Caput mundi i mostri di roma 1 linferno e vuoto

Il ritorno di Caput Mundi: Nero

3 Dicembre 2018
Nero assume il ruolo di protagonista assoluto e Michele Monteleone e Dario Sicchio ci raccontano una storia dalla forte impronta pulp ambientata nell'universo oscuro creato da Roberto Recchioni.
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L’inferno è vuoto è il titolo del primo numero della seconda stagione di Caput Mundi, l’universo fittizio di stampo horror/pulp ideato da Roberto Recchioni, creato prendendo spunto da una struttura narrativa tanto cara a una moltitudine di comics made in USA, a cominciare dai prodotti Marvel, in cui anche vicende all’apparenza scollegate risultano infine unite da un unico filo conduttore.

L’albo preso in esame, sceneggiato da Michele Monteleone e Dario Sicchio, narra le vicende di Nero, un personaggio già visto in precedenza e qui promosso a protagonista assoluto delle vicende, impegnato a debellare i loschi piani de La Mummia, un pericoloso criminale del passato che sembra essere tornato misteriosamente dall’aldilà.

L’incipit, che può essere considerato come una delle parti maggiormente d’effetto dell’opera, mette in scena un concentrato di sesso e violenza capace fin da subito di settare il mood pulp di cui è ammantata tutta la storia; dopo l’inizio esplosivo, il ritmo dell’albo rallenta leggermente, arrivando in alcuni punti a risultare un po’ blando per via di alcune scene di dialogo tirate troppo per le lunghe.

L’opera però, nonostante qualche lieve calo di ritmo nella parte centrale, riesce a risultare godibile, dando il meglio di sé durante le scene action che, seppur non presenti in gran numero, sono state concepite in maniera soddisfacente, anche per merito di una sana dose di cattiveria in grado di incentivare ancora di più il lato folle e sadico di alcuni personaggi, come La Mummia.
Oltre al già citato incipit, i momenti in cui Nero affronta i propri avversari in corpo a corpo (così come quando la sua alleata Lamia sventra brutalmente gli aggressori), risultano ben strutturati e capaci di dare una grande impennata al ritmo.

Le scene maggiormente violente, mostrate in tutta la loro genuina crudezza, riescono ad ammantare l’opera di influenze stilistiche tipiche degli anni ’80-’90, vicine a storie comparse in albi cult come Splatter.

L’intreccio narrativo, a livello di continuity, pur facendo riferimento (per ovvie ragioni) a vari eventi visti in precedenza, riesce a risultare perfettamente fruibile anche da chi non ha letto i numeri precedenti, soprattutto grazie alla caratterizzazione del rude protagonista, un antieroe tormentato dai propri demoni interiori ma comunque capace, almeno in questo primo numero, di mostrare empatia verso il prossimo e in grado di far appassionare il lettore alle vicende in maniera tanto semplice quanto efficace.

Gli autori hanno poi scelto di fare qualche rimando (anche spassoso) a un certo tipo di elettorato senza però calcare troppo la mano su di un lato politicamente scorretto e/o iconoclasta che non avrebbe sicuramente guastato in una storia di questo tipo.

Il tratto di Francesco Mobili e Pierluigi Minotti risulta solido e privo di sbavature, in grado di supportare al meglio il tono cupo delle vicende grazie anche a un sapiente utilizzo delle ombre; degne di nota poi le numerose splash page presenti, capaci di valorizzare ancora di più la cura per il dettaglio dei vari disegni, sia per quanto riguarda i primi piani, sia per le figure intere.
Ben ricreati anche gli ambienti, rappresentati in modo realistico grazie ad alcuni piccoli particolari, come le numerose crepe presenti su muri, in grado di “sporcare” in maniera credibile tutte le location in cui si muovono i personaggi, accrescendo ancora di più il lato cupo delle tavole.

Caput Mundi è quindi un albo non perfetto ma comunque dalla struttura narrativa solida e in linea di massima godibile, capace di instillare nel lettore la giusta dose di curiosità per i numeri successivi.

Abbiamo parlato di:
Caput Mundi – I mostri di Roma: Nero (L’inferno è vuoto)
Michele Monteleone, Dario Sicchio, Francesco Mobili, Pierluigi Minotti
Editoriale Cosmo, novembre 2018
142 pagine, brossurato, bianco e nero – 5,50 €
ISBN: 9788869116537

Andrea Stella

Andrea Stella

(Collaboratore esterno) È nato a Torino nel 1992. Ha frequentato il Corso di Sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Torino. È un fan del fumetto underground. Segue con attenzione vari settori dell'intrattenimento italiano (in particolare cinema, fumetti, industria videoludica, tv e social media).
Ha co-fondato lo studio creativo Madness Factory. È il soggettista e sceneggiatore dei progetti crossmediali indipendenti Paracelso, Storia di una Bambola di Pezza ed Escape from Crypto-Land. È il co-creatore del mini antologico a fumetti indipendente Horror & Weird. Tra il 2015 e il 2020 pubblica online varie tipologie di testi tra cui fumetti brevi, vignette satiriche (Il Rex), raccolte di racconti (Novelle Dimenticate, Sono solo Storiellette) e altro materiale testuale tra cui Lo Scrigno Azzurro e Favolacce Postmoderne. Successivamente scrive nuove opere indipendenti (tra cui GattoMatto, Lo Strego, Fiabe Strane, Fiabe Storte, Dieci Tormenti) e firma il soggetto e la sceneggiatura di vari corti tra cui La Donna e il Drago.
È co-autore del dramedy indie a fumetti Zombie Sapiens e l'ideatore di Mrs. Italia, opera indipendente con protagonista una supereroina sfrontata e iconoclasta.
Insieme all'agenzia creativa Black Fox ha curato vari progetti crossmediali legati tanto al mondo aziendale che dei social media, tra cui Pulp Movie.it e Tel J Adventures.
Nel corso del tempo ha collaborato con numerose realtà tra le quali: NonSoloGore (portale dedicato al cinema indipendente italiano), Kawama Editoriale (The Dirty Dozen - I tre maiali e il lupo cattivo), Lo Spazio Bianco, Boggi Milano, Ivvi Editore (volumi corali Le nostre quarantene, Amici Gatti, Libro giallo - Poesia italiana), Blatta Production (CANI - Solo un cane), Everyeye.it, Morsi Editore, Collettivo Interiors (Hikikomori - Facile come bere un bicchier d'acqua, Déjà Vu - Déjà Rabbit), Weird Book, Alambicco Comics (Fino all'ultimo respiro - Il guardiano del faro), BeccoGiallo Editore (Il mio primo dizionario dei Videogiochi Cult).
In campo video si occupa prevalentemente di co-regia, aiuto regia e direzione creativa. Ogni tanto posta qualche video sul suo canale TikTok. Email: cavecanemdocet@gmail.com.

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