Le théâtre de A e Le théâtre de B sono due antologie di storie brevi scritte e disegnate da Asumiko Nakamura, già autrice di Utsubora, pubblicate in Italia da Dynit Manga all’interno della collana Showcase. I racconti erano stati originariamente pubblicati nella storica rivista giapponese Gothic & Lolita Bible, libro-magazine relativo appunto alle sottoculture gothic e lolita, molto vitali e influenti in Giappone e non solo, nel campo della moda e della cultura delle immagini più in generale.

Sono molti i temi che vengono trattati lungo le pagine dei due volumi.
L’amore, soprattutto quello impossibile, irrealizzabile e infranto, viene delineato attraverso diversi filtri, in particolar modo quando il dramma si impossessa delle redini delle vicende. L’elaborazione del lutto e il senso di nostalgia si legano spesso per generare atmosfere eteree e sognanti, illuminate da momenti emotivamente intensi o forti esternazioni.
L’identità di genere e la forza dell’androginia, quest’ultima portatrice di un’enorme influenza all’interno dell’immaginario giapponese, vengono esplorate mediante il personaggio di Alistair-Alice, protagonista di numerosi episodi, con estrema sensibilità e poeticità ma anche con un taglio divertente, poggiando in questo modo su basi solide senza cadere nel pedante o nel banale.
Il contrasto tra purezza e impurità lega vari racconti, così come l‘importanza della crescita e la sua stretta connessione al complesso di lolita, del quale soffrono molti personaggi e sul quale l’autrice gioca in modo comico e assurdo, facendosi beffa delle sue stesse creazioni ed evitando di affrontare troppo seriamente una questione socioculturale diventata a volte un problema in Giappone.
Diventa quindi particolare e appagante la mescolanza di toni differenti, anche nel corso di un singolo episodio. Si salta infatti da sequenze sentimentali ed espressive alla commedia leggera, passando attraverso l’onirico, l’assurdo e il poetico, coperti a volte da un velo di lirismo che intristisce le vicende.
Risulta poi interessante la rivisitazione di fiabe, racconti e leggende occidentali, come Alice nel paese delle meraviglie e Cappuccetto Rosso, che l’autrice compie, traslando in esse i propri contenuti e la propria sensibilità e adattandole per un nuovo pubblico di riferimento.

L’attenzione che la Nakamura riserva al character design, ai dettagli e agli accessori dei personaggi riflette ovviamente il contesto editoriale di Gothic & Lolita Bible, dove la cura verso la creazione di una propria estetica (anche se incastonata dentro certi canoni) e la creazione di un proprio stile originale venivano glorificati da fotografie emblematiche, che immortalavano idol e aspiranti modelle dai gusti barocchi e raffinati.
Significativa è poi la delineazione di ambienti visionari e surreali, che non sono mai di primaria importanza e fanno solo da sfondo alle vicende, garantendo così la concentrazione sui protagonisti della storia e sulle emozioni che veicolano le loro espressioni e la loro recitazione. L’uso di retini visivamente esagerati, che enfatizzano le trame dei vestiti sui quali sono applicati, dimostra la coerenza grafica dell’autrice nel contesto precedentemente citato, e l’alternanza tra ombre sfumate, ombre nette e assenza di ombre partorisce effetti di luce stranianti e inusuali.
Le théâtre de A e Le théâtre de B sono due volumi speciali, che non solo dimostrano l’abilità narrativa e grafica dell’autrice, ma anche la volontà di Dynit di ampliare la visione del manga moderno attraverso il suo ricco parco titoli della collana Showcase.
Abbiamo parlato di:
Le théâtre de A/Le théâtre de B
Asumiko Nakamura
Traduzione di Federica Lippi
Dynit Manga, 2019
176/180 pagine, brossurati, bianco e nero e colori – 15,90 €
ISBN: 9788833550725/9788833550732
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