Parliamo di:

Hitsuji no uta #1 (Toume)

Articolo aggiornato il 22/09/2017

Hitsuji no uta #1 (Toume)Sfruttare il tema del vampiro come specchio dell’adolescenza, metafora del sentirsi fuori posto nella propria vita, inadatti, diversi, non è certo uno spunto originale. Anzi, possiamo dire decisamente abusato, anche se a discolpa di (Kurogane) dobbiamo specificare che questo manga risale al 2002.
Protagonista è Takashiro, un ragazzo che vive con i suoi zii dopo essere stato allontanato dal padre e separato dalla sorella. Proprio l’incontro con la ragazza, che non vede più da quando era bambino, gli fa scoprire la strana malattia che affligge la sua famiglia, e a svelare un’inquietante realtà. Merito dell’autore è di gestire bene i tempi e la tensione, il suo tratto sottile, gli sguardi malinconici dei personaggi, le inquadrature e i silenzi formano un quadro di inquietudine pesante e opprimente, pur se entro binari decisamente prevedibili.
Altro segno apprezzato dal sottoscritto è il non aver (ancora?) parlato di vampiri nell’accezione classica del termine, sperando che l’idea alla base della serie si riveli, nei prossimi numeri, meno scontata di quanto questo primo titolo farebbe temere.

Abbiamo parlato di:
Hitsuji no uta – Il silenzio degli innocenti #1
Kei Toume
Traduzione di Valentina Spitale
, 2011
208 pagine, brossurato, bianco e nero – 5,90€
ISBN: 978-88-7759-499-0

 

Hitsuji no uta #1 (Toume)

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