{"id":176267,"date":"2020-07-26T09:19:22","date_gmt":"2020-07-26T07:19:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/ilmiofumettoquotidiano\/?p=176267"},"modified":"2020-07-26T09:19:30","modified_gmt":"2020-07-26T07:19:30","slug":"75-clyde-fans-di-seth","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/ilmiofumettoquotidiano\/2020\/07\/26\/75-clyde-fans-di-seth\/","title":{"rendered":"#75 – Clyde Fans di Seth"},"content":{"rendered":"\n
Ormai di quotidiano non c’\u00e8 nulla su questo blog. Il mea culpa dovrebbe essere lunghissimo, soprattutto per la mancanza di disciplina. Ma senza grandi proclami, a volte \u00e8 semplicemente necessario fare un piccolo passo. <\/p>\n\n\n\n
E questo piccolo passo \u00e8 rappresentato da un grandissimo fumetto, o “romanzo per immagini” come definito dallo stesso autore. Seth <\/strong>\u00e8 un fumettista fondamentale per conoscere il fumetto contemporaneo, un autore che ha scritto relativamente poco ma tutto con un gran peso in termini di forza narrativa. <\/p>\n\n\n\n La vita non \u00e8 male, malgrado tutto<\/em> ne svel\u00f2 le qualit\u00e0 in Italia, l’uscita della prima parte de Il commesso viaggiatore<\/em> nel 2003 anticip\u00f2 quello che, quasi vent’anni dopo, sarebbe stato Clyde fans<\/em>. Venti anni per terminare un grande racconto<\/strong>, il confronto tra le vite di due fratelli tra gli anni ’50 e gli anni ’90 <\/p>\n\n\n\n <\/p>\n\n\n\n Difficile dire con esattezza chi sia il protagonista di Clyde Fans<\/em><\/strong>, se Abe con quella falsa sicurezza in s\u00e9 e con il peso di aver fatto fallire l’azienda di ventilatori creata dal padre, o Simon con la sua timidezza e la passione per le vecchie cartoline. Se il grande edificio che era l’ufficio della Clyde Fans, che nel corso del racconto e degli anni sembra diventare sempre pi\u00f9 grande e labirintico, se il passare degli anni in un’America che dagli anni ’50 arriva fino quasi al 2000. <\/p>\n\n\n\n O se non sia il fumetto stesso in quanto strumento per raccontare<\/strong>, o l’incedere del tempo delle tavole spesso cos\u00ec rarefatto che si fatica a respirare leggendole. Un fumetto monumentale, pervaso di malinconia per due vite che anno dopo anno si sono allontanate dall’immagine che avevao i due fratelli di s\u00e9, scandito da uno stile che rende solido, concreto il silenzio, l’attesa, la pausa tra una vignetta e l’altra. <\/p>\n\n\n\n Lo scarto di stile di Seth tra la prima parte e la seconda, uno scarto di quasi 20 anni, \u00e8 evidente sia nel disegno sia nella costruzione delle tavole ma, complice la divisione temporale a salti, l’alternanza tra il punto di vista dei due personaggi e i cambi di ambientazione, non si avverte tanto da essere un ostacolo alla lettura o da indebolirla. Tutt’altro: Clyde Fans \u00e8 un’opera possente, sentita, che racconta tantissimo con i disegni e le parole, e tantissimo con gli spazi bianchi tra le vignette.<\/p>\n\n\n\n Da leggere, senza tante altre discussioni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n Se non \u00e8 sufficiente, vi rimando alla recensione di Matteo Pieri:<\/p>\n\n\n\n
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