Karmapolis e la fortuna di portare iella

Con "Karmapolis", Enrico Martini e Greta Xella firmano per Renbooks un volume irriverente, con un'anti eroina che ripara i torti a colpi di sfortuna.

«Chi sono io? Sono il frutto del nostro tempo. Insicura e piena di grilli per la testa.»

Karmapolis e la fortuna di portare iellaChiara Chiaro, alias Chichi, si presenta così. Studentessa a un passo dalla tesi, con un manipolo di amiche, un ragazzo tifoso e una mamma “cagacazzo”, potrebbe essere una ragazza come tante, se non fosse per un dettaglio: porta iella. Ma non nel senso comune, come un qualcosa che accade a sua insaputa o si racconta alle sue spalle, no, il suo è proprio un superpotere che si scatena con uno schiocco di dita.

Con Karmapolis, porta in fumetteria un graphic novel di ordinaria follia, dove alla routine quotidiana della protagonista e ai piccoli grandi eventi che la costellano si sovrappone un percorso di crescita individuale e interpersonale. Chichi è nell’età in cui tutto diventa incerto, quando la leggerezza dell’adolescenza inizia a cedere alla zavorra della presa di coscienza di sé e delle proprie responsabilità.
La fine degli studi, il lavoro occasionale, la convivenza e il rapporto di coppia compongono già in bozza il quadro del suo futuro prossimo, senza che il passato abbia avuto il tempo di essere elaborato, con il suo carico di  traumi e di rimossi.
Sette capitoli che iniziano per “A”, dall’Audacia del primo all’Avvenire dell’ultimo, scandiscono il viaggio di Chichi nell’esplorazione della sua vita emotiva, dalle relazioni con gli affetti più cari all’accettazione di se stessa e della propria unicità.

Una vicenda che solo di sfuggita tocca le tematiche GLBTQ solitamente affrontate da Renbooks, ma perfettamente in linea con lo scopo editoriale di promuovere fumetti pop che raccontino le persone e la loro non sempre facile realtà.

A scrivere la storia è , alias Nebbioso, già autore per Shockdom, Cyrano Comics e Cagliostro e per i libri di Scudo Editore e La Mela Avvelenata.

La sua Chichi è in fondo l’incarnazione della voglia di giustizia cosmica che tutti noi invochiamo davanti alle ingiustizie quotidiane o, più prosaicamente, davanti agli “stronzi”, come li chiama lei, che sembrano sempre ottenere ciò che vogliono calpestando chi li circonda.
Un’anti eroina contemporanea
che con il suo dono deve ancora fare i conti, supportata dalla guida spirituale di bizzarre divinità pagane in forma di lemure.

Karmapolis e la fortuna di portare iella

A darle vita sono le chine di Greta Xella, talentuosa fumettista e fondatrice del Drink and Draw (1) di Milano, oltre che illustratrice per Cyrano Comics e Passenger Press. Il dinamismo delle sue tavole, focalizzate sulla figura umana, è parte integrante del fascino di Karmapolis.
La caratterizzazione dei personaggi, con la fluidità dei loro movimenti e l’espressività debitrice del linguaggio manga, contribuiscono alla freschezza di questo graphic novel anche nelle parentesi più drammatiche.
Meno curate le ambientazioni, spesso evocate con pochi tratti essenziali.

Il confronto tra Chichi e la madre, uno dei personaggi più riusciti di Karmapolis, è tuttavia un piccolo capolavoro di sintesi minimale, dove l’affiatamento tra i due autori si esprime al meglio, risolvendo un nodo cruciale con straordinaria naturalezza.
Altrettanto efficace l’uso del bianco e nero che aumenta il contrasto tra Chichi e l’ambiente, sottolineandone l’estraneità.
Almeno fino a quando non arriva capire che ciò che accade fuori non è che il riflesso amplificato di ciò che accade dentro.

E non è forse questa l’essenza del karma?

Abbiamo parlato di:
Karmapolis
Enrico Martini, Greta Xella
Renbooks, novembre 2015
112 pagine, brossurato, bianco e nero – 9,90 €


Note:
  1. Drink and Draw è una sfida a colpi di matita tra disegnatori professionisti che si tiene ogni ultimo mercoledì del mese presso l’Ostello Bello di Milano 

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

   

Inizio