Il Nido: cinque giorni nella mente di Adolf Hitler

Il Nido: cinque giorni nella mente di Adolf Hitler
Marco Galli crea un'opera viscerale che costringe a confrontarsi con il lato umano di un dittatore spietato e con la nazione ferita che lo ha seguito.

Cover-fronte-Galli-IL-NIDO-OK-DEF-DEFGiugno 1944: a cinque giorni dallo Sbarco in Normandia Adolf Hitler è in attesa di notizie nel “Nido dell’Aquila”, il suo rifugio/fortezza situato nelle Alpi Bavaresi. È qui che seguiamo alcuni momenti cruciali nella vita del famigerato Führer, l’uomo probabilmente più odiato della storia, circondato da una corte dei miracoli compiacente e desiderosa di soddisfare i suoi desideri e sopportare i suoi capricci.
A metà tra La grande abbuffata di Marco Ferreri e Salò o le 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini, il fumetto di è un grande affresco umano che unisce realtà storica a episodi di fantasia, un apologo sulla corruzione fisica e mentale derivata dal potere assoluto.

6.6Le prime, potenti pagine mute in cui Hitler, il cervo e il cacciatore, protagonisti principali della simbologia centrale del volume, si incontrano per la prima volta, mostrano già la potenza di questa ricerca metaforica da parte dell‘autore. Pazzia, innocenza e catarsi. Carnefici, vittime e variabili impazzite si scambiano di ruolo fino alla fine del libro, tra ossessioni e dilemmi etici, tra il poter far terminare la guerra con un solo colpo di fucile e diventare un omicida.

Un racconto che riporta a una dimensione maggiormente contraddittoria il folle dittatore, mostrandolo come un essere pieno di debolezze, incertezze e rimpianti, minato nella mente e nel corpo dall’utilizzo smodato di farmaci, capace di infervorarsi per nulla, arrivando a tenere un vero e proprio comizio sulla musica giusta da ascoltare durante una serata di festa. Un uomo che, incredibilmente, facendo leva sul nazionalismo estremo è stato in grado di dare a una nazione e alla sua annoiata, feroce borghesia la possibilità di una vita impensabile, accettata nonostante le atrocità commesse per raggiungerla.

ImmagineUn dualismo ben colto sempre nelle pagine introduttive, che diventano una dichiarazione d’intenti, in cui il suo braccio teso sinonimo del saluto nazista, si trasforma in una ricerca di tenerezza mentre si allunga per cercare di accarezzare il cervo già citato, un essere per lui puro, simbolo di quell’innocenza smarrita, persa e sacrificata per raggiungere i sui scopi, per perseguirei suoi inconcepibili ideali.

Momenti di intimità e calma interiore a cui solo la fidata Eva Braun, di cui Galli consegna una delle più struggenti interpretazioni mai lette, è concesso assistere.
Donna risoluta e innamorata, solo apparentemente succube, capace invece di sacrificare la sua intera esistenza per amore, per proteggere il compagno di cui diventa volontariamente scudo dai pettegolezzi, dagli approfittatori e dalle approfittatrici che gravitano intorno alla figura del dittatore. Amore vero che si palesa in un fugace contato di mani durante un atto sessuale dalle connotazioni bizzarre, raccontato con una sequenza di stupende tavole quasi completamente mute di grande impatto emotivo.

Immagine wUn insieme di ossessioni e stati d’animo colti graficamente grazie a disegni eccellenti, in cui la gabbia e la sua costruzione sembrano alienare e soffocare i protagonisti, attraverso una serie di sequenze oniriche, simboliche e inquietanti – come il visionario finale – ambientate negli oscuri corridoi del Nido, per poi offrire loro una fuga terapeutica in rigogliosi spazi boschivi abitati da una fauna che non giudica.
Sempre più sintetico, nervoso e riconoscibile il tratto di Galli, la cui fattura ha raggiunto ormai livelli notevoli, in grado di interpretare al meglio i registri narrativi del racconto così come le sfaccettature caratteriali dei vari personaggi.

Il Nido è un viaggio straniante e lucido, ma per forza di cosa controverso, nella mente di un uomo folle, ossessionato e fanatico, incapace di accettare la realtà e la sconfitta, realizzato da un autore che non teme di consegnare un’aura troppo umana al più grande assassino nella storia dell’umanità (attenzione, Galli non lo assolve in nessun modo) ma che, anzi, accetta di provare a sondare il suo privato di uomo qualunque, senza odio e pregiudizi.

Abbiamo parlato di:
Il Nido

, 2022
168 pagine, brossurato, colori – 23,00 €
ISBN: 9788876186110

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