La diarchia di Black Adam e Shazam, Marvel tra ritorni e rinascite

La diarchia di Black Adam e Shazam, Marvel tra ritorni e rinascite
In questo appuntamento, uno sguardo completo alle novità Warner e Marvel Studios presentate al Comic-Con di San Diego.

Black Adam e Shazam

In una San Diego che ha visto il ritorno del pubblico in presenza, la Warner Bros. ha sfruttato l’evento presentando a poco tempo di distanza l’uno dall’altro il nuovo trailer ufficiale di Black Adam, che segna un nuovo passo nella campagna promozionale della pellicola con Dwayne Johnson, e il primo trailer di Shazam! Furia degli Dei, quasi a volere consolidare nel pubblico il fatto che i due franchise, entrambi fortemente collegati a livello fumettistico, plasmeranno gli ultimi mesi del 2022 e quelli della nuova stagione cinematografica dal punto di vista dei film di supereroi.

La scelta della major di puntare solamente su queste due pellicole, optando per non mostrare nè parlare ancora di progetti molto attesi quali The Flash e soprattutto , è probabilmente legata al fatto di sfruttare non solo la breve finestra promozionale di uno dei due titoli, ovvero quel Black Adam la cui uscita nelle sale è praticamente dietro l’angolo, ma anche quella di pubblicizzare fin da subito il sequel di , la cui uscita è programmata in un periodo strategico per molti studios, ovvero quello natalizio.

Da questo punto di vista, è quindi importante sottolineare come il primo trailer del film con Zachary Levi riesca fin da subito a mettere al centro proprio temi e atmosfere che già erano presenti nel primo capitolo, come quelli legati alla famiglia, ma che assumono un valore ulteriore se si pensa al periodo di uscita e soprattutto al pubblico che più di ogni altro risulta come il primo fruitore di prodotti di questo tipo, ovvero proprio le famiglie.
Oltre a questo, l’avvio della campagna promozionale fatta scegliendo un trailer che subito mescola azione, umorismo e intrattenimento, presentando in maniera introduttiva e non troppo rivelatrice parte della trama, oltre a due delle maggiori star presenti quali Helen Mirren e Lucy Liu, fornisce a ! La Furia degli Dei delle buone carte da giocare, anche perché non ne ha svelata una: Rachel Zegler
La giovane attrice rivelazione di West Side Story, che presto vedremo nel live-action di Biancaneve della Disney e che è la protagonista dell’atteso prequel di Hunger Games, compare brevemente in un paio di sequenze, ma nulla più viene rivelato sul suo personaggio, che indiscrezioni segnalano essere centrale per la trama e per il rapporto con uno dei comprimari fondamentali della pellicola.
E’ probabile che questi elementi verranno sottolineati successivamente, e bisognerà vedere come la New Line e la Warner sfrutteranno il volto della giovane attrice durante il marketing.

shazamfamiglia

Per quanto riguarda invece Black Adam, si è deciso per un breve teaser della durata di 70 secondi che, però, è riuscito nell’intento non solo di fornire più sequenze al pubblico, ma anche di spiegare il protagonista  in maniera nettamente migliore rispetto al primo trailer, che tra l’altro delinea in maniera dettagliata la Justice Society of America. Il film sarà il primo blockbuster di un certo livello dopo Thor: Love and Thunder in una estate insolitamente più tranquilla dal punto di vista cinematografico, ed è probabile che nelle prossime settimane le due major sfruttino ancora di più il breve lasso di tempo da qui fino allo sbarco nelle sale.

Come abbiamo ricordato all’inizio, due tra i titoli più attesi, e le cui riprese sono ormai finite da molti mesi, erano il film sul velocista scarlatto e il sequel di Aquaman, non presenti durante l’evento. È molto probabile che la Warner abbia deciso di mettere da parte i due progetti, di cui è innegabile ci sarebbe stato materiale da mostrare al pubblico, a causa delle recenti vicende che hanno sfiorato le pellicole, ovvero il molto pubblicizzato processo tra Johnny Depp e l’ex moglie e le recenti vicende che hanno coinvolto il Flash cinematografico, Ezra Miller.
Questo particolare è stato sottolineato da Adam B. Vary su Variety, che proprio in un articolo di commento al Comic-Con, ha scritto:

Le circostanze delle situazioni di Heard e Miller sono abbastanza diverse. Tuttavia, in entrambi i casi, la Warner Bros. sta affrontando un dilemma impossibile e senza molti precedenti, anche nell’era #MeToo: come promuovere i loro franchise di supereroi quando le loro star sono coinvolte in scandali che travolgono tutte le altre conversazioni su di loro.

La Warner, per il momento, ha scelto la soluzione migliore e più saggia, quella cioè di fare passare il tempo. D’altronde, per i due progetti ci sono ancora molti mesi davanti per iniziare la vera e propria campagna promozionale.

Marvel Studios tra ritorni e rinascite

L’evento più interessante, anche questa volta, è stato certamente quello riguardante i Marvel Studios. Nella precedente puntata di Nuvole di Celluloide nel parlare della fino ad ora criptica Fase 4, avevamo anticipato come , forse conscio di questa percezione, avrebbe utilizzato il San Diego Comic-Con come piattaforma per rilanciare l’attesa e, soprattutto, l’entusiasmo del pubblico verso il Marvel Cinematic Universe.
Nell’introdurre la folta e interessante Fase 5, e nel volere dare una sorta di saluto alla Fase 4, la major ha diffuso i trailer di She-Hulk: Attorney at Law, serie ormai imminente sulla piattaforma Disney+, e di Black Panther: Wakanda Forever, progetto che già dal filmato mostrato si prospetta come la chiave di volta narrativa di un Marvel Cinematic Universe rimasto in una sorta di attesa dopo gli eventi di Avengers: Endgame.
L’arrivo di Namor il Sub-Mariner (Tenoch Huerta) e lo scoppio di una guerra tra Atlantide e il sembrano preludere a cambiamenti epocali per questo universo cinematografico. Ma, cosa più importante, dal trailer traspare una atmosfera di lutto e rinascita  in cui il retaggio di T’Challa ()  sembra essere la cornice attorno al quale il regista Ryan Coogler ha disegnato la sua opera.
Il sequel sull’eroe del sarà la porta principale della nuova Fase 5, e i sommovimenti geopolitici in chiave superumana al suo interno è probabile che smuovano le cose in più di un buon senso, anche introducendo altre realtà territoriali oltre l’Atlantide di Namor.

La tematica del retaggio è da sottolineare anche con l’annuncio dei prossimi Avengers: the Kang Dynasty e Avengers: Secret Wars in uscita nel 2025, che rilanciano il franchise del gruppo di eroi più potenti della Terra.
Aldilà delle tracce narrative suggerite dai titoli, ben noti agli appassionati di fumetti Marvel, la vera domanda è come e da chi sarà composta questa nuova formazione di eroi, ma anche da chi sarà guidata la leadership, in assenza di Steve Rogers. È probabile che Sam Wilson (Anthony Mackie) come nuovo Captain America, come anche Carol Danvers () in virtù della sua potenza cosmica, possano candidarsi alla guida del gruppo. È comunque innegabile che le numerose introduzioni di nuovi eroi degli ultimi mesi, da Yelena Belova a Kate Bishop, da Ms. Marvel a She-Hulk, da Photon a Shang-Chi siano state pensate proprio nell’ottica degli Avengers, cosa che avevamo accennato solo qualche settimana fa.

Infine, tra i vari progetti annunciati, è certamente interessante  come i Marvel Studios stiano utilizzando negli ultimi mesi il personaggio di Daredevil, dalla ricomparsa di Matt Murdock () in un breve cameo in Spider-Man: No Way Home, alla prossima apparizione nel serial su She-Hulk e probabilmente anche in Echo; l’annuncio del titolo della nuova serie Daredevil: Born Again segna la vera e propria rinascita dell’eroe cieco dopo la conclusione della celebre serie Netflix.
Per i Marvel Studios si tratterà, comunque, di una prova non indifferente visto l’apprezzamento per le serie ideate da Netfilx da cui il personaggio proviene e le atmosfere a cui quello show ci aveva abituati.

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