La nuova Batwoman, il marketing silente di Wonder Woman

La nuova Batwoman, il marketing silente di Wonder Woman
In questa puntata, gli effetti dell'abbandono di Ruby Rose su Batwoman e le scelte della dirigenza The CW sullo show, il marketing di Wonder Woman 1984 a due mesi dall'uscita nelle sale.

In seguito all’inaspettato abbandono della serie Batwoman da parte della attrice principale Ruby Rose, ha sorpreso non poco gli appassionati l’indiscrezione che il network The CW stia optando per l’introduzione di un nuovo personaggio al posto della protagonista Kate Kane, tralasciando quindi il recasting, scelta quest’ultima che sembrava la più ovvia oltre che la più tradizionale.
Ovviamente, questa decisione se confermata porterà gli sceneggiatori della serie a rivedere completamente l’impianto narrativo messo in piedi nel corso della prima stagione, in quanto l’arrivo di una nuova protagonista in tutto e per tutto renderà certamente difficile mantenere alcuni elementi che hanno fin qui contraddistinto la serie.
A evidenziare i fattori negativi dietro la decisione di non effettuare un recasting è stato nei giorni scorsi Matt Webb Mitovich di TvLine, che in un articolo ha spiegato quale sarà l’impatto che questo avrà non solo sulle storyline viste soprattutto nel finale di stagione, ma anche sui personaggi dello show, i quali avevano un forte legame con il personaggio interpretato dalla Rose.

I recasting dei programmi di prima serata sono già stati fatti in precedenza. E mentre le ramificazioni a lungo termine potrebbero includere, per esempio, la necessità di evitare o riprendere vecchie scene per scopi di flashback, questo avrebbe mantenuto perfettamente intatti tutti i fili della trama.
Ad esempio, il cliffhanger principale del finale della prima stagione di Batwoman ha coinvolto la sua arcinemesi Alice e ha fatto sì che Tommy Elliott assomigliasse a Bruce Wayne. Il piano era che “Bruce” si riunisse poi con sua cugina Kate in nome del furto della kriptonite nascosta dal defunto Lucius Fox. Ma se Kate ora è improvvisamente scomparsa a cosa serve tutto questo?

Il giornalista inoltre evidenzia altri elementi che potrebbero semplicemente evaporare a livello narrativo con la scelta di non effettuare un recasting. Tra questi la dinamica centrale tra Kate e la sua sorella gemella Beth, poi divenuta la criminale Alice, senza tralasciare inoltre i rapporti interpersonali con Luke e Mary, solo per citarne alcuni.
Da questo punto di vista Mitovich elenca una serie di opzioni, non certo facili, che gli sceneggiatori dovranno valutare, lasciandosi andare a un giudizio alquanto negativo sulla decisione presa dalla dirigenza del network.

L’inizio della seconda stagione dovrà servire a raccontare una storia completamente nuova per “Ryan Wilder” [il nome non ancora ufficiale del nuovo personaggio ndr], dovrà tenere conto dell’improvvisa assenza di Kate (per la quale non è stata posta alcuna base), destreggiandosi con le risoluzioni del Cliffhanger della prima stagione.
Ancora una volta, tutto quanto sopra sembra creare un sacco di problemi. Un semplice, seppur momentaneamente imbarazzante recasting, avrebbe mantenuto intatte tutte le trame e le dinamiche consolidate; la stagione due avrebbe potuto semplicemente riprendere da dove si era interrotta la solida prima stagione. Invece ai telespettatori fedeli verrà chiesto di reinvestire in qualcosa di significativamente nuovo, lasciando eventualmente perdere alcune delle cose che gli sono piaciute di più dello show.

Mentre in Europa e in altri paesi i cinema ricominciano lentamente a riaprire, con il nostro paese che aspetta la data del 15 giugno per un ritorno alla normalità nonostante la complessiva assenza di titoli, c’è ancora grande attesa per una delle pellicole che dovrebbero in pratica essera una conferma di questa riacquistata normalità: Wonder Woman 1984.
Con la nuova data di uscita fissata da qualche settimana per agosto, e con la pandemia di coronavirus che ancora flagella gli Stati Uniti con il rischio di una nuova ondata dovuta principalmente alle manifestazioni per la morte di George Floyd, la campagna marketing per il sequel sull’amazzone DC Comics resta principalmente silente. Dall’annuncio del nuovo slot di uscita il marketing si è rivelato attraverso alcune interviste e la diffusione di nuove immagini, mentre ancora la diffusione di un nuovo trailer resta una incognita che però potrebbe essere rivelata a breve. È infatti probabile che il nuovo filmato, il quale conterrebbe al suo interno anche la rivelazione del vero volto della villain Cheetah (Kristen Wiig), possa essere diffuso prima della fine del mese, con luglio come potenziale motore per una campagna promozionale più accesa. E’ ovvio comunque che al momento la Warner stia attuando principalmente una strategia di attesa, monitorando non solo i colloqui per una riapertura delle sale negli USA che già da qualche settimana stanno avvenendo, ma anche la situazione dell’epidemia, e valutando i possibili rischi e gli effetti delle eventuali restrizioni sul risultato al box office. Non bisogna inoltre dimenticare che il destino del film diretto da Patty Jenkins con sia legato in maniera diretta a Tenet di Christopher Nolan, che resta ancorato per una uscita nelle sale a luglio, e la cui accoglienza avrà certamente effetti sul sequel DC Comics.

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Young Captain Nemo

Kinsane Entertainment Inc., una società focalizzata sul digitale e in particolare sui contenuti per bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni, ha acquisito nei giorni scorsi i diritti del libro di Jason Henderson, The Young Captain Nemo, per realizzarne una serie animata, oltre a giochi per dispositivi mobili e prodotti di consumo da distribuire in tutto il mondo.
La serie di libri, facenti parte di una trilogia, hanno debuttato con successo nel 2019 e raccontano del dodicenne Gabriel Nemo, un discendente del Capitano Nemo (ovvero il Principe indù Dakkar) visto nei romanzi classici di Jules Verne. Equipaggiato con il suo ingegno, la sua nave Nemotech e i suoi due migliori compagni, Gabriel si sforza di rendere l’oceano un posto più sicuro. Oltre all’ira della natura, Gabriel affronta il conflitto nella forma della sua sorella maggiore, divenuta una estremista ecologica.

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Cinebrevi

Tricia Melton di Freeform ha lasciato la rete via cavo di proprietà della Disney per entrare alla Warner Bros., in cui si occuperà del Marketing riguardante i settori presso Global Kids, Young Adults e Classics. La Melton riferirà all’ex capo di Freeform, Ascheim, che si è unito alla major nei giorni scorsi come nuovo presidente di Global Kids, Young Adults e Classics, ruolo che diventerà operativo dal 15 giugno. Nel nuovo ruolo, supervisionerà il marketing e le strategie per il settore che ospita Cartoon Network, Adult Swim, Boomerang, nonché Warner Bros. Animation e Turner Classic Movies.

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