
Gli autori Maria Claudia Di Genova e Andrea Greppi, professionisti che da anni lavorano come artisti e illustratori per Disney, Pixar e Marvel, decidono di unire le forze e portare avanti questo progetto di “fumetto animato” indirizzato al pubblico di bambini e young adult. La graphic novel li vede collaborare non solo nelle rispettive vesti di disegnatore e colorista, ma anche di co-autori di soggetto e character design, su sceneggiatura scritta dal “terzo incomodo”, l’elemento estraneo e caotico in questa partnership: Bruno Enna. Dall’alto di una carriera di 25 anni come autore di storie, Enna è una sorta di dottor Jeckyll e Mister Hyde del fumetto, con un lato luminoso come sceneggiatore di serie animate (Winx Club, Monster Allergy) e uno più oscuro come autore di storie action-pulp-horror: ad esempio, ha creato per la Bonelli la serie Saguaro e la miniserie Creepy Past, firmando inoltre storie per Dylan Dog, Zagor e la collana adulta Audace.
È logico come, con un trio di autori del genere, l’alchimia degli elementi alla base di questo libro sia molto singolare, con discrete potenzialità che purtroppo non sono completamente espresse ed altrettanto esplorate, ma che comunque mettono in moto un meccanismo narrativo di buona fattura, con un mood fresco e divertente. Ma chi è il Peter del titolo? È presto detto: un candido signore di mezza età, titolare di un negozio di animali in difficoltà economiche, da sempre innamorato della sua amica d’infanzia Rose, ma troppo timido per dichiararsi. Il problema è che non è lui il protagonista della storia, ma i suoi animali, rappresentati principalmente da quattro pappagalli, abituati a tenere sotto controllo tutti gli aspetti del negozio e che osservano con notevole humor gli esseri umani al di là della vetrina; essi sono il punto focale di una trama corale, con un cast eterogeneo di animaletti (tra gatti, criceti, scoiattoli, tartarughe e via discorrendo), che fungono da characters di supporto per una serie di eventi messi in moto da una decisione del loro padrone, destinata a sconvolgere il loro mondo e la loro tranquilla routine.

Forse l’inserimento di qualche elemento in più, tra plot twist e sotto-trame, avrebbero giovato all’intreccio, così come una caratterizzazione meno frizzante e sopra le righe dei quattro pappagalli che sembrano delineati a tavolino per risultare fin da subito simpatici, senza peraltro riuscirci (e poi perché farli parlare per forza in siciliano, andando a scomodare pesanti cliché?). Molto meglio definiti e anche godibili, ad esempio, i personaggi dei tre “onesti” gangster, per non parlare dei criceti cinesi Mai e Cheng oppure del gatto francese Pascal, che risultano ben caratterizzati nel purtroppo poco spazio concesso. Ovviamente, da lettori adulti, possiamo dare un eccessivo peso alle rappresentazioni del carattere di un personaggio oppure a una certa semplicità della trama, dimenticando che il target al quale questo fumetto è rivolto è composto da young readers, i quali ne apprezzeranno sicuramente sia il comparto narrativo sia quello artistico.
Il lavoro di Greppi e Di Genova è molto accurato, con un’impostazione grafica dei personaggi e della loro mimica che, unita ad un’atmosfera solare da pet-story, rendono questo fumetto davvero simile a un film d’animazione, anche per la fluidità dello storytelling, il taglio delle inquadrature e il montaggio delle vignette. Davvero ottima, infine, la colorazione, con tonalità e sfumature variabili in intensità e palette cromatiche ben utilizzate non solo a compendio della storia, ma anche delle sue atmosfere.
Abbiamo parlato di:
Il Negozio di Peter
Bruno Enna, Maria Claudia Di Genova, Andrea Greppi
Panini Comics, 2021
48 pagine, cartonato, a colori – € 12,90
ISBN: 9788891249616








