Kosmischer Läufer: quando la bufala diventa arte

Kosmischer Läufer: quando la bufala diventa arte

Da alcuni anni non si fa altro che parlare di fake news e bufale. Ogni giorno informazioni di ogni tipo vengono condivise da milioni di utenti dei social sparsi per il mondo. Nella maggior parte dei casi si vanno a toccare argomenti di stampo politico o pseudo-scientifico. Gli effetti dannosi sul tessuto sociale e culturale del proliferarsi di tali fandonie sono sotto gli occhi di tutti. Ma stavolta vogliamo parlarvi di un caso anomalo di “bufala”, un prodotto musicale fatto talmente bene dal punto di vista artistico tout-court da non potere passare inosservato ad ogni musicofilo che ci si imbatte. Ma andiamo in ordine.

È il 2013 e sul web cominciano a girare articoli a proposito di uno strano “ritrovamento” di alcuni tapes musicali creati segretamente a Berlino Est dalla DDR tra il 1972 e il 1983. Protagonista di questa storia è il Dr. Martin R. Zeichnete, tecnico del suono impiegato presso la DEFA, l’azienda cinematografica pubblica della Germania dell’Est. La notte si ritrova spesso ad ascoltare di nascosto le radio dell’Ovest e conosce e si infatua di quella musica d’avanguardia che stava fiorendo in quegli anni al di là del muro, poi passata alla storia come “krautrock” e “kosmische musik”, con Kratfwerk, Neu, Harmonia, Cluster, Klaus Schulze. Siamo negli anni della guerra fredda e i due blocchi sono in competizione continua per dare dimostrazione della propria superiorità in ogni campo, compreso quello sportivo. Così un bel giorno, durante una chiacchierata tra colleghi, il nostro Dr. Zeichnete se ne esce, quasi per scherzo con l’idea che utilizzare i ritmi ripetitivi (come il famoso “motorik” brevettato dei Neu) di questa nuova musica sarebbe potuto rivelarsi un buon aiuto nel contesto dell’allenamento degli atleti. Orecchie indiscrete devono aver captato in qualche modo la conversazione in quanto, due giorni dopo, due agenti passano a prelevarlo dal suo studio e lo portano forzatamente in un campo d’atletica nei sobborghi di Berlino. La missione di cui viene investito è quella di creare delle musiche elettroniche pensate ad hoc per questa sorta di “doping psico-acustico” degli atleti olimpici. Si tratta del segretissimo “State Plan 14.84L” ma Zeichnete e collaboratori di identificano col più colloquiale nominativo di Projekt Kosmischer Läufer (Progetto Corridore Cosmisco). Ore di musica vengono così registrate nella più completa segretezza.

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Nel 2013 la sorpresa. Il muro è caduto da tempo ormai e Zeichnete esce dall’anonimato rilasciando un’intervista a Slow Travel Berlin, sito dedicato alle bellezze alle curiosità culturali della capitale tedesca. Dopo aver narrato tutti i fatti di cui sopra si annuncia che parte delle registrazioni, digitalizzate negli anni ’90, saranno ora pubblicate dalla fantomatica Unknown Capability Recordings, grazie al successo di una campagna di kickstarter che ha permesso di trovare i fondi per realizzare queste ristampe.

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Ok, fermi tutti. Questa storia è davvero affascinante, peccato che sia stata totalmente inventata da zero. Il dr Zeichnete non è mai esistito ma la musica di cui si parla esiste eccome: dal 2013 ad oggi sono usciti ben 4 volumi della serie “The Secret Cosmic Music Of The East German Olympic Program 1972-83”. E il risultato finale del tentativo di emulare dei “falsi d’autore” è andato ben oltre lo scopo del puro e semplice inganno. I brani presentati sono di una qualità superba. Si, sono derivati dagli artisti e dell’epoca a cui si riferiscono, ma riescono in qualche modo ad esserne una summa, un mix più che riuscito e di fattura pregevole. Sono album che si posizionano dietro ai capolavori del genere solo per il loro essere “derivativi” ma non per la sostanza. L’ascolto è piacevolissimo. Non si può che essere trascinati dai ritmi motorik, dal calore che emana tutto l’armamentario di sintetizzatori analogici, alle prese di volta in volta con bassi pulsanti, con l’incedere ipnotico degli arpeggi , con tappeti suggestivi e con le splendide linee melodiche così misteriose e “teutoniche”. Degno di nota è anche tutto il complesso mediatico posto a contorno di quest’opera: i videoclip su YouTube realizzati a partire da riprese d’epoca (rigorosamente in modalità VHS low-fi) di allenamenti e scenografie per grandiose cerimonie olimpiche, la grafica delle cassette “ritrovate”, gli artwork e il packaging dei vinili, le t-shirt e tutto i merchandise. Insomma siamo davanti ad uno sforzo artistico a 360° che va ben oltre il gusto della burla e della semplice bufala informatica in stile creepypasta.

La domanda sorge spontanea. Chi c’è dietro tutto questo? Una ricerca più approfondita nel web ci svela presto un nome: Drew McFadyen. È il fondatore della Unknown Capability Recordings. Non l’ultimo arrivato. Nei primi anni 2000 è alla guida di una interessantissima band di base ad Edimburgo dal nome The Magnificents con 2 album e diversi EP all’attivo (di difficile reperibilità) che propongono un sofisticato mix di elettronica e irruenza punk. Lo troviamo successivamente nella band che accompagna Yann Tiersen. Le musiche di McFadyen sono riuscite a solleticare il gusto dell’istrionico musicista francese al punto tale da suonarle sul palco proprio con lui in qualche occasione, poi registrate e pubblicate nell’EP “Kosmischer Läufer – Die Musik Von Martin Zeichnete – Live In Graz”. Insomma, come si dice spesso, non tutto il male vien per nuocere, e anche un fenomeno deprecabile come quello delle fake news, messo con spirito situazionista nelle giuste mani può regalarci qualcosa di bello ed emozionate. Magari il dr Zeichnete non sarà mai esistito, ma a volte è bello tuffarsi consapevolmente nella sospensione dell’incredulità. Come direbbe il buon Fox Mulder: “I want to believe”.

(Eulalia Cambria)

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