Il cadavere vivente: se Don Camillo incontra il giallo

Il cadavere vivente: se Don Camillo incontra il giallo
Un nuovo giallo a Rimini per don Camillo. A un anno di distanza da "Un notturno che non fa dormire", in cui don Camillo ha incontrato (forse) Diabolik, gli adattamenti a fumetti dei racconti di Giovannino Guareschi tornano a vestire il formato pocket, in un albo che debutta a RiminiComix...

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Ritorna per il terzo anno consecutivo lo speciale di Don Camillo di Cartoon Club per RiminiComix. Il formato è quello pocket reso celebre da Diabolik, e anche il titolo è scritto nel carattere della celeberrima serie. Se l’anno scorso si era adattata la storia in cui Giovannino Guareschi, a suo modo, omaggiava il re del crimine, quest’anno il tema noir è omaggiato in modo più indiretto, con “Il cadavere vivente”: una novella guareschiana che ci conferma il talento dell’autore anche nel campo giallistico.

La sceneggiatura di è al solito brillante e ricca di dettagliate citazioni, chiarite, secondo lo stile dell’autore e della collana, nell’ampia postfazione. Tra queste, evidente il rimando ad Alfred Hitchcock (che fa un suo cameo nel testo): la storia potrebbe essere usata come esempio del concetto stesso di suspense, centrale nel regista. Viene però anche da pensare a certi gialli di Agatha Christie, minuziosamente congegnati sia nella motivazione psicologica, sia nella costruzione del meccanismo dell’alibi: e, per il ruolo di Don Camillo nella vicenda, al Padre Brown di Chesterton (autore cattolico che, probabilmente, Guareschi conosceva).

Il disegnatore è abile nel rendere la tensione drammatica di una scena statica con l’alternarsi dei punti di vista e la contrapposizione delle due facce da poker (o, in questo caso, “facce da sette e mezzo”) che si fronteggiano nella partita a carte e in un gioco molto più letale. Un racconto che indaga il filone giallistico di Guareschi, carsico nelle sue storie, ma più consistente di quanto si potrebbe pensare (gustosissimo è ad esempio La calda estate del Pestifero, fuori dal ciclo del Mondo Piccolo): e viene la tentazione di immaginare cosa sarebbe successo con un Guareschi che avesse deciso di indagare davvero a fondo la sua abilità nel giallo, anticipando magari gli alti esiti (purtroppo un po’ dimenticati) di Giorgio Scerbanenco.

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Il secondo racconto era già edito, ma viene giustamente ripubblicato sia perché il primo realizzato dal duo Barzi e Bisaro, nel 2013, sia per il suo interesse e la sua paradossale, stringente attualità. Il racconto, decisamente più umoristico, aveva dato modo all’artista di giocare molto di più sull’espressione caricaturale dei personaggi, con grande efficacia comica: e il raffronto tra i due fumetti evidenzia la versatilità del suo segno, sempre all’interno dell’impostazione realistica della serie.

La storia in sé però è una delle più interessanti ed eclettiche di Guareschi: il Mondo Piccolo in questo caso serve per riflettere sullo strapotere della TV e dei quiz televisivi. La TV italiana è del 1954, il racconto originario è del 1956: Guareschi, ovviamente nel suo stile, anticipa di cinque anni le annotazioni di Umberto Eco nel celebre Fenomenologia di Mike Buongiorno, mostrando con affilata, impeccabile ironia – solo all’apparenza bonaria – come i meccanismi perversi del medium televisivo elevano allo status di eroe lo scemo del villaggio globale, che almeno allora era un idiot savant dotato di memoria prodigiosamente inutile, mentre oggi non è spesso richiesto nemmeno più questo.

 

Completano l’albo due interviste di Axel Novelli a Francesco Bisaro e a Alberto Locatelli, autore della bella copertina, mentre un dossier di Nunziante Valoroso analizza dettagliatamente i manifesti cinematografici della serie di don Camillo, da Fernandel e Gino Cervi a Terence Hill. Insomma, un bell’albo che mette in rilievo due storie guareschiane eclettiche, particolarmente brillanti, come permette la variazione consentita da questi speciali rispetto all’approccio esaustivo e filologico della serie regolare.

Abbiamo parlato di:

Don Camillo a fumetti. Albo speciale: Il cadavere vivente

Davide Barzi (dai racconti di Giovannino Guareschi), Francesco Bisaro, Alberto Locatelli (copertina)

Cartoon Club in collaborazione con ReNoir Comics, 2019

96 pagine, brossurato, bianco e nero – 5,90 €

1 Commento

1 Commento

  1. Francesco

    5 Settembre 2019 a 11:52

    Grazie delle belle parole! Mi ha fatto molto piacere! :D

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