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Heidi nella nuova parodia di Don Alemanno e Boban Pesov

Dall'incontro tra le battute di Don Alemanno e la matita di Boban Pesov nasce la dissacrante parodia dell'Heidi di Isao Takahata.

Una ragazzina che conduce una vita spensierata in montagna con suo nonno e riesce (almeno nella sigla di Elisabetta Viviani) a comunicare con i suoi amici animali è l’immagine ripresa dai due autori di Nazivegan Heidi e poi esasperata fino a ricavarne una grottesca parodia. Fin dalla cover appare chiaro come Nazivegan Heidi di Boban Pesov e presenti forti richiami dal punto di vista grafico alla serie animata, tratta dall’omonimo romanzo di Johanna Spyri e diretta da Isao Takahata, ma ne prende subito le distanze.

Heidi nella nuova parodia di Don Alemanno e Boban Pesov

La piccola Heidi viene portata da sua zia Dete sulle Alpi e affidata alle cure del suo nonno paterno. Il nonno, però, è un ex-soldato nazista e il suo celebre atteggiamento burbero è trasformato in un costante utilizzo di ingiurie verbali e minacce di ripercussioni fisiche ai danni di chiunque il suo dito indichi. Nonostante ciò, la vita di Heidi scorre tranquilla fino a quando trova un bracciale abbandonato in un bosco da un extraterrestre che le dona la capacità di comunicare e di entrare in empatia con gli animali.

Dopo aver passato l’infanzia chiusa nella casa della zia a guardare solo cartoni animati popolati da animali parlanti, Heidi viene man mano a contatto con gli aspetti più crudeli e corrotti del mondo che la circonda, da lei stessa ignorati fino a quel momento. Aspetti incarnati non solo dal nonno nell’ambiente alpino ma anche dalla città di Lugano, dove abita con la zia, prima di trasferirsi dal nonno. Heidi sembra non sapere nulla ne dell’esistenza di posti come le salumerie ne del fatto che le persone uccidano altri esseri viventi per cibarsi delle loro carni e quando lo scopre ne rimane sconvolta al punto di voler sovvertire quest’ordine, anche se questo dovesse significare ricorrere a sua volta alla violenza.

Heidi nella nuova parodia di Don Alemanno e Boban PesovOltre ad omaggiare altre opere a fumetti tramite piccoli riferimenti (come i rilevatori di potenza “scouter”, provenienti da Dragon Ball e utilizzati anche dalle razze aliene di questa storia) Nazivegan Heidi presenta punti di contatto con il mondo contemporaneo, in particolare negli accenni agli aspetti più controversi della vita sul web.

Partendo dalla piattaforma di YouTube, Don Alemanno porta una pungente critica al sistema di questa moderna agorà, in cui ognuno può urlare il proprio odio immotivato sotto gli occhi del mondo e sentirsi importante, portatore di una verità che nessuno può scalfire, in quanto non c’è qualcuno con cui instaurare un dialogo costruttivo. Ben realizzata anche l’idea di copincollare alcune illustrazioni da una vignetta all’altra per creare un tormentone dall’impatto visivo immediato e in tal senso il più chiaro esempio è l’immagine del nonno di Heidi, rappresentato spesso con l’indice rivolto verso l’oggetto dei suoi insulti.

Boban Pesov ricalca parecchio il character design della serie animata originale, opera di Yoichi Kotabe, e lascia emergere il suo stile più caricaturale sui personaggi originali di questa storia. Una disomogeneità che si ripercuote sulla qualità dei disegni altalenante; a tratti molto curati, come nel caso di alcuni sfondi, e a tratti solo abbozzati.

Heidi nella nuova parodia di Don Alemanno e Boban Pesov

L’escamotage di ripescare dall’immaginario collettivo un emblema di innocenza e stravolgerne il contesto iniziale crea delle situazioni dal sicuro impatto e in grado di divertire molti lettori. I punti di contatto con la società contemporanea, l’esasperarne gli aspetti malati, rendono il tutto ancora più grottesco. Partendo da qui gli autori raccontano di come la giovane Heidi, priva di un vero punto di riferimento positivo a cui guardare, finisca per trasformarsi in una spietata sociopatica.

Un’opera che ha la sua colonna portante nella dissacrante ironia di Don Alemanno che tuttavia rischia di scadere nella mera volgarità gratuita, come nel caso delle gag a sfondo razziale che riguardano il personaggio di Peter. I disegni di Boban Pesov appaiono, invece, ancora acerbi, a tratti scialbi, seppur non privi di spunti interessanti in alcune pagine, forse complice il fatto che l’autore si trova al suo debutto su una storia a fumetti.

Abbiamo parlato di:
Nazivegan Heidi – Alba Vegana
Boban Pesov, Don Alemanno
, giugno 2017
96 pagine, colori, brossurato – 12 €
ISBN: 978-8869133206

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