
Lo scrittore Luciano Saracino infatti ci porta nel passato, nel periodo in cui i conquistadores spagnoli hanno praticamente sterminato le popolazioni del sud America in cerca di oro e altre risorse. Ich (il cui nome significa proprio “maschera”) è uno dei nativi, che possiede un dono divino, una maschera che è capace di cambiare il suo aspetto in quello di altre creature, siano esse animali realmente esistenti, o creature più vicine al mondo del mito. Ich ha deciso di utilizzare questo suo dono per fermare questi uomini bianchi e salvare il suo popolo, nonostante profezie e sogni nefasti. Ma gli uomini bianchi non sono disposti ad arrendersi facilmente, così viene chiamato ad intervenire Sebastian De Loup, inquisitore sadico e inquietante.
Eroismo, sacrificio, ineluttabilità sono il cuore di una storia nella quale alcune dinamiche d’avventura – la maschera che dona poteri superiori, un villain crudele capace di tenere testa a questi poteri e che nasconde segreti – si mescolano a temi e filosofie sciamaniche e miti sudamericani e alla messa in scena della crudeltà insita nella storia dell’uomo, qui rappresentata dai conquistadores e dall’inquisizione. Il tutto senza farsi mancare una riflessione sul potere stesso delle storie.

Ich è un volume molto verboso (ogni tanto qualche tavola si traduce in veri e propri muri di testo tra didascalie e fitti balloon) e non tutti i suoi passaggi sono equilibrati, ma con diversi spunti di riflessione, intrigante e interessante, che può contare sugli ottimi dipinti di Olivetti, trasposto in un ottimo cartonato da Edizioni NPE.
Abbiamo parlato di:
Ich
Luciano Saracino, Ariel Olivetti
Traduzione di Stefano Romanini
Edizioni NPE, 2022
88 pagine, brossurato, a colori – 19,90 €
ISBN: 9788836270897
