della birra artigianale, Sualzo è il Dante della situazione che, nelle primissime pagine, ammette la curiosità per l’argomento ma al tempo stesso la sua modesta conoscenza. È quindi attraverso il suo sguardo che il lettore viene accompagnato in questo viaggio e attraverso le sue domande si fa strada in questo mondo. L’autore si mostra sinceramente interessato e affascinato da questo percorso e questo viene trasmesso attraverso l’opera, aiutando anche a non farla scivolare in eccessivi tecnicismi e mantenendola a misura di “semplice bevitore”.

Una nota per le schede finali dedicate ai birrifici visitati nel volume, redatte da Andrea Turco, che approfondiscono in maniera più “canonica” l’argomento e che, personalmente, avrei preferite a seguito di ogni storia.
Se troppi sarebbero i consigli su quale birra abbinare per prepararsi alla lettura o durante la stessa (ma mi manterrei su gradazioni leggere e stili beverini, che il volume è lungo), non possiamo non consigliare a integrazione e continuazione di questo volume l’omonima minisierie di podcast prodotta da Piano P e condotta dallo stesso Teo Musso e dal food writer Eugenio Signoroni, recuperabile su www.pianop.it/show/podcast-beer-revolution-eugenio-signoroni-birra-baladin.
Abbiamo parlato di:
Beer revolution
Teo Musso, Sualzo
Star Comics, 2022
160 pagine, brossurato, bianco e nero e giallo – 14,90 €
ISBN: 9788822635891

