Il cuore della città, dal web alla carta

Il cuore della città, dal web alla carta
“Il cuore della città” è un libro intenso e coinvolgente, una storia nata per la rete, che mantiene la sua forza anche nell’edizione cartacea di Shockdom.

CatturaPremio Boscarato al Treviso Comic Book Festival 2017 come Miglior Webcomic per e , Il cuore della città vede adesso la luce in un’edizione cartonata nella collana Fumetti Crudi di .

Tutto inizia con una rottura, un rumoroso e inaspettato crack che irrompe dal cielo e si scaglia sulla città. Le tavole di apertura segnano il punto zero, lo squarcio da cui prende vita la storia, che sancisce i due livelli narrativi che sono proposti. A una prima lettura il racconto potrebbe apparire una semplice ambientazione di genere fantascientifico-psicologico, in cui il protagonista abbatte una serie di nemici che rendono la città invivibile per renderla nuovamente un luogo di serenità e pace. Se si guarda tuttavia più tra le righe, soprattutto lasciandosi affascinare dalle tavole di Rincione, capiamo che la narrazione va ben oltre ciò che una prima fugace lettura può comunicare.

Il lettore si ritrova catapultato in quel luogo in prima persona, accompagnando passo per passo il protagonista in questo cammino che lo porta in zone sempre più profonde della città, luoghi dove si trovano i personaggi più o meno mostruosi che la popolano. Questi abitanti sono essi stessi delle emissioni della città, e gli incontri con loro travolgono il protagonista insieme al lettore. La città è viva, pone domande, ha aspettative e avanza richieste.

Già i primi personaggi che si incontrano in questa sorta di viaggio sono controversi e non è chiaro da principio se possano essere di sostegno o di intralcio al percorso. Si tratta degli anziani del quartiere, che sembrano esser d’aiuto dapprima: pare infatti che conoscano la via per la liberazione dalle voci che affliggono la mente del protagonista. Ben presto però ci si accorge che anche loro si insinuano nei pensieri e le loro voci si sovrappongono quelle già preesistenti e persistenti. È un passaggio inevitabile, quello in cui ci rendiamo conto che il protagonista sta passando semplicemente da una schiavitù a un’altra, che affidando la sua vita alla città, non si libera dal suo passato e dai condizionamenti che continuano a perseguitarlo. In questa storia non è lui a decidere i passi del suo percorso, è la città stessa che glieli pone innanzi. Se non è in grado di stare al suo gioco le conseguenze saranno disastrose, ogni essere che incontra è molto chiaro nel comunicarglielo.

Non possiamo esimerci dunque mai dal fare ciò che il mondo attorno a noi ci richiede? Quando potremo sentirci veramente liberi se i condizionamenti esterni si susseguono al cambiare delle realtà?Il-cuore-della-città_ebook17-scaled

Con questo racconto Francesco Savino sembra porci queste domande e molte altre ancora e forse ci fornisce anche qualche possibile risposta. A minare il nostro sentirci donne e uomini liberi non sono tanto le catene che il mondo sembra stringerci addosso, quanto piuttosto in che modo noi siamo in grado di reagire agli eventi che la vita ci pone dinnanzi, a come gestiamo le nostre insicurezze e le nostre relazioni. Ci mette di fronte come lettori ai nostri mostri e alla fitta rete che ci costruiamo attorno, tessuta dei fili che uniscono le nostre paure, tristezze, faccende in sospeso. Non è scappando da un luogo a un altro che potremo iniziare a vivere di nuovo respirando la libertà, ma piuttosto fermandoci e scavando dentro la nostra anima, affrontando i nostri demoni, in una battaglia continua fino ad arrivare al cuore, il luogo più recondito di noi stessi, dove sono annidate tutte le sfaccettature che compongono la nostra persona.

Il cuore rappresenta la rinascita. Arrivando fino alla zona più nascosta, profonda e oscura di noi stessi possiamo finalmente conoscerci a fondo e non abbiamo più bisogno di fuggire dalle nostre paure, entrando in contatto con esse possiamo adattarci e tramutarle da punti deboli a punti di forza.
Il percorso che il lettore affronta insieme al protagonista di questa storia è tosto, fatto demoni, intemperie, falsi amici che confondono e rallentano il peregrinare alla ricerca di serenità, di pace, di sole.

Francesco Savino sceglie di coinvolgere Giulio Rincione in questo progetto e il connubio funziona in maniera magistrale.  Lo stile così riconoscibile di Rincione, con disegni in cui le forme non sono completamente definite e dove le ombre e le macchie di colore creano l’immagine, serve efficacemente la causa della storia. La resa delle immagini permette subito al lettore di comprendere che il vero protagonista del racconto non è il personaggio che lo percorre, bensì il luogo che egli attraversa. I dettagli cromatici restituiscono l’impressione che personaggi e sfondi costituiscano un tutt’uno, con i primi che completano l’ambiente, mettendo il primo piano il lettore stesso.
Rincione riesce inoltre a trasmettere a chi guarda la scena un senso di avvolgimento totale, una sorta di abbattimento della quarta parete, per rubare un’espressione al mondo del teatro. Le tavole dai tratti e dai colori di un universo onirico sembrano abbracciare chi le sta osservando, persino i suoni della città sono rappresentati in modo da uscire dalle pagine e ributtarti dentro assordandoti. Le vignette sono distribuite nella griglia non sempre in modo regolare, in molte tavole tendono a sovrapporsi tra loro nell’intento di rappresentare dei flashback o delle allucinazioni. Alle volte questo espediente non rende completamente chiara la scena in senso iconografico, anche se alla fine la sensazione di disagio che vuole trasmettere arriva senza dubbio alcuno. Alcune scene sono sormontate da fitte linee marcate e senza forma precisa, come a sottolineare un sentimento di angoscia e oppressione, come se il protagonista e il lettore fossero imprigionati in una ragnatela.

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Il cuore della città è fortemente identificato da una narrazione non lineare, forse perché in verità non racconta una storia in senso stretto. Si identifica più come la rappresentazione di un viaggio inconscio e subliminale, a cui il lettore può approcciarsi secondo il proprio vissuto e la propria sensibilità.

Abbiamo parlato di:
Il cuore della città
Francesco Savino, Giulio Rincione
Shockdom, 2020
80 pagine, cartonato, a colori – 15,00 €
ISBN: 9788893361798

Dentro “Il cuore della città” con Savino e Rincione

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