La maledizione del Cavaliere Nero, Andy Serkis e Venom

La maledizione del Cavaliere Nero, Andy Serkis e Venom
In questo appuntamento con la rubrica sul dietro le quinte dei film tratti dai fumetti, parliamo di Kit Harrington e il suo ruolo di Cavaliere Nero nel prossimo The Eternals e del futuro di Venom sotto la regia di Andy Serkis.

Una delle notizie più interessanti giunte dalla D23 nelle scorse settimane è stato certamente l’annuncio che l’attore Kit Harrington è entrato nel cast di The Eternals nel ruolo di Dane Whitman/Cavaliere Nero.
Creato da e John Buscema nel lontano 1967, il Cavaliere Nero è forse uno dei personaggi più interessanti del Marvel Universe, il quale ha vissuto una interessante evoluzione all’interno degli Avengers fino alla fine degli anni ’90, periodo nel quale la sua caratterizzazione, contraddistinta non solo dalla storyline sulla maledizione della Spada d’ebano, aveva toccato il suo apice.
Successivamente, il personaggio è stato narrativamente accantonato, comparendo dopo un lungo periodo su Weirdworld, una dimensione alternativa intrisa di magia. Il casting dell’attore, famoso per il ruolo di Jon Snow nella celebre serie Game of Thrones, ha giocato fortemente sul richiamo presso il grande pubblico proprio in virtù del personaggio da lui interpretato negli ultimi anni, ma certamente Harrington sarà chiamato a una spinta propulsiva in più vista l’importanza che l’alter ego di Dane Whitman potrebbe rivestire non solo nel film sugli Eterni, ma anche nel futuro del MCU.

Il problema maggiore per Harrington, che già un paio di anni fa si era avvicinato a un ruolo Marvel essendo in lizza con il collega Miles Teller per la parte di Reed Richards in quello che sarebbe poi stato lo sfortunato reboot sul quartetto diretto da Josh Trank, sarà soprattutto riuscire a separare Jon Snow da Dane Whitman.
Come hanno evidenziato negli ultimi giorni molti addetti ai lavori, l’attore e Jon Snow sono diventati nel corso degli anni in cui è stato trasmesso Game of Thrones un’unica entità, cosa per cui in molti ritenevano che Harrington avrebbe incontrato difficoltà nel riuscire a inquadrare un nuovo progetto per la sua carriera. Messo da parte quest’ultimo ostacolo, visto l’inaspettato quanto fortunato casting in The Eternals, frutto certamente del lavoro della casting director dei Sarah Halley Finn, per Harrington arriva quindi la prova più difficile.
E’ ovvio che gran parte del risultato nel catturare il personaggio di Dane Whitman e la complessità che lo ha circondato nell’arco della sua vita fumettistica dipenderà molto dallo script del film, ma è indubbio che l’attore dovrà certamente fare del suo meglio per riuscire a catturare gli elementi di “fascino mistico” concernenti la figura del Cavaliere Nero, ma anche per compiere un salto recitativo notevole che sappia costruire un muro tra un personaggio iconico del recente passato, e uno che farà parte di un nuovo futuro.

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Kit Harrington. Riuscirà l’attore di Game of Thrones a differenziare Dane Whitman da Jon Snow?

Nelle scorse settimane, come noto, Andy Serkis è diventato il regista del sequel sull’anti-eroe Marvel, che vedrà ancora una volta protagonista l’attore .
Il franchise di Venom lo scorso anno è stato uno dei successi più remunerativi per la Sony, incassando tra USA e resto del mondo oltre 850 milioni di dollari.
La pellicola è stata quindi un grande successo finanziario per la major, ma ha scontentato gran parte della critica a cui non è piaciuta la trama troppo semplicistica e la mancanza di una caratterizzazione psicologica realmente profonda del personaggio, nonostante l’impegno (a volte forse troppo gigionesco) profuso da Hardy nella sua interpretazione.

La scelta di Serkis potrebbe quindi segnare una certa discontinuità nell’affrontare il personaggio rispetto a quella di Ruben Fleischer, il quale alla fine ha perlopiù girato il film senza alcun guizzo particolare, anche a livello registico. Da questo punto di vista, optare per Serkis potrebbe portare a un innalzamento non solo del livello di caratterizzazione, ma anche delle atmosfere che circondano Eddie Brock e il suo alter ego alieno. Come dimostrato con Mowgli – Il figlio della giungla, adattamento targato Netflix del romanzo di Rudyard Kipling, l’attore e regista ha dato vita a un progetto che portasse al suo interno dolore, rabbia e importanti metafore sulla sopravvivenza. Elementi che possono benissimo essere ripresi e ampliati anche in Venom 2, dove il protagonista è chiamato ad affrontare la sua nemesi e controparte aliena Carnage ().

In questo contesto, una pellicola molto più dark non solo negli aspetti ma anche nelle “ambientazioni psicologiche” potrebbe fornire una marcia in più a un franchise che, nonostante il successo al botteghino, non ha saputo conquistare la critica specializzata. Non un fattore così decisivo quando a comandare è fondamentalmente il box office, ma comunque importante per portare il personaggio di Venom a un livello più maturo e vicino alla sua versione a fumetti, che solo in anni recenti è riuscita a tornare in auge dopo un lungo periodo di oblio narrativo.

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Kate Kestrel and the Terrahawks

Anderson Entertainment e Tiny Giants hanno annunciato di stare realizzando uno show animato basato su Kate Kestrel and the Terrahawks, iconica serie di fantascienza, di cui era stato prodotto un adattamento nel 1983.
La serie originale seguiva le avventure di una task force che protegge la Terra dall’invasione di un gruppo di androidi extraterrestri e alieni guidati da Zelda.
Il nuovo show sarà incentrato sul personaggio di Kate Kestrel, mentre sale i diversi ranghi dell’organizzazione Terrahawks e difende la Terra dall’invasione aliena mentre scopre segreti sul passato oscuro della sua famiglia.

Terrahawks è sempre stata una delle mie serie preferite di Gerry Anderson e ha un seguito ossessivo, e Zelda è uno dei personaggi TV per bambini degli anni ’80 più comunemente citati online – ha dichiarato l’amministratore delegato di Anderson Entertainment, Jamie AndersonSono entusiasta di lavorare con Tiny Giants per reinventare la serie per intrattenere, ispirare ed eccitare un’intera nuova generazione, come ha fatto la serie originale oltre trent’anni fa.

Stu Gamble, CEO e fondatore di Tiny Giants, ha aggiunto: Quando ero un bambino, Zelda mi ha spaventato a morte. Non vediamo l’ora di lavorare con l’eredità del mondo co-creato da Gerry Anderson nel portare Terrahawks a un pubblico nuovo di zecca con personaggi profondi e ricchi e la costruzione di un mondo che può tirarti dentro e non lasciarti andare mai.

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