La delusione Black Adam, la promozione di Wakanda Forever

La delusione Black Adam, la promozione di Wakanda Forever
In questa puntata, uno sguardo al deludente risultato al botteghino di Black Adam e alla campagna promozionale del sequel di Black Panther.

Black Adam

Mentre Black Panther: Wakanda Forever sanciva il suo debutto al box office incassando oltre 300 milioni nel primo weekend di programmazione, Black Adam lasciava timidamente il primo posto al botteghino americano con appena 8 milioni di dollari in tre giorni, un risultato prevedibile visto l’arrivo del film Marvel Studios, ma sintomo di un problema più grande che ha circondato la pellicola con protagonista  nelle ultime settimane.
Il film sull’anti-eroe , partito con un buon debutto da 67 milioni di dollari, ha faticato non poco nonostante abbia avuto davanti a sé un vero e proprio deserto per quanto riguarda la concorrenza cinematografica, durato fino all’arrivo del sequel di Black Panther, denotando un calo effettivo dell’attrazione di pubblico da parte della sua star principale.
In un interessante articolo firmato da Jeremy Fuster e pubblicato da TheWrap nei giorni scorsi, dal titolo “Black Adam dimostra i punti di forza e di debolezza di Dwayne Johnson al botteghino, è stato evidenziato come difficilmente il lungometraggio riuscirà a dare un vero e proprio profitto alla . essendo costato 195 milioni di dollari più probabilmente altri 100 per le spese di marketing, con un incasso che certamente non raggiungerà i 400 milioni di dollari e, anche se ci riuscisse, non riuscirebbe comunque a coprire i costi.
Nelle scorse settimane abbiamo parlato più volte della campagna promozionale che ha circondato la pellicola, incentrata come era prevedibile sulla figura del suo protagonista, che negli ultimi anni ha costruito attorno a sé il ritratto di un self made man che è riuscito con successo a passare dal wrestling alla recitazione lasciando il segno.

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Questo però non è bastato a Black Adam al botteghino americano. Secondo un sondaggio citato proprio da Fuste, e realizzato da Comscore/Screen Engine durante il weekend di debutto del film, in cui tra l’altro uscì la commedia romantica Ticket to Paradise con George Clooney e Julia Roberts che si è saputa ben difendere in quanto a incassi, il 44% degli spettatori ha dichiarato di aver acquistato i biglietti per il giorno di apertura di Black Adam principalmente perché Johnson ne era il protagonista, a differenza del 39% che ha acquistato un biglietto perché era un film basato su un personaggio DC Comics.
Questo significa che la spinta promozionale data da Johnson, mettendo sé stesso al centro dell’attenzione, ha funzionato ma in maniera relativamente breve, esaurendosi praticamente dopo il debutto, probabilmente a causa di un passaparola riguardante la qualità non eccelsa della pellicola e decretando nelle settimane successive un rendimento inferiore alle attese.

A questo punto, Black Adam finirà probabilmente con un totale globale solo leggermente superiore ai 365 milioni di dollari guadagnati nel 2019 da Shazam!, un film DC molto più spensierato sul supereroe a cui Black Adam è maggiormente associato nelle storie a  fumetti. Significativamente Johnson ha chiesto alla DC di prendere le distanze dalla sua versione di Black Adam rispetto all’universo di Shazam! in modo che il suo film potesse anticipare un’imminente resa dei conti con […].
La grande differenza tra questi due film?
Shazam! aveva la metà del budget di produzione di Black Adam a un prezzo netto dichiarato di 100 milioni di dollari. Di conseguenza, Shazam! ha ottenuto un sequel che uscirà la prossima primavera. Un sequel di Black Adam, almeno con un budget di 200 milioni, è molto meno probabile, soprattutto considerando come la Warner Bros. ha tagliato i costi a destra e a sinistra dopo la sua fusione con Discovery la scorsa primavera.

Fuster sottolinea inoltre che, in assenza di tensioni geopolitiche, il film sarebbe potuto sbarcare in paesi come Russia (dove dall’invasione dell’Ucraina non escono più film stranieri) e ovviamente Cina, portando a un incasso complessivo di certo non esorbitante, ma più roseo e positivo rispetto alle aspettative iniziali, rimaste un miraggio.

Bisognerà ora chiedersi cosa succederà al personaggio di Black Adam, che rischia ora di fare la stessa fine del Superman di  prima del suo recente ritorno. L’antieroe avrebbe certamente potuto continuare la sua strada se la forza con cui è stato ritratto nel film si fosse diffusa di conseguenza anche al proprio franchise, mostrando i limiti di una star.
Johnson ha dimostrato in questi anni di sapere scegliere i propri progetti, puntando fortemente su film di azione e catastrofici che avevano però una sostanziale debolezza, ovvero quella di partire da un buon incipit narrativo per poi sconfinare nell’esagerazione da blockbuster. San Andreas e Skyscraper, nonostante siano dei film di puro intrattenimento, hanno evidenziato questi problemi, che sembra siano stati in larga parte trasferiti sul film DC Comics. La contraddizione è che il regista  è il medesimo di Jungle Cruise, forse uno dei migliori prodotti targati Disney degli ultimi anni, che ha risentito meno della strabordante presenza di Johnson, forse anche a causa del fatto che fosse affiancato da un’altra star come , cosa questa che ha di fatto bilanciato le atmosfere di quella pellicola.
È probabile che non sarà l’ultima volta che vedremo Black Adam sul grande schermo, ma visti i risultati al box office, non è da escludere comunque un ridimensionamento della sua figura, magari come ospite di altri franchise. Cosa questa che ne garantirebbe la sopravvivenza.

Black Adam, tutto fulmini e niente arrosto

Black Panther: Wakanda Forever

Mentre Black Adam soffre al botteghino, come abbiamo invece già evidenziato, Black Panther: Wakanda Forever ha dimostrato un trascinamento del pubblico molto decisa. Mentre scriviamo questo articolo la pellicola ha infatti toccato quota 400 milioni nel mondo a meno di una settimana dall’uscita nelle sale, il tutto grazie soprattutto a una notevole campagna promozionale costata oltre 100 milioni e di cui abbiamo parlato in parte in una puntata precedente.
Il marketing adottato dai Marvel Studios, come per altri film della major, ha coperto ogni categoria legata all’intrattenimento e ai prodotti di consumo, coinvolgendo direttamente il pubblico con un contatto diretto che ha visto nella partecipazione degli attori del film il proprio punto di forza. Gli spot di Target e Lexus, come abbiamo già raccontato, hanno visto infatti la presenza delle attrici  e , mentre le stesse promozioni hanno dato vita a partnership inedite.
Oltre infatti allo spot di Lexus teso a promuovere la nuova auto elettrica Lexus RZ 450e vi è stata infatti una collaborazione di Adidas con la stessa Lexus per progettare l’interno di una Lexus LC 500 Convertible creando un altro veicolo personalizzato, la Lexus RX 500h ibrida.

Il marketing ha costruito l’attrazione per la pellicola facendo anche leva sulla figura dell’attore  e la sua eredità. E’ questo il caso della collaborazione tra NBA e Disney soprannominata “NBA Forever”,  che ha visto la diffusione di uno speciale video promozionale che è stato diffuso sui social e su ESPN il 21 ottobre e durante una partita trasmessa lo scorso 26 ottobre su ESPN. Questa collaborazione è continuata con la partecipazione di 15 squadre NBA, che hanno ospitato serate a tema Wakanda Forever nei rispettivi stadi.

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