La nuova stagione di PK, al ritmo del Ragno d’Oro

La nuova stagione di PK, al ritmo del Ragno d’Oro

Torna il PK di Alessandro Sisti sulle pagine di “Topolino Fuoriserie” e, con i disegni di Paolo Mottura, affronta un nuovo nemico in un perfetto starting point.

A Paperopoli c'è aria di cambiamenti, a partire dal più alto grattacielo della città: la Ducklair Tower si sta riempiendo di nuovi inquilini e torna ad assumere centralità nella vita cittadina.
Ma la torre è anche una struttura in grado di catalizzare i campi di energia che circondano il nostro pianeta e questo sembra mettere i bastoni fra le ruote a una setta di mistici danzatori, che intendono usare quell'energia per modificare la realtà.

PK_Ragno_d'oro_coverLa danza del Ragno d'Oro è la nuova storia di PK, serie che vede agire l'identità supereroica di e che prosegue la sua nuova vita su Fuoriserie, dopo una run ad opera di pubblicata sui primi sei numeri della testata.
Ora torna invece al timone , uno dei fondatori e demiurghi del progetto, che sfrutta la sua grande conoscenza dell'universo pikappico e delle sue dinamiche narrative.

Rispetto alle due storie di PK firmate dallo sceneggiatore per nel corso del 2021, in occasione dei 25 anni dalla creazione della saga, Sisti questa volta fa un passo in più: in quelle circostanze, a fronte anche della natura celebrativa delle avventure, si era indugiato soprattutto sul riprendere vecchi personaggi e trame del passato, girando forse un po' a vuoto. In particolare nella seconda, Zona franca, l'avvitamento appariva più marcato e non tutto funzionava a dovere, rendendo la storia poco apprezzabile autonomamente.
Adesso invece l'operazione è opposta: siamo di fronte a una storia solida e indipendente, che senza rinunciare a utili e intelligenti rimandi di continuity (utilizzati per meglio contestualizzare l'azione e i rapporti tra i personaggi, ma senza risultare invasivi) si regge sulle proprie gambe, introduce nuovi comprimari e una minaccia inedita e stuzzicante. Inoltre, pur gettando semi per il futuro, è già di per sé sufficiente per esser apprezzata come lettura, tanto dal fan di lungo corso, quanto dal nuovo arrivato.

Per approccio alla narrazione e per impostazione generale, sembra di respirare l'aria di PKNA, la prima storica serie nata nel 1996. E questo era qualcosa che non si poteva dire da molto tempo, nemmeno in occasione del revival avvenuto su dal 2014 al 2019, apprezzabile e ambizioso ma volutamente connotato da un diverso afflato.

Se c'è qualcosa che stona nella sceneggiatura è la compressione che purtroppo si avverte in taluni passaggi, evidentemente dovuta alle 44 tavole del volume per una trama che sarebbe stata più comoda nella sessantina a disposizione negli anni Novanta.
Ma nel complesso lo sceneggiatore sa gestire ritmo e spazi narrativi per non far pesare troppo la contingenza, riuscendo a inserire tutti gli elementi di cui la storia necessita lasciando volutamente spazi di inspiegato, il cui scioglimento è demandato al futuro, senza inficiare particolarmente la fruibilità della trama.

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Accanto a Pikappa ritorna Xadhooom, fortissima alleata aliena reintrodotta dallo stesso Sisti nel 2016 in Cronaca di un ritorno (qui la nostra recensione); il personaggio assume un ruolo importante all'interno del nuovo status quo, decidendo di affiancare in pianta stabile – almeno per qualche tempo – il supereroe nella sua attività.
Una bella sfida, in cui l'autore si è infilato da sé: Xadhoom è dotata di enormi poteri e in effetti in questa storia l'azione di è risultata un po' marginale, potendo contare sull'amica extraterrestre. Sarà compito dello sceneggiatore far sì che la spalla non oscuri troppo la figura del protagonista, considerando il già considerevole aiuto fornito dall'intelligenza artificiale Uno.

PK_Ragno_d'oro_2Parlando invece di new entry, la nuova villain appare intrigante: la Soave Signora sembra essere a capo di una congrega che intende tramutare il mondo nella dimensione parallela del Ragno d'Oro, luogo di pace assoluta dove non esistono conflitti e problemi, ma che proprio per questo è un eden solo in apparenza. L'idea è interessante, foriera di possibilità e introduce per la prima volta da molto tempo un nuovo avversario nelle avventure di PK, che non ricalca caratteristiche di nemici preesistenti pur rimanendo perfettamente coerente con il tenore pikappico come tipo di figura e minaccia.

Anche Dunia Voyda sembra ricca di potenzialità: giovane imprenditrice nel campo delle nuove tecnologie e di forme d'energia alternative, sulle quali ha costruito un impero economico, ha già dimostrato intraprendenza e voglia di collaborare con Pikappa, una volta trovatasi in mezzo al pericolo. Un inserimento promettente per arricchire e rilanciare la serie.

Ai disegni ritroviamo , che torna dopo qualche anno ad occuparsi di PK. La maestria e l'eleganza del suo tratto spiccano come sempre, in particolare nelle ambientazioni: la sua skyline di Paperopoli è magistrale e suggestiva, impreziosita da diversi effetti visivi, e così anche i singoli edifici come la stessa Ducklair Tower appaiono curati e piacevolmente caratterizzati dal suo tocco.
L'artista è però meno efficace sui personaggi: la sua Xadhooom, complici i tanti anni dall'ultima volta che l'aveva ritratta, non convince appieno se non in determinati frangenti, e così il suo Uno non sembra centrato al 100%.
Si riscontra qualche problema anche con il costume di Pikappa: maschera e cintura sembrano riprendere infatti le leggere variazioni introdotte nelle storie precedenti, che però a rigor di logica sarebbero dovute essere accantonate per tornare alla mise classica, ma al di là di questo non sembra esserci sempre coerenza sulle caratteristiche dell'indumento all'interno della stessa storia.

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da www..net

Piccole imperfezioni acuite da una colorazione piuttosto anonima e impersonale, più vicina a quella di una storia standard di piuttosto che a quella solitamente riservata a PK, che ha invece spesso goduto di una certa attenzione verso la tavolozza cromatica delle tavole. Poche le vignette dove si cerca di fare un passo in più per sottolineare un'atmosfera o un momento particolare, mentre un altro approccio avrebbe contribuito a rendere meglio l'estetica complessiva.

Sulla struttura della pagina, Mottura sceglie di non eccedere in rotture della griglia o in artifici visivi: la gabbia si rivela quindi perlopiù classica, nonostante non manchino quadruple o vignette che si innestano su una splash page, che sono però soluzioni tutto sommato ormai pienamente acquisite anche nella grammatica disneyana. L'artista riserva determinati sconfinamenti solo in passaggi che meritano effettivamente di essere valorizzati, in particolare verso il finale, dove si segnalano due vignettone decisamente d'effetto e una tavola nella quale il taglio dei riquadri segue forme leggermente diverse dalla norma.

Per quanto riguarda la veste in cui la storia si presenta, si tratta del cartonato di grandi dimensioni già utilizzato per i precedenti Topolino Fuoriserie.
Come già in quelle occasioni, anche stavolta oltre al fumetto non ci sono contenuti extra che caratterizzino il volume: sono lontani i tempi di PKNA con le schede-personaggi e gli approfondimenti tecnici, ed è un peccato, perché avrebbero aiutato a ingannare meglio l'attesa del prossimo albo, destinato a vedere la luce fra quattro mesi.
Inserti come interviste agli autori e bozzetti dei disegnatori, d'altronde, sono il valore aggiunto di recenti pubblicazioni Disney-Panini dal formato simile a questo e dispiace che si sia scelto di non integrare qualche pagina di questo tipo pure in PK; in questo modo il prodotto si presenta in maniera piuttosto povera, specialmente a fronte della confezione ricercata, e proprio ora che PK sembra tornato in grande stile sarebbe bello valorizzarlo.

Abbiamo parlato di:
Topolino Fuoriserie #7 – PK: La danza del Ragno d'Oro
Alessandro Sisti, Paolo Mottura
Disney-Panini, 2022
48 pagine, cartonato, colori – 10,00 €
ISSN: 977228434000420007

Per chi volesse approfondire:

Cronaca di un ritorno: PK tra evroniani e Xadhoom

Un nuovo eroe: involuzione di PK
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