{"id":175746,"date":"2020-01-10T21:01:12","date_gmt":"2020-01-10T20:01:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/?p=175746"},"modified":"2020-01-25T20:14:18","modified_gmt":"2020-01-25T19:14:18","slug":"il-mio-fumetto-quotidiano-il-confine-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/ilmiofumettoquotidiano\/2020\/01\/10\/il-mio-fumetto-quotidiano-il-confine-1\/","title":{"rendered":"Il mio fumetto quotidiano #10: “Il confine” #1"},"content":{"rendered":"

Almeno un fumetto al giorno: questo l\u2019impegno che mi sono preso per il 2020\u2026 Non recensioni, ma impressioni di lettura, sensazioni, ispirazioni.<\/em><\/p>\n

Una gita scolastisca scomparsa tra le montagne tra l’Italia e la Francia: questo l’incipit de Il Confine, uno spunto che presenta fin da subito tanti dettagli fuori posto, tante tessere ancora da svelare e che non sembrano combaciare bene assieme.<\/p>\n

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Se il racconto di questo primo volume lo suggerisce, \u00e8 l’impianto stesso dell’operazione editoriale, della veste grafica, del lavoro di promozione (iniziato un anno addietro con un portfolio capace di insinuare molte domande e dare poche risposte) a chiarirlo molto bene. Tutto grida “niente \u00e8 come sembra” mentre le vicende ancora devono entrare nel vivo, e questo gioca a favore della tensione, dell’attesa del lettore che SA che qualcoso di poco chiaro, di poco rassicurante, probabilmente di sovrannaturale o inspiegabile sta per accadere e sfoglia pagina dopo pagina con la voglia e il timore insieme di trovarselo di fronte.<\/p>\n

In questo senso il lavoro di Mauro Uzzeo e Giovanni Masi<\/strong> \u00e8 encomiabile. Non ho la percezione di quanto se ne sia parlato a livello di “fenomeno mediatico” all’interno o al di fuori del mondo fumetto, ma sicuramente se c’\u00e8 stato clamore \u00e8 meritato, se non ce n’\u00e8 stato \u00e8 un peccato.<\/p>\n

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Ma non posso chiudere senza parlare di Giuseppe Palumbo<\/strong>: Palumbo \u00e8 un Maestro del fumetto italiano, con la M maiuscola, eclettico, colto, con un segno personale, forte, comunicativo e incisivo. Credo personalmente che si veda molto quando un lavoro lo appassiona o quando diventa solo “professione”: in questo caso si percepisce l’impegno, la voglia di fare e di raccontare in ogni vignetta.<\/p>\n

Su Lo Spazio Bianco Andrea Gagliardi ha scritto del porfolio e del primo volume:<\/p>\n

Il Confine – Portfolio: la forza di quello che non viene detto<\/a><\/p><\/blockquote>\n