Il ritorno del Green Hornet, la nuova data di Venom 2

Il ritorno del Green Hornet, la nuova data di Venom 2
In questa puntata uno sguardo all'annunciato reboot del Calabrone Verde targato Universal, lo slittamento del sequel di Venom e tante altre notizie.

The Green Hornet

Una delle notizie decisamente più interessanti degli ultimi giorni, è stato l’annuncio di un nuovo adattamento cinematografico del Calabrone Verde, che vedrà tornare sul grande schermo il celebre personaggio nato in un serial radiofonico  nel lontano 1936, e successivamente protagonista di una serie tv con Bruce Lee, e infine di un film che ebbe poca fortuna nel 2011, interpretato da Seth Rogen.

La pellicola diretta da Michel Gondry, nonostante i buoni ma non eccelsi incassi, non ebbe un riscontro positivo da parte del pubblico e della critica, soprattutto per la chiara indecisione sulle atmosfere da dare al lungometraggio e per la scelta di Rogen (ritenuto da molti non adatto) nel ruolo dell’eroe mascherato.
Nonostante il Calabrone Verde non sia un personaggio nato dai fumetti, medium sul quale è comunque stato successivamente ospitato anche in tempi recenti, un franchise cinematografico potrebbe aspirare a ritagliarsi uno spazio nel genere dei film sui supereroi, non senza qualche evidente rischio.
Proprio partendo dal film del 2011 la Universal Pictures deve innanzitutto ripensare il personaggio in un’ottica più supereroistica, cercando al tempo stesso di offrire una versione inedita che sappia conquistare il pubblico giovanile e quello dei nostalgici. In un panorama cinematografico saturo di eroi mascherati, e dove il predominio generale è dei film sui personaggi Marvel e DC Comics, per il Calabrone Verde non sarà facile ottenere il suo “posto al sole” al box office, anche guardando a esperimenti più recenti.

La debacle di Bloodshot con Vin Diesel ha dimostrato quanto sia difficile non solo riuscire a farsi largo nel marasma di film su supereroi e vigilanti mascherati, ma anche come non basti solamente utilizzare il volto di una star molto nota se, alla fine, non vi è nel progetto una qualità che sappia attirare l’attenzione. In questo frangente i rischi di un insuccesso al box office sono molti, anche perchè il brand The Green Hornet ha dimostrato nel 2011 poca attrazione nei confronti del pubblico con un incasso negli USA di 98.7 milioni di dollari, a fronte di un budget di 120 milioni.
E’ da questi fattori, che non sono molto positivi, che la Universal dovrà partire se non vorrà ripetere il medesimo flop del predecessore targato Sony Pictures.

greenhornet2011
Seth Rogen nel film “The Green Hornet” (2011), prodotto dalla Sony. Riuscirà la Universal a ripensare il personaggio per il grande schermo?

Venom: Let There Be Carnage

Solo un paio di settimane fa, avevamo parlato di Morbius e di un possibile slittamento dell’uscita nelle sale del sequel sul simbionte Marvel, cosa poi avvenuta solo pochi giorni fa. Lo spostamento di Venom: Let There Be Carnage è la definitiva conferma che, nonostante negli USA da alcuni giorni il mondo del cinema stia ragionando su una probabile riapertura delle sale, la major ritengano più giusto spostare quelle pellicole che possano generare un ampio profitto, scegliendo così di guardare al 2021 come l’anno della probabile riscossa post-pandemia.
Non deve comunque essere stato facile per la Sony prendere questa decisione, anche perché, come già avevamo evidenziato di recente, la scelta della data di ottobre era in primis basata sull’ottimo debutto del primo capitolo, che nel 2018 nello stesso mese aveva esordito con un incasso di 80.2 milioni di dollari, concludendo in seguito la sua corsa con un totale complessivo di 856 milioni di dollari. E’ probabile che la Sony abbia in qualche modo approfittato dello slot liberato da The Batman per occupare una posizione, quella di giugno del prossimo anno, che alla fine potrebbe risultare molto più redditizia, anche pensando al fatto che la prossima estate l’emergenza possa dirsi definitivamente conclusa, specialmente in mercati come quello cinese, che negli ultimi mesi ha risentito particolarmente della pandemia. Lo slittamento potrebbe inoltre avere effettive ripercussioni su altri film. Come hanno fatto notare nei giorni scorsi alcuni analisti delle principali testate cinematografiche, la data di ottobre potrebbe essere una possibile finestra per la Warner Bros., nel caso questa decida di muovere ulteriormente la data di .

venom_1

: processo sui profitti rinviato

La querelle legale sui profitti derivati da The Walking Dead, che vede ormai da anni sfidarsi il regista Frank Darabont e l’agenzia CAA da una parte e il network AMC dall’altra, ha aggiunto un nuovo capitolo. Nei giorni scorsi è stato infatti deciso di rinviare il processo, che sarebbe dovuto iniziare a maggio, a causa dell’epidemia di Covid-19 e allo stesso tempo un giudice dello stato di New York ha rifiutato di stralciare la causa, come richiesto dai legali di AMC.
Il processo, secondo quanto annunciato dal giudice Joel Cohen, si svolgerà a partire dal 2 novembre 2020, e nelle motivazioni rese pubbliche quest’ultimo non ci è andato leggero con il network, evidenziando che questi usava una varietà di losche pratiche di contabilità “per tenere grandi quantità di denaro fuori dai conti di Darabont e di altri partecipanti ai profitti” di The Walking Dead, evidenze che potrebbero avere un grosso peso durante lo svolgimento dell’iter processuale.

The Owners

RLJE Films si è assicurato nei giorni scorsi i diritti di distribuzione in Nord America di The Owners, il thriller ambientato negli anni ’90 con protagonista l’attrice Maisie Williams, e basato sul graphic novel disegnato da Hermann e scritto da Yves H, che dovrebbe quindi uscire nei cinema e in digitale nell’autunno del 2020.
Diretto da Julius Berg e co-sceneggiato dallo stesso regista in collaborazione con Matthieu Gompel e Geoff Cox, The Owners è incentrato su gruppo di giovani amici che pensano di aver trovato il colpo facile e perfetto: una casa vuota con una cassaforte piena di soldi. Ma quando la coppia di anziani che vive lì torna a casa, la situazione si capovolge trasformandosi in un mortale gioco del gatto e del topo in cui gli aspiranti ladri vengono lasciati a combattere per salvarsi da un incubo che non avrebbero mai potuto immaginare.
La pellicola vede nel cast anche Jake Curran, Ian Kenny, Andrew Ellis, Sylvester McCoy e Rita Tushingham.

Captain Marvel

Nelle consuete analisi annuali di Deadline sui migliori incassi del 2019, riflettori puntati anche su Captain Marvel. La pellicola sull’eroina della Casa delle Idee con protagonista risulta infatti come uno dei progetti che hanno generato più profitti. La Cina ha guidato le vendite di biglietti oltremare con 154 milioni di dollari, di cui però solo il 25% è andato nelle casse della Disney. Sempre parlando del box office oltreoceano, sono Regno Unito e Corea del Sud a guidare la classifica, essendo stati il secondo e il terzo miglior mercato fuori dagli USA per il film, rispettivamente con 51.8 e 43 milioni di dollari, cifre che hanno aiutato a portare l’incasso globale a 1.128 miliardi di dollari.  Secondo il sito questo si è tradotto in ricavi globali tra cui rentals, ovvero la condivisione delle entrate tra distributore ed esercente (45% del box office mondiale) di 505 milioni, ricavi dell’home entertainment di 156 milioni e ricavi TV di 204 milioni per un totale di 865 milioni. Il sito inoltre evidenzia che sia l’attrice Brie Larson che i registi Anna Boden e Ryan Fleck hanno condiviso partecipazioni per un valore di 25 milioni. A fronte di costi globali di 451 milioni, Captain Marvel ha avuto un utile netto di 414 milioni di dollari, meno di Avengers: Infinity War, ma il 64% in più di Wonder Woman.

brielarsoncapmarvel
Brie Larson durante le riprese di Captain Marvel.

Cinebrevi

Continua la campagna promozionale sul sequel dell’amazzone DC Comics. Nei giorni scorsi la casa editrice e Warner Bros. hanno diffuso un nuovo set di sfondi virtuali per Zoom, il sistema di videoconferenza, con tema principale Wonder Woman 1984, il film con Gal Gadot che uscirà nelle sale USA il prossimo agosto.

 

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su