Incontro con Don Rosa via Skype al museo WOW di Milano

Il 19 settembre alle 17 incontro in videoconferenza con Don Rosa presso il museo WOW di Milano

Incontro con Don Rosa via Skype al museo WOW di Milano

Incontro con Don Rosa via Skype al museo WOW di Milano è a tutt’oggi considerato uno dei più grandi autori disneyani al mondo viventi. È noto soprattutto per la Saga di Paperon de Paperoni, un’epica eroica in 12 capitoli dedicata al ricco zio di Paperino e ideato da Carl Barks nel 1947 nella storia Il Natale su Monte Orso. La Saga, gustosa per tutti i riferimenti barksiani che rende coerenti e in continuity, ha riscosso un grande successo nel mondo e continua ad essere ristampata, insieme all’opera omnia di Don Rosa: ad esempio negli Stati Uniti la Fantagraphics sta dedicando all’autore una ristampa cronologica delle sue storie.
Nell’attesa di una iniziativa equivalente per l’Italia, gli appassionati disneyani della nostra penisola possono consolarsi con un incontro in videoconferenza via skype con l’autore che si terrà sabato 19 settembre alle 17:00 presso il Museo Wow di Milano in Viale Campania 12. L’iniziativa si svolge collateralmente alla mostra Zio Paperone e i segreti del deposito.

Si tratta di un avvenimento unico che permetterà a tutti i presenti di fare domande e chiedere al “grande Don” tutti i segreti della sua arte e di chiarire una volta per tutte i complessi legami familiari che legano Paperone a Nonna Papera, Paperino a Gastone e Paperone a tutti gli altri mebri della grande famiglia! Don Rosa infatti è celebre non solo per aver disegnato i paperi disneyani ma anche per aver cercato di mettere ordine nel loro fantastico mondo! Sarà inoltre presente in collegamento Dan Shane, amico di vecchia data di Don Rosa, che lo ha aiutato nella difficile impresa di creare le piante del deposito che compaiono nella storia Bassotti contro deposito (2001). A intervistare Don Rosa sarà Luca Bertuzzi, co-curatore della mostra “ e i segreti del deposito“. In platea saranno presenti alcuni autori , pronti a fare qualche domanda al loro collega americano.

Incontro con Don Rosa via Skype al museo WOW di Milano

Una delle cianografie presenti nella storia Bassotti contro Deposito (2001) realizzate da Don Rosa in collaborazione con Dan Shane

Il disegnatore Don Rosa parlerà del suo lavoro e della sua carriera, in buona parte dedicata a raccontare le avventure del papero più ricco del mondo, secondo la lezione del grande Carl Barks, creatore del personaggio. Grazie a Don Rosa gli appassionati Disney nella Saga di Paperon dé Paperoni hanno finalmente scoperto come Zio Paperone ha accumulato la sua incommensurabile fortuna, partendo dalla Scozia e girando il mondo passando per la celebre corsa all’oro del Klondike. La storia è apparsa per la prima volta in Italia sulle pagine del mensile Zio Paperone. In mostra sono presenti le indicazioni di colore realizzate per le copertine del mensile dal Maestro Disney italiano Marco Rota.
Rosa ha anche messo ordine nel complessissimo albero genealogico della Famiglia dei Paperi, partendo dagli antenati del clan dé Paperoni fino ad arrivare ai giovanissimi Qui, Quo e Qua. Pubblicato per la prima volta nel 1993, l’albero genealogico dei Paperi è presente anche nella mostra per la prima volta in versione multimediale, ulteriormente arricchito anche dai maggiori contributi italiani alla grande Famiglia.
Con la collaborazione del suo amico Dan Shane, un “vero” architetto, anche lui presente in collegamento Skype, Don Rosa ha poi mostrato per la prima volta anche le cianografie del Deposito, trafugate dai Bassotti per cercare di derubare Paperone nella storia Bassotti contro Deposito del 2001. Il lavoro di Don Rosa e Dan Shane è diventato la base per quanto fatto in aula dal professor Luca Sgambi e dai suoi studenti nel corso di laurea magistrale in Architettura – Architettura delle Costruzioni, che durante l’anno accademico 2013-2014 hanno affrontato la progettazione strutturale dell’edificio. Partendo dalle pagine della storia è stato finalmente stabilito se il Deposito potrebbe essere costruito nel mondo reale, in uno studio della progettazione strutturale di uno degli edifici più famosi del mondo dell’immaginario che non ha precedenti nel mondo e che costituisce la parte finale della mostra Zio Paperone e i segreti del Deposito.

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