{"id":176083,"date":"2020-03-09T20:55:59","date_gmt":"2020-03-09T19:55:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/ilmiofumettoquotidiano\/?p=176083"},"modified":"2020-03-10T20:36:01","modified_gmt":"2020-03-10T19:36:01","slug":"46-e-tutto-il-resto-appresso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/ilmiofumettoquotidiano\/2020\/03\/09\/46-e-tutto-il-resto-appresso\/","title":{"rendered":"#46 – E tutto il resto appresso"},"content":{"rendered":"\n
Ok, anche se il computer \u00e8 ancora in assitenza, se la batteria di ricambio (la seconda, perch\u00e9 la prima era fallata, mannaggia la mia fortuna!) \u00e8 ferma da qualche parte d’Italia nel caos generato dal virus, \u00e8 ora di riprendere questo spazio senza cercare altre scuse. Certo leggere i pdf sul monitor di questo portatile in prestito non \u00e8 la stessa cosa che sul Surface, ma ora ci si arrangia.<\/em><\/p>\n\n\n\n Non che non abbia letto in questi giorni, eh, ma pensavo sempre “tanto tra poco riprendo il computer, aspettiamo”, e invece… Ma insomma, questi sono problemi superabili, magari tra chi mi legge c’\u00e8 chi \u00e8 confinato in una zona rossa, chi ha problemi per il lavoro o peggio ancora per la salute, quindi fare vittimismo per un pc in assistenza \u00e8 abbastanza ridicolo. Ergo, gambe in spalla e via di blog!<\/em><\/p>\n\n\n\n Almeno un fumetto al giorno: questo l\u2019impegno che mi sono preso per il 2020\u2026 Non recensioni, ma impressioni di lettura, sensazioni, ispirazioni suscitate da letture che avevo lasciato indietro.<\/em> <\/p>\n\n\n\n E tutto il resto appresso<\/em> \u00e8 un fumetto del 2014, scritto da Alessandro e Francesca Di Virgilio<\/strong> e disegnato da Mauro Cao<\/strong>. E’ il racconto di una perdita dolorosa, di un amore portato via da un incidente, e dalla disperazione di una ragazza che fatica a ritrovare un motivo per sorridere nella vita, per andare avanti. A suo tempo Rossella Lo Faro lo recens\u00ec per noi:<\/p>\n\n\n\n
<\/a><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n
Il tono \u00e8 come potete immaginare cupo, angoscioso. La discesa nella disperazione della giovane Angelica \u00e8 opprimente, anche se sembra fermarsi sempre un poco prima di scendere nel dettaglio del dolore, nell’eccessivamente didascalico. Questo un po’ mi ha spiazzato, perch\u00e9 a tratti sembra puntare all’immedesimazione con la protagonista, salvo restare un po’ distaccato, leggermente distante quel tanto che basta per non esserlo in pieno. Ci sono passaggi in cui il dolore prende forma di uomo nero, ma sono pochi momenti e non diventano centrali. Ci sono altre scene con altre allucinazioni, ma subito superate. Non capisco quanto questo andamento non canonico sia voluto e quanto sia stato un risultato di necessit\u00e0 virt\u00f9 per rientare in un tot di pagine.<\/p>\n\n\n\n